Autovelox SafeDrive, così l'IA vede cellulare, cinture e revisione dell'auto

Il nuovo SafeDrive di Sodi Scientifica debutta in Toscana: rileva smartphone alla guida, cinture, revisione e RC Auto con l'AI, ma durante il test non invierà multe a casa

Autovelox SafeDrive, così l'IA vede cellulare, cinture e revisione dell'auto
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Renato Terlisi
Pubblicato il 1 set 2026

L’autovelox non serve più soltanto a misurare la velocità. Con SafeDrive, il nuovo sistema sviluppato dall’azienda toscana Sodi Scientifica, entra in scena una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale capace di analizzare anche ciò che accade all’interno dell’abitacolo. Il dispositivo è stato installato sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, all’altezza di Lastra a Signa, dove sarà protagonista di una sperimentazione di 90 giorni.

L’obiettivo è ampliare i controlli sulla sicurezza stradale, verificando comportamenti come l’uso dello smartphone alla guida e il mancato utilizzo delle cinture, oltre a incrociare automaticamente i dati relativi alla revisione e all’assicurazione del veicolo.

Come funziona SafeDrive

Il cuore del sistema combina telecamere ad alta risoluzione, sensori ottici e proiettori a infrarossi, una soluzione che permette di ottenere immagini nitide sia di giorno sia nelle ore notturne. A differenza di un autovelox tradizionale, il dispositivo non si limita a fotografare la targa, ma osserva anche l’abitacolo per individuare eventuali comportamenti a rischio.

Grazie agli algoritmi di visione artificiale, SafeDrive può riconoscere se il conducente sta utilizzando lo smartphone per telefonare, inviare messaggi o consultare applicazioni durante la marcia. Allo stesso tempo è in grado di rilevare l’assenza della cintura di sicurezza del guidatore e del passeggero anteriore.

Controlla anche revisione e assicurazione

Le funzioni del sistema non si fermano all’analisi delle immagini. Una volta acquisita la targa, SafeDrive può confrontare i dati con i registri informatici per verificare se il veicolo è in regola con la revisione periodica e con la copertura RC Auto.

Questa integrazione consente di concentrare più verifiche in un unico dispositivo, riducendo la necessità di controlli separati e offrendo alle autorità uno strumento capace di monitorare diversi aspetti della circolazione contemporaneamente.

Due corsie e veicoli fino a 150 km/h

Dal punto di vista tecnico, SafeDrive è progettato per sorvegliare due direzioni di marcia contemporaneamente, operando su corsie affiancate senza interrompere il normale flusso del traffico.

Secondo le caratteristiche dichiarate dal produttore, il sistema può analizzare veicoli in movimento fino a 150 km/h, trasformando una normale telecamera in una piattaforma di controllo molto più sofisticata. La scelta della Firenze-Pisa-Livorno come banco di prova permette inoltre di testarne il funzionamento su una delle arterie più trafficate della Toscana.

Durante il test niente multe a casa

L’aspetto che interessa maggiormente gli automobilisti riguarda però le sanzioni. Al momento il periodo di prova non prevede l’invio automatico di verbali a domicilio per le violazioni relative a cellulare e cinture di sicurezza.

Il motivo è legato alla normativa italiana, che per queste infrazioni richiede generalmente la contestazione immediata con la fermata del conducente. I novanta giorni di sperimentazione serviranno quindi soprattutto a perfezionare gli algoritmi e a valutare l’efficacia del sistema sul campo.

Privacy e tutela degli occupanti

Uno dei temi più delicati riguarda naturalmente la riservatezza. Per questo SafeDrive applica una sfocatura automatica dei volti degli occupanti prima dell’archiviazione delle immagini, rendendo impossibile l’identificazione delle persone presenti nell’abitacolo.

La sperimentazione rappresenta un passaggio importante per capire come l’intelligenza artificiale potrà essere impiegata nei controlli stradali del futuro. Se da un lato il sistema promette verifiche più rapide e complete, dall’altro sarà fondamentale conciliare l’innovazione tecnologica con il rispetto delle regole sulla privacy e con il quadro normativo che disciplina le sanzioni in Italia.

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