Lancia Thesis pronta a una nuova vita negli USA: perché
La Lancia Thesis (2001-2009) diventerà importabile negli USA nel 2026 con la regola dei 25 anni. Analizziamo motori, dotazioni, prezzi dell'usato e i costi di importazione per appassionati e collezionisti
Nel 2026 si apre una nuova frontiera per gli appassionati d’auto negli Stati Uniti: la possibilità di accogliere sulle proprie strade la Lancia Thesis, una delle berline di lusso più distintive mai prodotte in Italia. Grazie alla regola dei 25 anni, che consente l’importazione di veicoli non omologati per il mercato americano una volta superato il quarto di secolo dalla produzione, i primi esemplari del 2001 potranno finalmente varcare l’oceano. Un’opportunità unica che riaccende i riflettori su una vettura dallo stile audace, capace di attrarre collezionisti e cultori dell’automobilismo europeo più raffinato.
Un progetto ambizioso e la sfida del mercato
La Lancia Thesis rappresenta il tentativo italiano di competere con i giganti tedeschi e giapponesi nel segmento executive. Prodotta tra il 2001 e il 2009, questa berlina fu il simbolo di una visione alternativa di lusso e innovazione, ma i numeri raccontano una storia complessa: solo 16.000 unità realizzate in otto anni, un risultato modesto se confrontato con le oltre 150.000 Mercedes-Benz E-Class vendute nel solo 2002 in Europa. Nonostante le difficoltà commerciali, la Thesis ha saputo conquistare una nicchia di estimatori grazie al suo design fuori dagli schemi e a interni ricchi di dettagli pregiati.
Motorizzazioni raffinate e tecnologia di bordo
Il cuore pulsante della Thesis è la sua versatilità meccanica. La gamma proponeva soluzioni di alto livello, come i cinque cilindri Fiat – sia aspirati che turbo – e il leggendario Busso V6 da 3,2 litri, ereditato da Alfa Romeo, con potenze comprese tra 168 e 227 cavalli. Il cliente poteva scegliere tra un cambio manuale a sei rapporti o un automatico a cinque marce, mentre la trazione anteriore e le sospensioni indipendenti erano affiancate dal sofisticato sistema Skyhook, capace di offrire un equilibrio unico tra dinamismo e comfort.
Gli interni della Thesis erano una dichiarazione di intenti: materiali di altissima qualità, come pelle e legno, vetri serigrafati, sedili e volante regolabili elettricamente, climatizzazione multizona, sensori di parcheggio, navigatore satellitare e tetto panoramico motorizzato. Un pacchetto che, all’epoca, la poneva al pari delle migliori concorrenti europee e giapponesi.
Il fascino dell’usato e le dinamiche di prezzo
Oggi la usato della Thesis offre un accesso relativamente semplice a questo mondo esclusivo. I prezzi oscillano tra 5.000 e 20.000 dollari, a seconda di chilometraggio e condizioni generali: un esemplare italiano con 76.000 miglia, ad esempio, viene proposto a 17.598 dollari. Tuttavia, l’importazione negli USA implica costi aggiuntivi rilevanti: la spedizione può variare tra 5.000 e 15.000 dollari, a cui si sommano controlli tecnici, adattamenti normativi e dazi doganali, rendendo l’investimento finale ben più impegnativo rispetto al semplice acquisto.
Pro e contro dell’importazione transatlantica
L’attrattiva principale dell’operazione sta nell’unicità del prodotto: la Thesis è una presenza rara sulle strade americane, con il suo design audace, le motorizzazioni particolari e un’aura da oggetto di culto. Tuttavia, permangono criticità importanti: la disponibilità di ricambi negli Stati Uniti è molto limitata, così come la presenza di officine capaci di intervenire su componenti specifici, in particolare sul celebre Busso V6. La manutenibilità a lungo termine è un’incognita che richiede attenzione e preparazione.
Una rivalutazione tutta italiana
L’apertura della finestra di importazione rappresenta una vera e propria rinascita per la Thesis, che potrebbe finalmente ottenere il riconoscimento internazionale che le è sempre mancato. Per chi desidera affrontare questa sfida, è fondamentale una valutazione attenta dei costi e dei benefici, un’ispezione scrupolosa del veicolo prescelto e la verifica della presenza di strutture tecniche adeguate nelle vicinanze. Solo così il sogno di possedere una Lancia Thesis negli Stati Uniti potrà trasformarsi in una realtà solida e gratificante, regalando nuove emozioni a chi sa apprezzare l’automobile come forma d’arte e di cultura.