La Ferrari F310B di Michael Schumacher ha un valore folle
La Ferrari F310B del 1997 di Michael Schumacher, telaio 179, certificata Ferrari Classiche, va all'asta da RM Sotheby's a Parigi con stima 5,5-7,5 milioni
Un autentico gioiello della storia della Formula 1 si prepara a essere protagonista di una delle aste più attese del prossimo anno: la Ferrari F310B telaio 179, legata indissolubilmente al nome di Michael Schumacher, sarà battuta il 28 gennaio 2026 a Parigi da RM Sotheby’s. Questa monoposto, costruita nel 1997 in soli nove esemplari, rappresenta una sintesi perfetta di rarità, autenticità e valore storico, elementi che la rendono una delle vetture più desiderate dai collezionisti di tutto il mondo.
Un esemplare unico nella storia delle competizioni
Il fascino della Ferrari F310B telaio 179 nasce da una combinazione di fattori che ne fanno un esemplare unico nel panorama delle auto da competizione. In primo luogo, la sua rarità costruttiva: solo nove telai della versione B furono realizzati, e il telaio 179 vanta una storia sportiva documentata di primissimo livello. Questa vettura fu impiegata da Michael Schumacher nel celebre Gran Premio del Belgio a Spa, uno degli appuntamenti più iconici del calendario di Formula 1, e da Eddie Irvine in altre occasioni. Sotto il cofano, pulsa un V10 aspirato capace di erogare circa 730 cavalli, abbinato a un cambio sequenziale a sette rapporti, caratteristiche tecniche che hanno contribuito a segnare una stagione memorabile.
La stagione 1997 fu, infatti, un crocevia fondamentale per la partnership tra Schumacher e la Scuderia di Maranello. Dopo un 1996 segnato da difficoltà e risultati altalenanti con la F310 originale, la versione B rappresentò un salto di qualità tangibile: Schumacher conquistò cinque vittorie e rimase in corsa per il titolo mondiale fino al controverso epilogo di Jerez. Proprio questa evoluzione prestazionale ha contribuito a cementare il valore collezionistico della Ferrari F310B, rendendola una testimonianza concreta di un momento chiave nella storia del Cavallino Rampante.
Una vettura delle “Classiche”
Un aspetto determinante per chi si avvicina a questo tipo di vetture è l’autenticità, garantita nel caso del telaio 179 da una certificazione ufficiale di altissimo livello. Nel 2007, la monoposto ha ottenuto la validazione attraverso il programma Ferrari Classiche “Red Book”, che attesta la piena originalità di motore, cambio, chassis e carrozzeria. Questa certificazione rappresenta un elemento imprescindibile nel mercato delle monoposto storiche, dove l’integrità tecnica e la provenienza documentata possono incidere in modo decisivo sulla determinazione del prezzo finale.
Negli ultimi anni, il valore delle Ferrari da competizione ha conosciuto una crescita notevole, trainata anche da record di vendita che hanno fatto scuola. Emblematico è il caso della F2001, la vettura con cui Schumacher vinse il suo quarto titolo mondiale e trionfò a Monaco: nel maggio scorso, questa monoposto è stata aggiudicata per la cifra record di 15,98 milioni di euro, fissando un nuovo punto di riferimento per le Ferrari di Formula 1 legate al campione tedesco. Un risultato che ha acceso i riflettori sul segmento delle auto storiche da competizione e ha innalzato le aspettative dei collezionisti internazionali, alimentando una domanda sempre più selettiva e agguerrita.
La stima eccellente
La valutazione della Ferrari F310B telaio 179, stimata tra 5,5 e 7,5 milioni di euro, dipenderà da una molteplicità di fattori: la scarsità del telaio, la prova documentata di utilizzo in gara, lo stato di conservazione sia meccanico sia estetico, la presenza di una certificazione ufficiale e, naturalmente, il clima generale del mercato collezionistico. Se il nome di Michael Schumacher continua a rappresentare un moltiplicatore di valore straordinario, i potenziali acquirenti non trascureranno di certo i dettagli tecnici e storici che rendono unico questo esemplare.
RM Sotheby’s, leader mondiale nelle aste di automobili di prestigio, mette a disposizione la propria rete internazionale di collezionisti, creando le condizioni ideali per una competizione serrata tra gli offerenti. Tuttavia, il mercato delle monoposto storiche resta soggetto alle fluttuazioni delle condizioni macroeconomiche e alle scelte dei grandi acquirenti, fattori che possono influenzare in modo significativo l’esito finale dell’asta.
Per chi desidera assicurarsi un frammento autentico della stagione 1997 e della leggenda di Michael Schumacher, l’appuntamento parigino rappresenta un’occasione unica e difficilmente replicabile. L’asta di gennaio sarà ancora una volta la conferma di come le monoposto di Formula 1 continuino a incarnare un mix irresistibile di valore tecnico, significato storico e potenziale economico in costante crescita, consolidando il loro status di asset collezionistici di assoluto prestigio.