Land Rover Defender, il grande ritorno del V8: 405 CV per il grande classico
Land Rover Classic propone la Works V8 Conversion per Defender 90 e 110: motore 5.0 aspirato da 405 CV, cambio ZF a 8 rapporti e nuovi freni
Ci sono vecchie glorie che chiedono soltanto di essere conservate e altre che sembrano aspettare l’occasione giusta per diventare ancora più esagerate. Il Land Rover Defender classico appartiene alla seconda categoria: la divisione Classic di JLR ha infatti sviluppato una conversione ufficiale che permette di mettere sotto il cofano dell’intramontabile fuoristrada britannico un V8 aspirato da 5,0 litri.
Non si tratta di un semplice esercizio realizzato da un preparatore indipendente. La Works V8 Conversion nasce direttamente nell’universo Land Rover Classic ed è destinata ai Defender L316 90 e 110 dell’ultima fase produttiva. Il risultato sono 405 CV e 515 Nm, accompagnati da una serie di interventi necessari per adeguare telaio, sospensioni e freni al considerevole salto prestazionale.
Un V8 aspirato da 5 litri al posto del diesel
Il protagonista dell’operazione è naturalmente il motore. Il diesel Puma lascia spazio a un V8 5.0 aspirato, abbinato a un cambio automatico ZF a otto rapporti. Una soluzione profondamente diversa anche da quella adottata sulle attuali versioni V8 del nuovo Defender, che ricorrono invece alla sovralimentazione.
La trasformazione completa non è però disponibile per qualsiasi L316. Land Rover riserva la Works V8 Conversion ai Defender 90 e 110 dei model year compresi tra il 2012 e il 2016, vale a dire gli esemplari appartenenti all’ultima fase della produzione del modello storico.
Il programma Classic è comunque più ampio. I Defender Puma costruiti tra il 2007 e il 2016 possono infatti beneficiare degli altri interventi previsti, anche quando non risultano compatibili con il trapianto del V8.
Ed è proprio sul telaio che Land Rover è intervenuta per gestire prestazioni ben lontane da quelle delle originarie motorizzazioni diesel. Il pacchetto prevede ammortizzatori Bilstein abbinati a molle elicoidali Eibach, con una taratura specifica delle sospensioni.
Cambia profondamente anche l’impianto frenante. Arrivano componenti Alcon con pinze a quattro pistoncini e dischi da 335 mm sull’asse anteriore e da 300 mm su quello posteriore, dimensioni adeguate alla nuova potenza disponibile.
Il Defender cambia, ma senza snaturarsi
L’operazione non vuole però trasformare il Defender classico in qualcosa di irriconoscibile. I clienti possono mantenere un’impostazione vicina a quella originale scegliendo cerchi in acciaio da 16 pollici oppure optare per ruote in lega da 18 pollici.
Tra gli altri dettagli figurano i badge Works V8, mentre nell’abitacolo compare un tunnel della trasmissione ridisegnato per accogliere la nuova configurazione meccanica.
La filosofia è quella della personalizzazione più che di un pacchetto identico per tutti. JLR Classic vuole rivolgersi tanto a chi continua a utilizzare il vecchio Defender come mezzo quotidiano o da lavoro quanto ai proprietari che ormai lo considerano un’automobile da collezione.
Anche per questo gli interventi vengono gestiti in maniera differente. Diversi componenti possono essere ordinati attraverso Land Rover Classic Parts e installati separatamente oppure tramite la rete autorizzata. La trasformazione più delicata, quella relativa al V8 da 405 CV, segue invece un percorso maggiormente controllato.
La conversione passa da Classic Works
Per effettuare il trapianto completo del motore, Land Rover indirizza infatti i proprietari verso le strutture Classic Works presenti nel Regno Unito e in Germania, dove la vettura viene affidata a tecnici specializzati.
Non esiste inoltre una compatibilità automatica basata soltanto sull’anno di produzione. Condizioni dell’esemplare, configurazione già presente e mercato di appartenenza possono influenzare la fattibilità dell’intervento, così come prezzi e tempi necessari. La conferma definitiva arriva quindi soltanto dopo una valutazione da parte degli specialisti Classic o della rete locale.
Il risultato è una strada ufficiale per ottenere qualcosa che fino a pochi anni fa sarebbe appartenuto soprattutto al mondo dei restomod: prendere uno degli ultimi Defender analogici e regalargli una meccanica decisamente più muscolosa. Con una particolarità non secondaria: sotto quel cofano squadrato i 405 CV arrivano senza turbo, affidandosi ancora al carattere di un grande V8 aspirato.