Ferrari F40 elaborata da Hamann e portata a 700 CV va all’asta
Una rara Ferrari F40 Competition Conversion (telaio 84326) all'asta RM Sothebys Monaco: restauro completo, upgrade MoTeC e potenze selezionabili fino a 720 cavalli. Stima €2.25-2.75M
La Ferrari F40 torna protagonista del mercato collezionistico con un esemplare davvero fuori dal comune. Non si tratta di una versione originale uscita da Maranello per le competizioni, ma di una rara “Competition Conversion” realizzata nel 1990 dal tuner tedesco Hamann Motorsport con il supporto dell’ingegnere Peter Sauber. L’auto sarà battuta all’asta il prossimo 25 aprile durante un evento di RM Sotheby’s a Monte Carlo, con una stima che oscilla tra 2,25 e 2,75 milioni di euro.
Un valore importante, che conferma quanto la F40 continui a essere una delle supercar più desiderate di sempre, anche quando si allontana dalle specifiche ufficiali.
Una Ferrari F40 trasformata in arma da pista
Questa particolare F40, telaio numero 84326, nasce come modello stradale venduto in Germania e successivamente trasformato per un utilizzo racing. A differenza delle versioni ufficiali come LM, GT e GTE, sviluppate con il supporto diretto di Ferrari e Giuliano Michelotto, qui il lavoro è completamente aftermarket.
Hamann, noto soprattutto per le elaborazioni su base BMW, ha voluto spingersi oltre, creando una F40 più estrema sotto ogni aspetto. Per farlo si è affidato alla consulenza tecnica di Peter Sauber, figura di riferimento nel motorsport internazionale. Il risultato è una vettura profondamente modificata, pensata per competere in pista e non solo per stupire su strada.
Motore da 700 CV: prestazioni da vera racing
Il cuore del progetto è il V8 biturbo della F40, completamente rivisto. Le modifiche sono sostanziali:
- Nuove turbine KKK al posto delle originali IHI
- Pressione di sovralimentazione aumentata
- Componenti interni rinforzati
- Doppie valvole wastegate
Grazie a questi interventi, la potenza è salita fino a 700 cavalli, un salto enorme rispetto ai circa 478 CV della versione standard. Numeri che trasformano la F40 in una vera belva, con prestazioni da competizione. Dopo il restauro completato nel 2015, è stato inoltre installato un sistema elettronico MoTeC che permette di selezionare tre livelli di potenza: 550, 650 e 720 CV. Una soluzione che migliora sia la gestione della vettura sia l’affidabilità nel tempo.
Una storia in pista tra luci e ombre
Nonostante il grande potenziale tecnico, questa F40 non ha avuto una carriera sportiva particolarmente brillante. Ha partecipato alla BPR Global GT Series nel 1996, correndo eventi come la 4 Ore di Spa e quella del Nürburgring.
I risultati, però, non sono stati all’altezza delle aspettative: un 26° posto a Spa e un ritiro al Nürburgring. Le difficoltà erano legate soprattutto a budget limitati e a uno sviluppo meno avanzato rispetto ai team semiufficiali. Dopo questa parentesi, l’auto è finita nel Regno Unito, dove è rimasta inutilizzata per anni, addirittura conservata in un fienile.
Restauro completo e ritorno sul mercato
La rinascita arriva nel 2012, quando un appassionato decide di riportarla al suo splendore originale. Il restauro, durato tre anni, è stato affidato a Moto Technique Ltd, specializzata nelle Ferrari storiche.
Il lavoro ha riguardato:
- Revisione completa del motore (a cura di Crosthwaite & Gardiner)
- Ripristino della meccanica
- Aggiornamenti per migliorare affidabilità e utilizzo
Oggi la vettura si presenta in condizioni eccellenti, pronta per essere utilizzata o esposta in una collezione di alto livello.
Quanto vale davvero questa F40 speciale
Il valore stimato tra 2,25 e 2,75 milioni di euro riflette diversi fattori:
- Rarità dell’elaborazione Hamann
- Storia sportiva, anche se limitata
- Restauro recente e documentato
- Fascino intramontabile della F40
Va detto che le F40 originali stanno già raggiungendo cifre molto elevate sul mercato. Questo esemplare, pur non essendo “ufficiale”, aggiunge un elemento di unicità che potrebbe attirare collezionisti alla ricerca di qualcosa di diverso.