Multa con l’autovelox? Prima di pagare controlla, potrebbe essere annullabile

Prima di pagare una multa per eccesso di velocità conviene verificare autovelox, omologazione, taratura e segnaletica: alcuni vizi possono consentire il ricorso

Multa con l’autovelox? Prima di pagare controlla, potrebbe essere annullabile
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Renato Terlisi
Pubblicato il 1 set 2026

Il rientro dalle vacanze può riservare una sorpresa poco piacevole: una multa per eccesso di velocità recapitata a casa. La tentazione, soprattutto quando è possibile usufruire della riduzione del 30%, è quella di pagare immediatamente e chiudere la questione. Prima di farlo, però, può essere utile leggere attentamente il verbale.

Il tema degli autovelox è diventato particolarmente delicato dopo le pronunce della Cassazione sulla distinzione tra dispositivi approvati e omologati e dopo gli interventi normativi che hanno cercato di mettere ordine tra gli apparecchi utilizzati sulle strade italiane. Questo non significa naturalmente che ogni multa possa essere cancellata. Esistono però alcuni elementi che possono incidere sulla validità dell’accertamento e che meritano di essere verificati prima del pagamento.

Approvazione e omologazione non sono la stessa cosa

Uno dei punti più discussi riguarda la differenza tra approvazione e omologazione dell’autovelox. La Cassazione ha affrontato più volte la questione, affermando che i due procedimenti non possono essere considerati automaticamente equivalenti ai fini dell’accertamento della velocità.

Per questo motivo è importante controllare quale dispositivo abbia effettuato la rilevazione e quali provvedimenti amministrativi siano indicati nel verbale.

La semplice presenza della dicitura relativa all’approvazione ministeriale può quindi diventare un elemento da approfondire qualora manchi l’omologazione richiesta. Non significa che l’annullamento sia automatico: ogni verbale e ogni eventuale ricorso devono essere valutati sulla base della situazione concreta e della documentazione disponibile.

Attenzione anche al modello dell’autovelox

Un secondo controllo riguarda l’esatta identificazione dell’apparecchio utilizzato. Le nuove disposizioni hanno introdotto un quadro più preciso per il censimento e l’impiego dei dispositivi destinati all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.

Il modello riportato sul verbale deve quindi essere verificato rispetto alla documentazione prevista per l’apparecchio utilizzato. La regolarità del dispositivo rappresenta infatti uno degli elementi centrali su cui può basarsi una contestazione. È importante, però, evitare conclusioni automatiche: il solo fatto che sorga un dubbio sul modello non rende di per sé nulla la multa.

Taratura e segnaletica vanno controllate

C’è poi la questione della taratura periodica. Gli strumenti impiegati per misurare la velocità devono essere sottoposti alle verifiche previste, perché l’affidabilità della misurazione costituisce un presupposto essenziale dell’accertamento.

Un altro elemento riguarda la segnalazione della postazione. Gli automobilisti devono essere preventivamente informati della presenza dei controlli secondo le modalità previste dalla normativa e in relazione alla tipologia della strada. Segnali non correttamente collocati, non visibili o altre irregolarità possono quindi diventare aspetti da approfondire quando si valuta la legittimità di un verbale.

Pagare significa chiudere la contestazione

Particolare attenzione va prestata allo sconto del 30% previsto quando la sanzione viene pagata entro cinque giorni. Il vantaggio economico è evidente, ma il pagamento in misura ridotta definisce la violazione e impedisce successivamente di proporre ricorso contro quel verbale.

Chi ritiene che esistano motivi concreti per contestare la multa deve quindi decidere prima di effettuare il versamento. In alternativa al pagamento, il Codice della Strada prevede la possibilità di presentare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione oppure al Prefetto entro 60 giorni, seguendo procedure e condizioni differenti.

Prima di considerare una multa automaticamente nulla, quindi, è sempre necessario verificare il singolo caso. Ma leggere attentamente il verbale, identificare l’autovelox e controllare la documentazione può evitare di pagare senza accorgersi dell’esistenza di un possibile vizio nell’accertamento.

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