Lewis Hamilton e i sospetti su Red Bull

Lewis Hamilton a Suzuki ha raccontato alcuni dettagli sospetti che aggiungono un dettaglio alla questione budget cap in cui è coinvolta Red Bull.

Sopra la Red Bull non risplende il sole, anche se in Giappone Max Verstappen potrebbe laurearsi campione del mondo di Formula 1 per la seconda volta consecutiva. A Suzuka tiene banco la questione dello sforamento del budget cap e le discussioni sono aperte. La FIA ha deciso di sospendere il giudizio nel confronto del team di Milton Keynes e di Aston Martin, in data 10 ottobre dopo la gara nipponica. Nel frattempo le polemiche non si arrestano e all’appello si aggiunge un testimone pesante: Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo è il maggior defraudato dalla presunta condotta illecita del team austriaco, che gli avrebbe sottratto la possibilità di diventare il recordman della F1 con otto titoli iridati.

I dubbi di Hamilton

A Suzuki, Lewis Hamilton ha raccontato di alcuni comportamenti strani e sospetti, osservati nel corso della stagione scorsa, quando ha perso il mondiale all’ultima curva a vantaggio di Max Verstappen. Il problema e il dubbio nasce nella testa del campione inglese per la capacità e la frequenza di Red Bull di portare aggiornamenti a ogni Grand Prix, anche quando Mercedes non poteva farlo perché aveva terminato i fondi destinati a queste spese. Queste le parole del pilota delle Frecce d’Argento:

Ricordo che l’anno scorso, da pilota, chiedevo sempre aggiornamenti. Ricordo che a Silverstone abbiamo ricevuto il nostro ultimo aggiornamento e ci è valso quasi tre decimi al giro in meno . Sono abbastanza certo che sia costato meno di un milione. Ricordo che dopo avevano bisogno di più aggiornamenti ma non potevamo più spendere, poi però vedevo i camion di quei ragazzi (la Red Bull, ndr) con gli aggiornamenti che continuavano ad arrivare ad ogni gran premio. A quel punto ho pensato: ‘cavolo, sarà difficile batterli in campionato se continuano a portare aggiornamenti.

Lewis Hamilton e il dubbio sugli sviluppi

Hamilton ha sostenuto come possano bastare anche investimenti di 500.000 euro per avere un risultato in pista eccezionale. Basta solo l’1% del budget per avere degli aggiornamenti decisivi in gara. Quindi lo sforamento del budget cap da parte della Red Bull per alcuni milioni di euro, potrebbe essere stata determinante per la sua sconfitta mondiale.

Il budget è fondamentale nella corsa allo sviluppo. Se avessimo avuto un altro mezzo milione di dollari da spendere, ci saremmo trovati in una posizione diversa in alcune delle gare successive e avremmo potuto avere un altro piano.

La questione del budget cap

Da una voce sfuggita direttamente dalle stanze segrete del Circus, la Red Bull sarebbe rea di uno sforamento di circa nove milioni di dollari, mentre altre fonti raccontano di una spesa extra attorno ai due milioni di dollari. In ogni caso la FIA dovrebbe dare la propria delibera lunedì, nel frattempo la difesa di Milton Keynes potrebbe basarsi su un errore nella compilazione del bilancio con alcune voci non inserite nella documentazione presentata alla FIA lo scorso marzo.

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