Fiat 500 Hybrid, ora in promozione a 99 euro al mese: i dettagli

La Fiat 500 Ibrida debutta con promozione a 99€/mese: prezzo, sconti per rottamazione, finanziamento, tassi e impatto sul rilancio dello stabilimento di Mirafiori

Fiat 500 Hybrid, ora in promozione a 99 euro al mese: i dettagli
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Giorgio Colari
Pubblicato il 4 feb 2026

L’arrivo della Fiat 500 Hybrid segna una svolta importante per il mercato delle citycar italiane, grazie a una proposta commerciale che punta su una rata mensile particolarmente contenuta. Tuttavia, dietro la promessa di un canone accessibile, si cela una struttura di finanziamento articolata e, a conti fatti, più onerosa di quanto appaia in superficie. La nuova generazione della celebre utilitaria verrà prodotta a partire da febbraio 2026 nello storico stabilimento di Mirafiori, rilanciando così il ruolo industriale di Torino e aprendo la strada a una strategia commerciale che mira a intercettare il pubblico urbano ancora scettico nei confronti dell’elettrico puro.

Una strategia di rilancio tra tradizione e innovazione

Il marchio Fiat scommette sulla promozione della sua nuova citycar ibrida per ravvivare la produzione nazionale e conquistare nuovi clienti, in particolare coloro che desiderano una transizione graduale verso l’elettrificazione. L’offerta presentata per febbraio 2026 unisce incentivi alla rottamazione, bonus finanziari e una struttura di pagamento studiata per apparire vantaggiosa al primo sguardo. Ma la semplicità comunicativa della rata mensile di 99 euro cela in realtà un percorso di acquisto più complesso e costoso.

Dimensioni compatte e cuore mild hybrid

Dal punto di vista tecnico, la nuova Fiat 500 Hybrid mantiene le proporzioni che hanno reso celebre la gamma: 3,63 metri di lunghezza, 1,68 di larghezza e 1,53 di altezza, con un passo di 2,32 metri. Il bagagliaio da 185 litri conferma la vocazione cittadina, pur risultando meno generoso rispetto ad alcune rivali del segmento. Sotto il cofano pulsa un tre cilindri FireFly 1.0 da 65 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti, in grado di raggiungere i 155 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 16,2 secondi: prestazioni adatte a chi cerca consumi ridotti e praticità, più che sportività.

La versione d’ingresso POP si distingue per una dotazione essenziale, priva di un vero sistema di infotainment, sostituito da un semplice supporto per smartphone. Questa scelta progettuale permette di contenere i costi, ma sacrifica la connettività e le funzionalità digitali più avanzate, indirizzando il modello verso chi predilige semplicità d’uso e risparmio, piuttosto che tecnologia di ultima generazione.

Struttura della promozione: sconti e maxi-rata

Il prezzo di listino della versione POP è fissato a 19.900 euro. La campagna promozionale prevede una serie di incentivi, tra cui uno sconto rottamazione di 2.450 euro (per chi possiede una vettura Euro 4) e un bonus finanziario aziendale di 1.500 euro, che portano il prezzo promozionale netto a 15.950 euro. Il piano di finanziamento si articola in un anticipo di 5.063 euro, seguito da 35 rate mensili da 99 euro e una maxi-rata finale (Valore Garantito Futuro) di 11.283,50 euro. Il TAN è dell’8,99%, mentre il TAEG sale al 12,44%, per un totale di interessi che supera i 3.000 euro in tre anni.

Il vero costo della citycar: attenzione alla maxi-rata

La rata da 99 euro è il fulcro della comunicazione, ma rischia di far passare in secondo piano i reali costi dell’operazione. L’acquirente deve infatti considerare non solo l’anticipo iniziale, ma soprattutto la maxi-rata finale, che nella maggior parte dei casi viene rifinanziata, generando ulteriori oneri. Un TAEG superiore al 12% posiziona questa promozione tra le più onerose nel panorama delle citycar, facendo lievitare il costo effettivo ben oltre il prezzo dichiarato.

Chi dovrebbe scegliere la nuova 500 ibrida?

La Fiat 500 ibrida si rivolge a chi cerca una soluzione di mobilità urbana, è disposto a rinunciare a dotazioni tecnologiche avanzate e punta a mantenere bassi i consumi. Non è la scelta ideale per chi desidera prestazioni brillanti, comfort digitali o una guida particolarmente sofisticata: in questi casi, il mercato offre alternative più complete e competitive.

Il ritorno della produzione a Mirafiori non è solo un’operazione commerciale, ma rappresenta anche un segnale di continuità per l’occupazione e il tessuto industriale italiano. La strategia di affiancare una gamma ibrida a quella elettrica consente al marchio di intercettare una clientela ancora in transizione, che non si sente pronta ad abbandonare completamente il motore termico.

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