Il clone cinese della Porsche Taycan costa 24.000 euro: com'è

La SAIC HIMA Z7 promette un design simile alla Porsche Taycan e un prezzo di circa 24.000 euro. LiDAR a bordo e dubbi su prestazioni e sicurezza

Il clone cinese della Porsche Taycan costa 24.000 euro: com'è
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 gen 2026

Una berlina che promette di rivoluzionare il concetto di auto elettrica economica: la nuova SAIC HIMA Z7 si presenta sul mercato con un prezzo d’attacco di circa 24.000 euro, lanciando una sfida diretta non solo ai costruttori generalisti, ma anche ai marchi premium. Un posizionamento così aggressivo, soprattutto per un modello dotato di tecnologie avanzate come il LiDAR e di un design fortemente ispirato alla Porsche Taycan, pone la berlina cinese sotto i riflettori del settore automotive, sollevando al contempo interrogativi su prestazioni, affidabilità e sostenibilità del progetto.

Design d’impatto e tecnologia all’avanguardia

Il primo elemento che colpisce della SAIC HIMA Z7 è sicuramente il look: una silhouette filante, maniglie a scomparsa, passaruota posteriori scolpiti e gruppi ottici orizzontali donano alla vettura una presenza scenica da vera protagonista. La parentela stilistica con la Porsche Taycan è palese, tanto da stimolare il dibattito sulla tutela della proprietà intellettuale e sulla liceità di alcune scelte estetiche. Tuttavia, l’appeal visivo non è l’unico asso nella manica di questa berlina: la presenza di un sofisticato LiDAR installato sul parabrezza evidenzia la volontà di puntare su sistemi avanzati di assistenza alla guida, con una chiara propensione verso la guida autonoma.

Se l’aspetto della SAIC HIMA Z7 fa discutere, ciò che manca all’appello sono le informazioni tecniche ufficiali: capacità della batteria, autonomia reale, potenza del motore e tempi di accelerazione sono dati che il costruttore non ha ancora divulgato. Dettagli che si rivelano cruciali per valutare la reale convenienza di un’auto elettrica economica come questa, soprattutto in un mercato dove trasparenza e affidabilità sono elementi imprescindibili per conquistare la fiducia dei clienti europei.

Prezzo competitivo e compromessi tecnologici

Un listino di 24.000 euro per una berlina elettrica così accessoriata non può che far pensare a inevitabili compromessi: materiali meno pregiati, finiture interne semplificate e un livello di sofisticazione tecnologica inferiore rispetto ai modelli premium. Tuttavia, il settore automotive cinese gode di un vantaggio strutturale non indifferente: la capacità di sfruttare economie di scala e una filiera produttiva verticalmente integrata permette di contenere i costi senza sacrificare in modo drastico la qualità costruttiva. Questo approccio, già ampiamente collaudato, consente di offrire prodotti avanzati a prezzi accessibili, anche se resta da verificare la reale efficacia nel lungo periodo.

Dal punto di vista della sicurezza e della conformità normativa, l’adozione del LiDAR rappresenta un segnale positivo, soprattutto per chi cerca un’auto elettrica economica che non rinunci alle tecnologie più moderne. Resta tuttavia da chiarire come questi sensori vengano integrati nei sistemi di bordo e se le funzionalità software siano effettivamente in grado di rispettare gli standard europei e nordamericani, sia in termini di certificazioni sia di affidabilità su strada.

Questioni legali e impatto sull’immagine di marca

La somiglianza con la Porsche Taycan non passa inosservata e potrebbe, in futuro, generare contenziosi legati al design e alla proprietà intellettuale. La storia recente dell’automotive internazionale mostra come situazioni analoghe possano sfociare in dispute legali o in modifiche forzate del design, a seconda del grado di somiglianza, della presenza sui mercati occidentali e della volontà delle parti coinvolte di difendere le proprie posizioni. Al momento, nessuna azione legale è stata avviata, ma il tema rimarrà d’attualità se la SAIC HIMA Z7 dovesse varcare i confini asiatici e approdare su scala globale.

Un mercato diviso tra entusiasmo e cautela

Il target principale della SAIC HIMA Z7 sembra essere una clientela giovane, attenta al rapporto qualità-prezzo e desiderosa di accedere a una berlina moderna a propulsione elettrica senza spendere cifre da capogiro. All’opposto, i consumatori più prudenti sottolineano la necessità di dati tecnici verificabili e di una rete di assistenza post-vendita affidabile. Il successo commerciale di questa auto elettrica economica dipenderà dalla capacità di SAIC di costruire una rete distributiva solida, offrire garanzie reali e mantenere le promesse fatte in fase di lancio.

Nei prossimi mesi, l’attesa è tutta per la pubblicazione delle specifiche tecniche ufficiali: solo con dati certi su batteria, autonomia, prestazioni e sistemi di sicurezza sarà possibile capire se il prezzo di circa 24.000 euro rappresenti davvero un’occasione irripetibile o se, dietro all’offerta, si celino compromessi troppo gravosi per il cliente europeo.

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