Kimera K-39, l’hypercar italiana da 1.000 CV con cuore svedese

Dall'ispirazione alle "Silhouette" degli anni '80 al motore V8 svedese da 1.000 CV: ecco il primo progetto totalmente inedito del brand di Cuneo

Kimera K-39, l’hypercar italiana da 1.000 CV con cuore svedese
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Renato Terlisi
Pubblicato il 16 mag 2026

Se fino a ieri il nome Kimera Automobili era indissolubilmente legato alla rinascita dei miti dei rally anni ’80, con la nuova K-39 il brand di Cuneo ha deciso di rompere gli indugi e puntare dritto all’Olimpo delle hypercar. Presentata nella cornice senza tempo del Lago di Como, la K-39 non è un semplice restomod, ma il primo progetto totalmente inedito e autonomo del marchio, segnando quello che il fondatore Luca Betti definisce un vero e proprio “salto nel futuro”.

Il design: quando la pista incontra il mito

L’estetica della K-39 è un omaggio viscerale alle vetture “Silhouette” del Gruppo 5 che dominavano il Mondiale Marche negli anni ’80, con un richiamo particolare alla leggendaria Lancia Beta Montecarlo. La carrozzeria è lunga, tesa e caratterizzata da proporzioni radicali che sembrano sfidare le leggi del design contemporaneo.

Nonostante il richiamo al passato, come i classici quattro fari circolari e la mascherina a “Y”, l’aerodinamica è figlia della tecnologia moderna: il frontale ospita un sistema S-duct per massimizzare la deportanza, mentre il posteriore è dominato da un alettone monumentale e un diffusore extralarge, necessari per tenere a bada prestazioni che si preannunciano brutali.

Un cuore svedese da 1.000 CV

La vera rivoluzione, tuttavia, batte sotto il cofano posteriore. Kimera ha stretto una partnership tecnica senza precedenti con la svedese Koenigsegg, che ha fornito una versione specifica del suo iconico V8 biturbo. Questo propulsore è capace di erogare ben 1.000 CV e una coppia massima di 1.200 Nm.

La scelta tecnica è stata precisa: per privilegiare la guidabilità e la prontezza di risposta, i tecnici hanno optato per turbine più piccole rispetto a quelle utilizzate sulle hypercar svedesi come la Jesko. Il motore può spingersi fino a un regime di 8.250 giri e vanta una gestione software avanzatissima, aggiornabile direttamente tramite il cloud di Koenigsegg.

Dalla strada alla “Corsa verso le nuvole”

La K-39 non è solo una scultura da esporre ai concorsi d’eleganza. Sebbene sia omologata per l’uso stradale, Kimera ha già confermato che l’auto sfiderà la leggendaria Pikes Peak in Colorado. Per questa impresa, è stata svelata una versione da competizione con l’iconica livrea Martini Racing, caratterizzata da appendici aerodinamiche ancora più estreme pensate per l’alta quota.

Dieci fortunati clienti riceveranno la loro K-39 proprio in questa configurazione dedicata al mondo delle corse. Nonostante l’esclusività e una tiratura limitatissima, il successo è già un dato di fatto: oltre 20 esemplari sono stati venduti ancora prima del debutto ufficiale. Dopo Villa d’Este, l’hypercar italiana inizierà un roadshow mondiale che toccherà templi dell’automobilismo come Goodwood, Le Mans e Spa-Francorchamps, portando ovunque il ruggito di una visione che, nata da un sogno, è diventata una realtà da mille cavalli.

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