JLR avvia l'assemblaggio della Range Rover Evoque in India
Dal 9 febbraio 2026 JLR avvierà l'assemblaggio CKD della Range Rover Evoque nello stabilimento Panapakkam di Tata Motors: produzione locale, export e strategia per contenere i costi e competere con i marchi premium
Un investimento da quasi un miliardo di dollari, una capacità produttiva annuale che sfiora le 250.000 unità e una strategia industriale che abbraccia tre continenti: la nuova era di Panapakkam segna una svolta cruciale per il futuro di JLR. L’apertura del nuovo impianto, fissata per il 9 febbraio 2026, rappresenta molto più di un semplice ampliamento produttivo: è la risposta a una crisi competitiva che ha messo a dura prova la solidità del gruppo britannico nei mercati chiave, tra pressioni sui margini in Nord America, vendite in calo in Cina e le pesanti ripercussioni dell’attacco informatico che, nell’agosto 2025, aveva bloccato la produzione globale.
Stabilimento tirato su in tempo record
La realizzazione dello stabilimento, completata in tempi record – appena sedici mesi dalla posa delle fondamenta avvenuta a settembre 2024 – è stata concepita per accogliere una produzione potenziale di 250.000 veicoli all’anno. Tuttavia, la fase di avvio sarà volutamente contenuta: meno di 10.000 esemplari di Range Rover Evoque saranno assemblati tramite kit CKD, destinati esclusivamente al mercato interno indiano. Questa scelta strategica mira a superare le barriere tariffarie e a calibrare i prezzi secondo il potere d’acquisto locale, consentendo a Tata Motors di consolidare la propria presenza in un contesto altamente competitivo.
La decisione di localizzare la produzione in Panapakkam risponde a una doppia esigenza: da un lato, ridurre drasticamente i costi per competere con i colossi premium tedeschi; dall’altro, sfruttare la vicinanza ai principali fornitori e porti indiani per semplificare la logistica e ottimizzare la filiera di approvvigionamento. Nel medio termine, l’hub produttivo dovrebbe gradualmente assorbire le attività attualmente concentrate a Pune, aprendosi all’assemblaggio di ulteriori modelli del gruppo, inclusi quelli elettrici.
Una mossa quasi obbligata
Il contesto globale rende questa mossa quasi obbligata. In Cina, JLR si trova penalizzata da tasse sui consumi e dalla concorrenza agguerrita di marchi locali, capaci di offrire veicoli premium a prezzi più accessibili. Negli Stati Uniti, i dazi elevati sulle importazioni continuano a erodere i margini, nonostante timidi segnali di apertura commerciale tra Regno Unito e amministrazione americana. In questo scenario, la localizzazione produttiva in India si configura come un’arma sia difensiva che offensiva, fondamentale per preservare e rafforzare le quote di mercato globali.
La rapidità con cui è stato completato il cantiere rappresenta un test importante di resilienza per Tata Motors, dopo mesi di forte instabilità. L’attacco informatico dell’agosto 2025 aveva immobilizzato la produzione mondiale per quasi sei settimane, generando una catena di ritardi e costi aggiuntivi. Da quel momento, il rafforzamento delle misure di cybersecurity e della capacità operativa è diventato prioritario, elementi che saranno cruciali anche nella gestione del nuovo stabilimento di Panapakkam.
Non è una novità assoluta
Dal punto di vista commerciale, la strategia CKD non è una novità assoluta per JLR in India. Dal 2011, l’assemblaggio locale tramite kit smontati ha permesso di aggirare dazi proibitivi e di personalizzare l’offerta in base alle preferenze dei clienti indiani. Negli anni, la gamma si è ampliata includendo modelli come Range Rover Velar, Discovery Sport e Jaguar F-Pace, consolidando la presenza del gruppo nel subcontinente.
Secondo gli analisti del settore, il successo reale di questa iniziativa dipenderà dalla capacità di scalare rapidamente la produzione, integrare efficacemente le forniture nazionali e gestire in modo efficiente i costi energetici e logistici. Un fattore determinante sarà la transizione verso la mobilità elettrica: se Panapakkam riuscirà a diventare un hub anche per i veicoli a batteria, il vantaggio competitivo di JLR potrebbe consolidarsi in modo duraturo.
Per ora, la priorità resta il servizio al mercato interno e la validazione dei processi e delle forniture locali. Il debutto della Range Rover Evoque nello stabilimento di Panapakkam rappresenta comunque un cambio di rotta significativo: ridurre la dipendenza dalle importazioni, ottimizzare la struttura dei costi e rafforzare il radicamento nel subcontinente. Tutto questo in un momento in cui la competizione automobilistica globale si fa sempre più intensa e la trasformazione tecnologica accelera senza precedenti.