Jeep Wrangler 4xe Rubicon: prima prova del fuoristrada plug-in

L’allestimento che più esprime la vocazione offroad di Jeep Wrangler trova conferma anche nella nuova gamma ibrida plug-in: tutti i dettagli.

Il simbolo dell’offroad “a stelle e strisce”, da tempo entrato a far parte dell’orbita Fca, in occasione degli ottant’anni dall’inizio di produzione della storica (e leggendaria) Willys MB si evolve in linea con i nuovi scenari della mobilità. Vale a dire che sotto al cofano porta in dote un sistema ad elevata elettrificazione, coerente con l’immagine “green” che si richiede anche ai veicoli a ruote tassellate di nuova generazione. E mantiene invariate le peculiari caratteristiche di elevata motricità e robustezza a tutta prova, unite ai ben conosciuti – e nel suo caso imprescindibili – atout di fuoristrada “a tutto tondo”.

Arricchisce le proposte plug-in

Con l’annuncio di Jeep Wrangler 4xe, nuova declinazione ibrida plug-in anticipata nella seconda parte del 2020, il marchio passato sotto l’ombrello di Stellantis arricchisce le proposte ibride ricaricabili che a metà dello scorso anno avevano debuttato con Jeep Compass 4xe e Renegade 4xe, versioni plug-in dell’abbinata SUV prodotta a Melfi che a maggio 2021 si sono attestate rispettivamente al settimo ed al decimo posto nella top ten dei modelli più venduti in Italia: dal canto suo, Jeep Compass 4xe è su base mensile il veicolo plug-in più venduto sul nostro mercato a maggio, mentre Renegade ha concluso il mese in quinta posizione.

Pronta al debutto in concessionaria

Per di più, la novità offroad plug-in di Jeep è stata fra le protagoniste del recentissimo Milano Monza Motor Show, e si prepara al suo arrivo nelle concessionarie europee fissato per il presente giugno 2021. Il programma di lancio commerciale è stato dunque rapidissimo: in una manciata di mesi si sono via via susseguiti la comunicazione del suo prossimo arrivo (settembre 2020), il via alle prenotazioni dell’allestimento First Edition (marzo 2021), l’apertura degli ordini per l’intera gamma all’inizio di maggio (con il dettaglio sui nuovi accessori dedicati che portano la firma della Divisione aftermarket Mopar), una presentazione ufficiale in diretta streaming alla fine dello stesso mese e, appunto, il “vernissage” al MIMO 2021 pressoché contestuale al suo debutto negli showroom.

L’occasione è in effetti ghiotta per un primo assaggio di Jeep Wrangler 4xe: e la nostra analisi del nuovo modello è riservata all’allestimento Rubicon, cioè la configurazione dalle caratteristiche marcatamente offroad per dotazioni e preparazione meccatronica (le altre versioni sono, nell’ordine: Sahara, proposta sul mercato da 69.550 euro “chiavi in mano”, e la serie speciale 80th Anniversary in vendita a 71.900 euro). Ma andiamo con ordine.

Corpo vettura: gli accenti specifici

L’impostazione esteriore è chiaramente molto simile a quella che contraddistingue le versioni ad alimentazione endotermica: dunque, le linee sono sempre scolpite e “nette”, riconoscibilissime allo stesso modo dei passaruota dal profilo “a trapezio”, della immancabile griglia a sette feritoie verticali e dei gruppi ottici di forma circolare. L’appartenenza al comparto dei veicoli elettrificati deriva dalla finitura in blu elettrico per le targhette identificative di marca e modello, del badge “Trail Rated” e della scritta “Wrangler Unlimited” e da un set di cerchi in lega che fanno parte di una “famiglia” specifica per le nuove versioni plug-in.

L’identità di versione (Rubicon, in questo caso) viene determinata da alcuni dettagli di stile dedicati, come ad esempio il motivo grafico adesivo in nero con monogramma “4xe” collocato al centro del cofano, le scritte laterali “Rubicon” contornate in blu. Più avanti, Jeep Wrangler 4xe Rubicon verrà altresì provvista del gancio traino.

