I C-SUV rappresentano il 20% del mercato italiano: i più venduti

Nel 2025 i SUV di segmento C in Italia hanno totalizzato 307.164 immatricolazioni: la Volkswagen Tiguan è la più venduta. Analisi dei modelli, prezzi, motorizzazioni e trend verso l'ibrido

I C-SUV rappresentano il 20% del mercato italiano: i più venduti
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 7 gen 2026

Nel 2025 il mercato italiano dell’auto conferma la centralità dei SUV segmento C, con ben 307.164 immatricolazioni che rappresentano il 20% del totale nazionale. Una cifra che fotografa una tendenza ormai consolidata: le vetture di medie dimensioni sono sempre più apprezzate dagli automobilisti italiani, sia per la loro versatilità sia per la capacità di adattarsi a molteplici esigenze di mobilità. In questo scenario, la Volkswagen Tiguan si afferma come regina indiscussa del segmento, seguita da vicino dalla BMW X1 e dalla Kia Sportage, completando così un podio che racconta molto sulle preferenze dei consumatori e sulle strategie dei costruttori.

Tedesche sugli scudi

A dominare la classifica delle vendite troviamo la Volkswagen Tiguan, che nel corso dell’anno ha totalizzato 14.826 unità immatricolate. Un risultato che conferma la solidità del marchio tedesco e la capacità di rispondere in modo efficace alle esigenze di un pubblico trasversale. Al secondo posto si piazza la BMW X1, con 13.800 immatricolazioni, mentre la Kia Sportage conquista la terza posizione con 12.125 unità vendute. Questi numeri non solo riflettono le scelte dei clienti, ma sottolineano anche l’importanza di un’offerta articolata e capace di anticipare le tendenze di mercato.

La crescita dei SUV segmento C è sostenuta da una combinazione di fattori che ne determinano il successo. In primo luogo, la dimensione: la lunghezza compresa tra i 436 e i 454 centimetri rappresenta il compromesso ideale tra abitabilità interna e praticità per l’uso quotidiano, specialmente in ambito urbano. In questo contesto, la Volkswagen Tiguan si distingue per una gamma motori completa che spazia dal benzina al diesel fino alle varianti plug-in hybrid, con un prezzo di partenza fissato a 35.000 euro. La BMW X1 si posiziona leggermente più in alto, con un listino base di 38.500 euro e una gamma di potenze che va da 136 a 306 CV, rispondendo così alle esigenze di chi cerca prestazioni senza rinunciare al comfort. Kia Sportage, invece, punta su soluzioni full hybrid e plug-in hybrid che hanno conquistato una fetta importante di pubblico, grazie a un mix vincente di tecnologia, efficienza e accessibilità.

Un’offerta molto ampia

L’ampiezza dell’offerta disponibile nel mercato italiano dei SUV segmento C è impressionante: si parte dai 29.500 euro della Toyota C-HR per arrivare ai 40.000 euro e oltre delle proposte premium, come Mercedes-Benz GLA e Audi Q3. Questo permette a ogni categoria di clienti di trovare la soluzione più adatta alle proprie necessità, dalle famiglie ai professionisti, dai gestori di flotte aziendali agli automobilisti più attenti ai consumi e alle dotazioni tecnologiche.

Due sono i megatrend che stanno plasmando il segmento: da una parte la crescente adozione delle tecnologie ibride in tutte le varianti – full, mild e plug-in – come risposta alle sempre più stringenti normative sulle emissioni e alla ricerca di una maggiore efficienza; dall’altra il valore del brand, che continua a esercitare un ruolo chiave nelle scelte dei consumatori. I marchi storici e consolidati sono infatti in grado di offrire una rete assistenziale capillare e rassicurante, elemento decisivo nella valutazione finale di acquisto.

Poche elettriche

Nonostante il fermento innovativo, la diffusione dei veicoli completamente elettrici nel mercato italiano dei SUV segmento C incontra ancora ostacoli rilevanti: il costo iniziale elevato, l’autonomia non sempre sufficiente per tutti gli utilizzi e la carenza di infrastrutture di ricarica rallentano la crescita di questa tecnologia. Sul piano commerciale, la competizione tra brand generalisti e premium si fa sempre più serrata, con margini in diminuzione che spingono i costruttori a investire su sistemi ADAS avanzati e su soluzioni di infotainment di ultima generazione, diventati ormai veri elementi distintivi.

Oggi il consumatore è sempre più attento e informato: nella scelta del proprio SUV segmento C valuta con cura il rapporto tra prezzo, consumi effettivi, dotazioni tecnologiche e valore residuo del veicolo nel tempo. Dal punto di vista strategico, il fatto che questo segmento rappresenti circa un quinto del mercato italiano sottolinea quanto le case automobilistiche stiano puntando su questi modelli per consolidare la propria presenza e attrarre nuovi clienti. La previsione per il futuro prossimo è chiara: la domanda continuerà a premiare i SUV di medie dimensioni dotati di motorizzazioni ibride, capaci di coniugare versatilità, efficienza e tecnologia in un’unica soluzione vincente.

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