I costruttori saranno obbligati a installare antenne FM e DAB+ di serie sulle auto

L'Italia obbliga antenne per radio FM e DAB su tutte le auto nuove: norma tutela ricezione broadcast, messaggi di emergenza e ruolo dell'infotainment connesso

I costruttori saranno obbligati a installare antenne FM e DAB+ di serie sulle auto
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Giorgio Colari
Pubblicato il 18 mag 2026

In un’epoca dominata dallo streaming e dall’integrazione sempre più spinta degli smartphone, la radio tradizionale torna prepotentemente al centro della scena automobilistica. Con un recente via libera da parte della Commissione europea, è stata approvata una proposta normativa italiana che segna una svolta per il settore: i costruttori saranno obbligati a installare antenne FM e DAB+ di serie su tutte le auto di nuova immatricolazione vendute nel Paese.

Questa decisione nasce dalla necessità di preservare l’accesso universale ai servizi radiofonici broadcast, considerati ancora un pilastro fondamentale per l’informazione quotidiana e, soprattutto, per la gestione delle comunicazioni di emergenza. Negli ultimi anni, si era infatti assistito a una tendenza, specialmente tra i modelli elettrici e premium, a eliminare la radio tradizionale per favorire sistemi di infotainment basati esclusivamente sulla connessione dati.

La difesa dell’informazione libera e gratuita

Il cuore della normativa risiede nella preoccupazione, condivisa da autorità regolatorie e operatori, di perdere un mezzo di comunicazione che è per definizione gratuito, immediato e indipendente dalle reti mobili. Mentre lo streaming richiede una connessione internet attiva, la radio terrestre garantisce la ricezione del segnale anche in situazioni critiche.

La nuova legge stabilisce chiaramente che non sarà più sufficiente per un produttore offrire servizi audio tramite app o smartphone. Ogni veicolo dovrà essere tecnicamente predisposto con antenne dedicate capaci di ricevere sia il segnale analogico FM che quello digitale DAB+. In questo modo, l’automobilista avrà sempre la certezza di poter accedere alle frequenze radiofoniche senza costi aggiuntivi o dipendenze tecnologiche da terze parti.

Sicurezza stradale e resilienza tecnologica

Oltre all’aspetto dell’intrattenimento, la radio broadcast riveste un ruolo cruciale nella sicurezza. Essa rappresenta lo strumento più affidabile per la diffusione capillare di messaggi di emergenza, avvisi istituzionali e aggiornamenti in tempo reale sul traffico. La sua forza risiede nella resilienza: la radio continua a funzionare anche quando le reti mobili sono congestionate o del tutto assenti.

Proprio questa affidabilità ha convinto le istituzioni italiane a blindare la presenza della radio come dotazione minima e indispensabile. Per l’industria automobilistica, ciò comporterà un adeguamento delle configurazioni dei modelli destinati al mercato nazionale, garantendo al contempo la continuità di un ecosistema culturale e tecnologico ancora estremamente radicato tra gli automobilisti.

Il contesto europeo e l’evoluzione del DAB+

Sebbene il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche del 2020 prevedesse già la compatibilità delle autoradio con la tecnologia digitale, non ne imponeva esplicitamente l’installazione fisica sui veicoli. L’intervento italiano colma questa lacuna normativa, introducendo l’obbligo della presenza stessa della radio e non solo della sua predisposizione tecnica.

In un’Europa dove il DAB+ è ormai diventato lo standard principale per la radio in mobilità, la scelta dell’Italia è destinata a fare scuola. L’auto del futuro, pur accelerando verso soluzioni sempre più connesse, basate su servizi cloud e aggiornamenti over-the-air, non rinuncerà a una tecnologia semplice e robusta che ha dimostrato di saper resistere alla prova del tempo.

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