Leapmotor sceglie il Brasile, la C10 REEV sarà prodotta anche lì

Leapmotor prepara l'assemblaggio del C10 REEV nello stabilimento Stellantis di Goiana. Valutata la soluzione dual fuel benzina/etanolo; previste offerte per CNPJ e taxi

Leapmotor sceglie il Brasile, la C10 REEV sarà prodotta anche lì
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 feb 2026

Il mercato automobilistico brasiliano si prepara ad accogliere una svolta significativa con l’arrivo di Leapmotor, costruttore cinese che ha annunciato una strategia di penetrazione fortemente orientata alla localizzazione produttiva e all’innovazione tecnologica. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la propria presenza in Sud America puntando su modelli ad alta efficienza e su politiche commerciali differenziate, capaci di rispondere alle esigenze di settori chiave come quello della mobilità professionale.

Al centro di questa strategia si trova il C10 REEV, il primo modello destinato alla produzione Brasile. Leapmotor ha scelto di affidarsi allo stabilimento Stellantis di Goiana, nello stato di Pernambuco, per avviare l’assemblaggio locale del proprio SUV ultra-ibrido. La decisione rappresenta un cambio di passo rispetto alle logiche di semplice importazione, e si accompagna a una chiara volontà di adattare il prodotto alle peculiarità del mercato brasiliano, in particolare attraverso lo sviluppo di una versione compatibile sia con benzina sia con etanolo.

La tecnologia dell’Ultra Hybrid

La tecnologia dell’Ultra Hybrid firmato Leapmotor punta a coniugare l’efficienza di un motore termico – utilizzato come generatore – con la trazione elettrica, offrendo così una soluzione ideale per chi cerca flessibilità operativa senza rinunciare a bassi consumi ed emissioni. In Brasile, dove l’etanolo è largamente diffuso come carburante alternativo, la possibilità di adottare una soluzione dual fuel potrebbe costituire un elemento distintivo rispetto ai competitor, ampliando la platea dei potenziali clienti.

Sul fronte industriale, la partnership con Stellantis offre vantaggi tangibili: riduzione dei costi logistici, tempi di commercializzazione più rapidi e una maggiore capacità di personalizzazione del prodotto. Leapmotor e Stellantis stanno già lavorando a stretto contatto per definire i dettagli tecnici e logistici dell’operazione. Se i test in corso daranno esito positivo, la produzione locale potrebbe partire entro la fine dell’anno, anticipando sensibilmente la disponibilità commerciale rispetto ai tempi richiesti dall’importazione tradizionale.

Un politica aggressiva

Nel frattempo, per sostenere la domanda in questa fase di transizione, Leapmotor ha lanciato una politica commerciale particolarmente aggressiva, rivolta in modo specifico a due segmenti strategici: le imprese e il settore taxi. Le aziende in possesso di CNPJ potranno acquistare il C10 Ultra Hybrid a un prezzo scontato di R$ 208.990, ben 11.000 reais in meno rispetto al listino ufficiale. Ancora più significativa la riduzione riservata ai conducenti di taxi, che potranno accedere al modello a R$ 167.890, con un risparmio superiore a 50.000 reais rispetto al prezzo pieno. Questa mossa mira a rafforzare la presenza del marchio nel comparto della mobilità commerciale, incentivando la diffusione di soluzioni a basso impatto ambientale tra i professionisti del trasporto urbano.

Parallelamente, la versione completamente elettrica del veicolo elettrico C10 resta in catalogo a un prezzo di R$ 204.990, offrendo un’alternativa valida per chi desidera una mobilità a zero emissioni. La differenza di prezzo tra le due motorizzazioni evidenzia una strategia ben precisa: spingere sull’ibrido esteso per i clienti business che necessitano di massima flessibilità, lasciando la BEV come scelta di nicchia per chi punta esclusivamente sull’elettrico.

La localizzazione

Dal punto di vista industriale, la localizzazione della produzione e la collaborazione con Stellantis consentono a Leapmotor di abbattere i costi di trasporto, velocizzare l’immissione sul mercato e adattare rapidamente il prodotto alle esigenze locali, in particolare grazie alla compatibilità con l’etanolo. Tuttavia, restano alcune incognite: la definizione del cronoprogramma produttivo, l’eventuale utilizzo di componentistica locale, la strutturazione di un efficace servizio di assistenza post-vendita e l’impatto che la produzione interna avrà sui prezzi di listino.

Il successo di Leapmotor in Brasile dipenderà dalla capacità di consolidare partnership solide con il settore taxi e con il mondo delle imprese, nonché dalla competitività rispetto ai marchi già ben radicati sul territorio. La risposta del mercato sarà influenzata anche dalla rapidità con cui il costruttore saprà risolvere le questioni tecniche e logistiche legate all’avvio della produzione locale e dall’approvazione della soluzione dual fuel.

Con questa iniziativa, Leapmotor si propone come protagonista di una nuova fase di crescita nel mercato automobilistico sudamericano, puntando su innovazione tecnologica, politiche commerciali mirate e alleanze strategiche. L’esito delle trattative con Stellantis e la riuscita della localizzazione produttiva rappresenteranno i fattori chiave per valutare la solidità e la rapidità dell’espansione del marchio in Brasile.

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