I B-SUV in Italia vanno a ruba, ma quali sono i più venduti? L'elenco
A gennaio 2026 la Jeep Avenger guida le vendite di B SUV in Italia. Forti aumenti per Fiat Grande Panda e Volkswagen T Roc; cali per Duster e Citroen C3
Il mercato automobilistico italiano di gennaio 2026 offre una fotografia nitida e, in alcuni tratti, spietata delle preferenze degli automobilisti e delle strategie vincenti dei costruttori. Un segmento in particolare continua a catalizzare l’attenzione di privati e flotte aziendali: quello dei B SUV, dove la concorrenza si fa ogni mese più serrata e la capacità di adattarsi rapidamente alle nuove tendenze determina chi resta al vertice e chi, invece, vede la propria posizione erodersi.
Il podio delle più immatricolate
I numeri parlano chiaro: la Jeep Avenger si conferma leader indiscussa, superando le 5.000 immatricolazioni e consolidando il proprio ruolo di riferimento tra i SUV compatti. Dietro di lei, la Citroen C3 e la nuova Fiat Grande Panda si contendono il podio in una gara che, mese dopo mese, ridefinisce gli equilibri di mercato. In particolare, l’arrivo della Grande Panda in versione rinnovata ha avuto un impatto dirompente, con 3.299 unità vendute che testimoniano l’efficacia della strategia di lancio e della distribuzione ormai a pieno regime.
Analizzando la top 10 dei modelli più venduti, si nota una geografia commerciale in continuo movimento. La Volkswagen T Roc registra un balzo in avanti rispetto all’anno precedente, guadagnando circa 700 immatricolazioni in più rispetto al 2025. Questo dato non solo riflette il gradimento crescente del pubblico per il modello tedesco, ma anche la capacità del marchio di rinnovare l’offerta e rispondere tempestivamente alle esigenze di una clientela sempre più attenta a design, tecnologia e consumi.
Piccole decrescite
Ma il mercato, si sa, non fa sconti a nessuno. Mentre alcuni modelli festeggiano crescite significative, altri devono fare i conti con una flessione delle vendite. È il caso della Citroen C3, che perde quasi 1.000 immatricolazioni rispetto all’anno precedente, e della Dacia Duster, che arretra di quasi 2.000 unità, segnando una battuta d’arresto che evidenzia la necessità di aggiornamenti di prodotto e strategie più incisive.
Le ragioni di questi cambiamenti sono molteplici e, in larga parte, prevedibili. Il ciclo di vita dei modelli, la disponibilità di stock presso i concessionari, ma soprattutto il riassetto delle gamme motore in chiave di elettrificazione e ibridazione sono le variabili chiave che stanno ridisegnando la classifica dei più venduti. I modelli dotati di versioni ibride o a basso consumo energetico raccolgono risultati evidenti, mentre chi rimanda il restyling rischia di perdere attrattività sia agli occhi dei concessionari sia presso il pubblico finale.
Pilastri fondamentali
Dal punto di vista della domanda, la struttura del mercato rimane ancorata a due pilastri fondamentali. Da un lato, i privati continuano a privilegiare la formula compatta e versatile dei B SUV: posizione di guida rialzata, abitabilità contenuta ma sufficiente, gestione dei costi ottimizzata. Dall’altro, le flotte aziendali stanno progressivamente orientandosi verso soluzioni a basse emissioni, confermando una tendenza che si fa sempre più marcata con il passare dei mesi.
In questo scenario, anche altri protagonisti meritano attenzione. La MG ZS continua a raccogliere consensi, forte di un rapporto qualità-prezzo particolarmente aggressivo, mentre la Toyota Yaris Cross e la Renault Captur si confermano scelte solide per chi cerca affidabilità e tecnologia. Non da meno, la Volkswagen T Cross prosegue la sua corsa tra i preferiti del pubblico, grazie a una gamma motori sempre più orientata all’efficienza e alla versatilità.