Ford richiama 1,74 milioni di veicoli per problemi alle telecamere posteriori

Il richiamo riguarda modelli Ford e Lincoln per immagini invertite e schermi vuoti dovuti a un chip touch o a surriscaldamento dell'APIM. Aggiornamenti software gratuiti e riparazioni saranno disponibili

Ford richiama 1,74 milioni di veicoli per problemi alle telecamere posteriori
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Renato Terlisi
Pubblicato il 6 mar 2026

Nel corso del 2025, il settore automobilistico statunitense è stato scosso da una serie di richiami senza precedenti che hanno coinvolto diversi milioni di veicoli. Tra i protagonisti di questa ondata di interventi figura Ford, che ha emesso ben 153 campagne di richiamo coinvolgendo circa 12,9 milioni di auto solo negli Stati Uniti, segnando un record assoluto per un singolo costruttore in un solo anno. L’ultimo intervento annunciato dalla casa dell’Ovale Blu riguarda 1,74 milioni di vetture colpite da problematiche legate al sistema di visualizzazione delle telecamere posteriori, con due distinte anomalie individuate e in attesa di risoluzione tramite aggiornamenti software gratuiti, che però non sono ancora disponibili al pubblico.

Le criticità

La prima criticità coinvolge circa 889.950 veicoli e ha origine da un malfunzionamento del chip del controller touch. In particolare, durante la fase di avvio, può verificarsi una temporanea corruzione della comunicazione, portando alla visualizzazione di immagini e comandi invertiti o ribaltati sul display centrale. Questa anomalia interessa in particolare alcuni modelli chiave del marchio, tra cui Escape (2020–2022), Explorer (2020–2024), Corsair (2020–2022) e Aviator (2020–2024), confermando come la complessità crescente delle interfacce digitali stia mettendo a dura prova l’affidabilità dei sistemi di bordo.

La seconda problematica riguarda invece circa 849.310 veicoli e coinvolge il modulo APIM (Accessory Protocol Interface Module), un componente fondamentale per la gestione del sistema infotainment. In presenza di surriscaldamento, il modulo può disattivarsi improvvisamente, spegnendo l’intero sistema multimediale e rendendo impossibile la visualizzazione dell’immagine fornita dalla telecamera posteriore. In questo caso, i modelli interessati sono principalmente Bronco (2021–2026) e Ford Edge (2021–2024), due veicoli particolarmente apprezzati per la loro versatilità e tecnologia di bordo.

Non stati segnalati incidenti

È importante sottolineare che, fino ad ora, non sono stati segnalati incidenti o feriti riconducibili direttamente a questi malfunzionamenti. Tuttavia, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha definito il richiamo come un intervento di ampia portata, coordinando la notifica ai proprietari e raccomandando di rivolgersi ai centri assistenza autorizzati per l’installazione gratuita degli aggiornamenti software non appena saranno disponibili.

Questa nuova campagna rappresenta la terza ondata di problemi legati alle telecamere posteriori in pochi mesi. A maggio 2025, oltre un milione di veicoli erano stati richiamati per ritardi, blocchi o totale assenza dell’immagine in fase di retromarcia. In ottobre 2025, invece, circa 1,45 milioni di unità erano state coinvolte da schermate distorte o intermittenti. Gli analisti del settore sottolineano come la frequenza e la portata di questi richiami evidenzino le difficoltà crescenti per i costruttori nel garantire robustezza e affidabilità alle interfacce digitali, ormai responsabili di funzioni critiche per la sicurezza stradale.

Aggiornamenti che servono

Secondo molti esperti, la strategia di risoluzione basata su aggiornamenti software rappresenta la soluzione più rapida ed efficace per correggere anomalie diffuse, evitando interventi hardware pezzo per pezzo che sarebbero molto più costosi e complessi. Tuttavia, la necessità di continui aggiornamenti evidenzia anche la fragilità di sistemi che, fino a pochi anni fa, venivano considerati secondari rispetto ai componenti meccanici tradizionali.

I proprietari dei veicoli interessati dal richiamo sono invitati ad attendere la comunicazione ufficiale di Ford o, in alternativa, a contattare il proprio concessionario di fiducia per verificare lo stato della propria auto attraverso il numero di telaio. Le notifiche ufficiali verranno inviate non appena gli aggiornamenti saranno disponibili, garantendo così la massima tempestività nell’intervento e la sicurezza degli utenti.

Alcuni interrogativi

Sul fronte normativo, l’accumulo di richiami relativi alle telecamere posteriori sta sollevando interrogativi sulla validità dei processi di certificazione e sui test di omologazione dei sistemi digitali. Consumatori e associazioni per la sicurezza chiedono controlli più rigorosi e maggiori garanzie durante le fasi di progettazione e validazione del software automotive, per evitare che anomalie simili possano compromettere la sicurezza stradale.

Nel frattempo, gli esperti di sicurezza consigliano a tutti gli automobilisti di verificare il corretto funzionamento della telecamera prima di ogni manovra in retromarcia, di affidarsi comunque agli specchietti e, se necessario, di scendere dal veicolo per controllare manualmente l’area posteriore quando la visibilità risulta compromessa. In attesa delle soluzioni definitive, la prudenza resta la migliore alleata degli automobilisti.

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