L’allestimento offroad “duro e puro” viene provvisto, come le altre due configurazioni di gamma, della presa per la ricarica alla rete posizionata lateralmente sulla sinistra del cofano anteriore, dotata di indicatore a Led colorato che ne indica il funzionamento e protetta da un coperchio che si apre e chiude a pressione. Il posizionamento della presa consente un agevole parcheggio del veicolo “di muso”, di fronte alla colonnina: una comoda soluzione che semplifica le operazioni di ricarica.

Dimensioni esterne

  • Lunghezza: 4,88 m;
  • Larghezza: 1,89 m (specchi retrovisori esclusi);
  • Altezza: 1,9 m;
  • Passo: 3.000 mm;
  • Ruote: cerchi da 17”, pneumatici “Mud Terrain” da 255/75 R 17.

Digitalizzazione e infotainment

La dotazione digitale, ovviamente aggiornata in virtù dell’alimentazione ibrida ricaricabile, comprende un nuovo display Tft da 7” che include tutte le informazioni sul livello di carica della batteria e la visualizzazione dell’autonomia residua nelle due modalità di funzionamento ibrida ed elettrica. Al centro della plancia di Jeep Wrangler 4xe c’è il sistema multimediale Uconnect NAV con display touch da 8.4” a completa connettività grazie all’integrazione smartphone con Apple CarPlay ed Android Auto nonché alla “suite” di servizi Uconnect Services.

Questi ultimi consentono il controllo dei parametri di uso di Wrangler 4xe anche da remoto mediante la App My Uconnect, compresi quelli di riferimento all’alimentazione elettrica: livello della batteria, processi di ricarica e pagamento alle colonnine pubbliche.

Meccatronica

La propulsione di Jeep Wrangler 4xe si avvale di un modulo di alimentazione che comprende l’unità 2.0 benzina 4 cilindri sovralimentata con turbocompressore Twin-scroll (motore che fa parte della gamma “Global Medium Engine” di Stellantis) abbinata a due motori elettrici:

  • un generatore (che sostituisce l’alternatore) collegato al motore termico mediante una cinghia, in modo da funzionare in sinergia con quest’ultimo per erogare forza motrice aggiuntiva, controllare lo Start&Stop oppure per generare energia utile alla ricarica della batteria;
  • una seconda unità “zero emission”, che prende il posto del convenzionale convertitore di coppia presente nei normali cambi automatici, collocata sulla trasmissione ed integrata nel cambio (il TorqueFlite ad otto rapporti) dedicata al recupero dell’energia durante le fasi di decelerazione e di frenata.

La batteria agli ioni di litio da 400V di tensione possiede una capacità utile di 17 kWh: il suo posizionamento è al di sotto dei sedili posteriori (ridisegnati per questo motivo): la capacità del vano bagagli risulta immutata rispetto alle corrispondenti versioni endotermiche. Il volume misura, quindi, 533 litri nel normale assetto di marcia, e può aumentare a ben 1.910 litri con i sedili posteriori completamente abbattuti.

La potenza e la forza motrice generate dal sistema di propulsione vengono gestite da due frizioni: la prima, collocata fra le due unità, quando è in posizione di apertura permette a Jeep Wrangler 4xe di muoversi in modalità elettrica, e quando è chiusa abbina le due tipologie di alimentazione – termica ed elettrica – ed invia coppia supplementare al cambio automatico. La seconda frizione, di tipo ad azionamento variabile, si trova dietro al motore elettrico: il suo compito consiste nel controllare l’azionamento della trasmissione, a vantaggio di efficienza e guidabilità ed in modo da puntare i riflettori sull’elettrificazione e, nel contempo, mantenere invariate le caratteristiche offroad di Jeep Wrangler.

