Pagani Zonda Cervino, la hypercar rivive al Concorso d'Eleganza Villa d'Este
Al Concorso d'Eleganza Villa dEste 2026 Pagani svela la Zonda Cervino, una one‑off nata dal programma Pagani Unico: design ispirato al Cervino e sospensioni di nuova concezione per coniugare artigianalita e tecnologia
Il palcoscenico del Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026 ha visto brillare una delle stelle più luminose dell’automobilismo contemporaneo: la Pagani Zonda Cervino. Presentata ufficialmente all’interno dell’esclusiva cornice del Fuori Concorso, questa vettura non rappresenta soltanto un esercizio di stile, ma il vertice massimo del programma Pagani Unico. Tale divisione dell’atelier di San Cesario sul Panaro è dedicata alla creazione di opere sartoriali, dove la personalizzazione raggiunge livelli di profondità assoluti, trasformando il sogno di un cliente in una realtà meccanica tangibile.
La genesi di questo modello
La genesi della Zonda Cervino è legata indissolubilmente alla figura di un collezionista visionario, il quale non si è limitato a commissionare l’auto, ma è diventato il vero protagonista dello sviluppo al fianco dei tecnici Pagani. Il progetto ha preso vita attraverso una reimmaginazione totale di un telaio già esistente, un processo che va ben oltre il semplice restauro o la modifica estetica. Si tratta di un’opera di alta ingegneria che punta a rendere il veicolo un esemplare unico e irripetibile, destinato a restare una pietra miliare nella storia del marchio.
Dal punto di vista estetico, la carrozzeria è stata interamente ridisegnata. La fonte d’ispirazione primaria è stata la purezza delle vette alpine, con un omaggio esplicito alla sagoma iconica del Cervino. Le linee della vettura cercano di catturare l’essenza scultorea della montagna, coniugando la forza primordiale della natura con la raffinatezza dell’aerodinamica moderna. Ogni curva e ogni pannello sono stati studiati per evocare un senso di maestosità e pulizia formale.
Anima analogica conservata
Sotto questa pelle scultorea batte un cuore tecnologico di ultima generazione. La sfida più complessa affrontata dagli ingegneri è stata quella di mantenere intatta l’anima analogica che ha reso celebre la Zonda, integrandola al contempo con i più moderni standard ingegneristici. Tra le innovazioni più significative spicca un sistema di sospensioni di nuova concezione, equipaggiato con ammortizzatori all’avanguardia che garantiscono una dinamica di guida superiore, pur conservando il feedback diretto tipico delle Pagani storiche.
La presentazione della Cervino è stata ulteriormente impreziosita dalla vicinanza con la Zonda C12S 7.0L, vettura che ha segnato la prima, storica partecipazione ufficiale della casa al Concorso d’Eleganza. Insieme, queste due auto hanno raccontato il passato e il futuro del brand, dimostrando come l’artigianalità su misura possa diventare uno strumento fondamentale per la conservazione storica e l’innovazione continua nel mondo delle hypercar.