La fabbrica dei sogni, perché tutti vogliono lavorare in Lamborghini

Automobili Lamborghini eletta miglior datore di lavoro in Italia nel 2026 da Randstad Employer Brand. La retribuzione torna prioritaria, influenzando turnover e strategie HR

La fabbrica dei sogni, perché tutti vogliono lavorare in Lamborghini
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Giorgio Colari
Pubblicato il 19 mag 2026

C’è un luogo, nel cuore della Motor Valley, dove il mito non si costruisce solo con la fibra di carbonio e i motori urlando a diecimila giri, ma anche attraverso il benessere di chi quelle auto le sogna e le assembla ogni giorno. Il 19 maggio 2026, Automobili Lamborghini è stata ufficialmente incoronata come il datore di lavoro più attrattivo d’Italia, vincendo il prestigioso Randstad Employer Brand 2026. Non si tratta solo di un premio di settore, ma di una fotografia nitida di cosa cerchino oggi gli italiani in un’azienda: un equilibrio quasi perfetto tra ambizione e qualità della vita.

La vetta dell’attrattività

Secondo l’indagine condotta dall’Istituto Kantar, che ha coinvolto oltre 7.000 persone nel nostro Paese, Lamborghini ha sbaragliato la concorrenza con una percentuale di preferenza impressionante: il 79,8% degli intervistati ha indicato la Casa di Sant’Agata Bolognese come il proprio datore di lavoro ideale.

Il successo assume un valore ancora più profondo se si osserva il mutamento delle priorità dei lavoratori. Dopo un decennio in cui altri fattori sembravano prevalere, nel 2026 la retribuzione e i benefit competitivi sono tornati a essere il driver principale per il 59% dei potenziali dipendenti. Tuttavia, Lamborghini è riuscita a vincere perché non si è fermata allo stipendio, offrendo un pacchetto completo che include un’atmosfera di lavoro piacevole, stabilità e reali opportunità di crescita professionale.

Il segreto della “Feelosophy”

Dietro i cancelli di Sant’Agata, dove oggi lavorano oltre 3.000 dipendenti, batte un modello organizzativo che mette la persona al centro. Il pilastro di questa strategia è il programma Lamborghini Feelosophy, un approccio olistico che si divide in tre aree fondamentali: Body, Mind e Purpose.

Dalla promozione della salute psicofisica alla formazione continua, fino alla condivisione degli obiettivi aziendali, l’obiettivo è creare un senso di appartenenza che vada oltre il semplice contratto di lavoro. L’azienda ha inoltre investito pesantemente nella flessibilità, introducendo nuove politiche di orario con l’ultimo integrativo e confermando il proprio impegno per l’inclusione con il rinnovo della certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere.

Un ecosistema ad alta specializzazione

Come dichiarato da Douglas Arrighi Pereira, Chief People, Culture and Organization Officer del marchio, questo riconoscimento non è un punto d’arrivo, ma uno stimolo a continuare a valorizzare il contributo di ogni singola persona. Lamborghini non è più percepita solo come un’eccellenza manifatturiera del Made in Italy, ma come un ecosistema responsabile capace di unire l’altissima tecnologia a un ambiente di lavoro umano e stimolante.

In un mercato del lavoro sempre più frammentato e competitivo, la ricetta di Lamborghini sembra suggerire che la vera innovazione non passi solo per i brevetti, ma per la capacità di far sentire chi lavora parte integrante di un futuro condiviso. Per molti italiani, quel futuro continua ad avere il colore giallo e nero del Toro.

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