Potenza e autonomia

Il sistema ibrido ricaricabile di Jeep Wrangler 4xe Rubicon eroga 380 CV a 5.250 giri/min, e 637 Nm di coppia massima a 3.000 giri/min. La velocità massima dichiarata è di 156 km/h: un valore in proporzione notevole, se si considera il peso del veicolo, non certo “minimal” (poco meno di 2.400 kg a vuoto, con una portata utile di 375 kg). L’autonomia in elettrico arriva a 45 km, più che sufficienti per il normale impiego quotidiano. La ricarica delle batterie avviene con il cavo per prese domestiche in dotazione, oppure (accessorio fornito di serie od ottenibile a richiesta in base alla versione) con un cavo dedicato per l’allaccio del veicolo alle stazioni di ricarica pubblica. Con la easyWallbox, la cui potenza è aumentabile fino a 7,4 kW attraverso uno specifico aggiornamento dell’hardware, una ricarica completa arriva a richiedere meno di tre ore.

  • Autonomia in elettrico: 45 km;
  • Consumo a ciclo medio WLTP: 4,1 litri di benzina per 100 km;
  • Emissioni di CO2 a ciclo medio WLTP: 94 g/km.

Marcia in fuoristrada

Parlare di Jeep Wrangler, e per di più della configurazione Rubicon, equivale a definire lo stato dell’arte del marchio di Detroit in materia di capacità di marcia nelle condizioni più impegnative. Le dotazioni (e la certificazione “Trail Rated” comune all’intera lineup) lo confermano. Di serie, Jeep Wrangler 4xe Rubicon viene equipaggiata con:

  • Sistema di trazione integrale permanente Rock Trac con riduttore “4LO” e rapporto finale 4:1;
  • Blocchi elettrici a sistema Tru-Lok per i differenziali anteriore e posteriore;
  • Dispositivo “Active Sway Bar System” a comando elettrico per la disconnessione della barra stabilizzatrice anteriore in modo da usufruire di maggiore escursione delle sospensioni ed affrontare al meglio gli ostacoli più difficili;
  • Pneumatici “Mud Terrain” da 255/75 R 17 tassellati.

Supera le sfide più impegnative

Con questo equipaggiamento, Jeep Wrangler 4xe Rubicon è in grado di far fronte al meglio alle esigenze degli appassionati più “tradizionalisti”, cioè quelli che, prima di tutto, esaminano le capacità di disimpegno del veicolo nelle condizioni di marcia più probanti. Un atout che peraltro conferma quanto indicato nelle “aride cifre”.

Angoli caratteristici

  • Altezza libera da terra: 253 mm;
  • Angolo di attacco: 36°6;
  • Angolo di dosso: 21°4;
  • Angolo di uscita: 31°8;
  • Capacità di guado: fino a 760 mm, in virtù di una completa sigillatura ed impermeabilizzazione di tutti i componenti ed i sistemi elettronici ad alta tensione (compresi, perciò, i cablaggi fra le batterie ed i due motori elettrici).

Modalità di guida

Jeep Wrangler 4xe Rubicon dispone, analogamente alle altre configurazioni “sorelle”, di quattro programmi di guida più la modalità “Neutral”:

  • 2H (“High” a due ruote motrici);
  • 4H Auto (“High” a trazione integrale permanente “on demand”);
  • 4H Part-Time;
  • 4L, con la trazione sulle quattro ruote e marce ridotte. In questo programma, il sistema di propulsione 4xe consente di inserire tutte le modalità di guida elettrificate: “Hybrid”, “Electric”, E-Save”.

A queste dotazioni, si aggiungono diversi controlli dinamici del veicolo, come ad esempio il Selec Speed Control che sostituisce i dispositivi Hill-ascent ed Hill-descent Control per il controllo, durante le fasi di guida in fuoristrada, della velocità della vettura impostata in modo automatico, a prescindere dal fatto se ci si trovi impegnati in una salita o in una discesa così come in piano.

