La BMW 328 “Bügelfalte” è la Best of Show del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este

A Villa dEste 2026 la rara BMW 328 “Bügelfalte” trionfa come Best of Show. Coppa d’Oro alla Mercedes 300 SL, aste Broad Arrow in crescita del 71% e celebrazioni per BMW M3 e BMW Art Car

La BMW 328 “Bügelfalte” è la Best of Show del Concorso d'Eleganza di Villa d'Este
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Giulia Darante
Pubblicato il 18 mag 2026

Sulle rive incantate del Lago di Como, dove l’acqua riflette l’eleganza di secoli di storia, è andata in scena l’edizione 2026 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Sotto il motto evocativo “Future Needs Heritage”, cinquantotto capolavori automobilistici provenienti da tredici Paesi hanno sfilato davanti a un pubblico di estimatori, celebrando un legame indissolubile tra passato e futuro.

La regina assoluta della manifestazione, premiata con il titolo di Best of Show, è stata la rarissima BMW 328 “Bügelfalte” del 1937. Questo esemplare unico, costruito a Monaco, deve il suo soprannome alla distintiva nervatura metallica che percorre i parafanghi anteriori. Ricevendo il prestigioso Trofeo BMW Group, il proprietario Stefano Martinoli ha suggellato il trionfo di una vettura che proprio quest’anno festeggia il suo 90° anniversario, ricordando a tutti perché la 328 sia considerata la sportiva più vincente degli anni ’30.

Chi si è aggiudicato la Coppa d’Oro

Mentre i giudici celebravano la “Bügelfalte”, il cuore del pubblico batteva per un’altra icona: la Mercedes-Benz 300 SL Roadster di Eric Blumencranz, che si è aggiudicata la Coppa d’Oro Villa d’Este grazie al referendum popolare. Un riconoscimento che conferma il fascino senza tempo di una vettura capace di incarnare l’essenza stessa dell’eleganza sportiva.

L’evento non è stato solo una passerella di bellezze statiche, ma un vero e proprio viaggio nella memoria emotiva del motorsport. Le celebrazioni per i 40 anni della BMW M3 hanno riportato in vita l’epoca d’oro delle corse turismo. Tra i prati di Villa Erba, la presenza di piloti leggendari come Johnny Cecotto, Roberto Ravaglia ed Emanuele Pirro ha reso omaggio alla M3 E30, nata nel 1986 come arma da competizione e diventata rapidamente la touring car più vincente della storia.

L’arte ha poi incontrato la tecnologia grazie ai 50 anni della BMW Art Car Collection. Dalla capostipite dipinta da Alexander Calder nel 1975, il progetto ha trasformato le auto in tele in movimento. Gli spettatori hanno potuto ammirare da vicino opere come la BMW 635 CSi di Robert Rauschenberg e la vibrante M6 GTLM firmata da John Baldessari, testimonianze di come un’automobile possa elevarsi a mezzo espressivo e culturale.

Il mondo delle aste

Infine, il rombo dei motori si è intrecciato con il ritmo incalzante delle aste di Broad Arrow, che ha visto i volumi di vendita crescere del 71% rispetto all’anno precedente. Collezionisti da tutto il mondo si sono contesi pezzi da sogno come la futuristica Pagani Zonda Unica, la scultorea Ferrari Daytona SP3 e l’immortale Ferrari F40, confermando che il mercato delle auto d’epoca e da collezione gode di una salute straordinaria.

Villa d’Este 2026 si è chiusa lasciando dietro di sé l’immagine di un mondo dove la perfezione meccanica e la bellezza artistica convivono in armonia, dimostrando che, per immaginare il domani, non si può fare a meno di onorare la grandezza di ieri.

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