Tecnologia, connettività e sicurezza

A bordo di Jeep Wrangler 4xe Rubicon fa bella mostra di se una telecamera frontale, collocata al centro della griglia anteriore ed attivabile mediante un comando dedicato visualizzabile sul display del modulo infotainment Uconnect: un utile sistema, che viene incontro alle esigenze di sicurezza tanto nella marcia in città quanto nei percorsi offroad (a questo proposito, segnaliamo la presenza del sistema di autopulizia, che può essere attivata tramite il menu della radio). Di seguito l’elenco dei sistemi di sicurezza hi-tech presenti.

  • Gruppi ottici a tecnologia Full Led;
  • Sistema Blind-spot Monitoring (monitoraggio degli angoli ciechi) con Rear Cross Path Detection;
  • Controllo elettronico di stabilità Esc con sistema anti-ribaltamento ERM-Electronic Roll Mitigation;
  • Sistema Keyless Enter ‘N’ Go;
  • Park Assist anteriore e posteriore;
  • Telecamera posteriore con griglia dinamica.

Fra le dotazioni disponibili a richiesta: Forward Collision Warning Plus con autonomous braking, l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop e la funzione Automatic High Beam, per la massima visibilità anche nella guida in ambito urbano.

Alla guida di Jeep Wrangler 4xe Rubicon

Il nome dice tutto e basta a generare il giusto entusiasmo per mettersi alla guida di questo bestione “tuttoandare” da 380 CV e 637 Nm di coppia. Muscoloso, pesante, inarrestabile e potente, a volte un po’ goffo e ingombrante ma se avete altre esigenze, di certo il Wrangler Rubicon non fa per voi. Il carattere infatti è quello da fuoristrada vero, pronto anche (e soprattutto) all’off road puro, seppur non disdegna di farsi guidare in autostrada a velocità massima consentita da codice della strada, senza impegnare troppo il guidatore o disturbare il comfort dei passeggeri. Occhio solo nei percorsi misti veloci e al vento laterale, perché le linee del Wrangler rendono il bestione morbido, incline a coricarsi un po’ di lato, con ovvie correzioni da fare con il volante che, per sua natura (quindi non leggetela come una critica) non è dei più precisi e diretti.

Sul Wrangler Rubicon tutto è esperienza unica, come la posizione di guida che domina in città auto più piccole e pronte a rispettarti, il tempo che si impiega per capire come farla girare tenendo cura degli ingombri e le tante soluzioni tecniche che ti fanno sentire imbattibile perché con lui puoi davvero andare ovunque superando ogni ostacolo. A tal proposito la dotazione della Rubicon è di primo livello, così dal suo “zaino dell’avventura” estrae il sistema Rock-Trac con rapporto accorciato, il bloccaggio elettrico Tru-Lok dei differenziali anteriore e posteriore, l’assetto rialzato di 11 mm, sospensioni e assali differenti, la barra anteriore che si può disconnettere per migliorare la trazione sui fondi più sconnessi, le gomme tassellate Mud Terrain su cerchi da 17” in luogo degli All Season su cerchi da 18”.

Vi starete chiedendo: “e sei ancora su strada “grigia”?” Avete ragione, non ha troppo senso restarci molto se si hanno solo poche ore a disposizione per apprezzare veramente il Wrangler Rubicon, così esco dall’autostrada e inizio a salire verso la montagna, supero quota 1.600 metri e mi avventuro in un paradiso fatto di montagne che si avvicinano al cielo, su percorsi che solo la Wrangler può percorrere. Alta 25 cm da terra e con angoli di attacco che fanno paura anche agli ostacoli più difficili, non mi preoccupo di quello che “lascio indietro” sotto gli pneumatici ma mi concentro su un aspetto che provo per la prima volta dopo circa venti anni di prove su strada: la 4xe si avventura nell’alpinismo estremo in elettrico, con fare circospetto, senza farsi sentire, ma dandoti la possibilità di ascoltare ogni cosa intorno, dal rumore degli pneumatici che segnano il passo, alla natura che osserva il Wrangler avanzare…un piacere di guida mai provato, vissuto nel pieno rispetto della natura e della passione di guida.

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