Una banconota, un pub e un 4x4: così è nato l’INEOS Grenadier

Il pub Grenadier di Londra diventa World Origin Site: qui nacque nel 2017 l’idea del fuoristrada INEOS Grenadier oggi venduto in tutto il mondo

Una banconota, un pub e un 4x4: così è nato l’INEOS Grenadier
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Renato Terlisi
Pubblicato il 5 giu 2026

C’è una banconota da cinque sterline appesa al soffitto di un pub nel cuore di Londra. Su quel pezzo di carta è disegnato a penna un fuoristrada dalle linee squadrate. Un dettaglio che potrebbe sembrare una semplice curiosità, ma che oggi rappresenta uno dei simboli più significativi della storia di INEOS Grenadier, il 4×4 nato per riportare sul mercato il concetto di fuoristrada tradizionale.

Il pub in questione è il Grenadier, storico locale situato nel quartiere di Belgravia. Ed è proprio qui che, nel 2017, prese forma l’idea destinata a trasformarsi in uno dei progetti automobilistici più particolari degli ultimi anni. Oggi quel luogo ha ricevuto un riconoscimento ufficiale che ne certifica l’importanza storica.

Il Grenadier pub diventa un World Origin Site

Lo scorso 19 maggio il celebre pub londinese è stato inserito nel registro dei World Origin Site, ottenendo una certificazione che identifica e tutela luoghi considerati fondamentali per la nascita di invenzioni, scoperte o idee capaci di lasciare un segno nella storia.

Si tratta di un elenco prestigioso che comprende siti associati ad avvenimenti che hanno cambiato il mondo. Tra questi figurano luoghi legati alla scoperta della penicillina, alle prime proiezioni cinematografiche dei fratelli Lumière e alle origini della carriera dei Beatles.

L’ingresso del Grenadier pub rappresenta un caso particolare perché, per la prima volta, il riconoscimento viene attribuito al luogo di nascita di un veicolo. La targa commemorativa è stata svelata direttamente da Jim Ratcliffe, imprenditore britannico e fondatore di INEOS Automotive, che proprio in quel locale ebbe l’intuizione di creare un fuoristrada autentico in un periodo in cui il mercato sembrava orientarsi sempre più verso SUV urbani e crossover.

La nascita di un fuoristrada controcorrente

Quando il progetto prese forma, il settore automobilistico stava vivendo una profonda trasformazione. Molti costruttori puntavano su design sempre più orientati alla città, sistemi digitali avanzati e processi di elettrificazione.

Ratcliffe immaginò invece qualcosa di diverso. L’obiettivo era realizzare un veicolo capace di riportare al centro robustezza, semplicità e capacità in fuoristrada.

Da questa visione nacque l’INEOS Grenadier, un modello sviluppato attorno a caratteristiche tecniche che sembravano appartenere a un’altra epoca automobilistica: telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, trazione integrale permanente e differenziali bloccabili progettati per affrontare i percorsi più impegnativi.

La filosofia era chiara fin dall’inizio: costruire un vero 4×4 senza compromessi, destinato a professionisti, appassionati di off-road e utenti che necessitano di un mezzo in grado di operare in condizioni difficili.

Dall’idea al successo globale

A distanza di pochi anni da quella conversazione avvenuta nel pub londinese, il progetto è diventato realtà. Il primo prototipo è stato presentato nel 2020, mentre oggi il Grenadier è commercializzato in numerosi mercati internazionali e ha già superato quota 36.000 unità consegnate nel mondo.

Un risultato significativo per un marchio relativamente giovane che ha scelto di seguire una strada diversa rispetto alle tendenze dominanti del settore.

L’inserimento del pub nel registro World Origin Site rappresenta quindi non soltanto una celebrazione simbolica delle origini del modello, ma anche il riconoscimento di un percorso industriale che ha trasformato un’intuizione nata davanti a una birra in un prodotto globale.

C’è molta Italia sotto la carrozzeria del Grenadier

La storia del Grenadier non riguarda soltanto il Regno Unito. Una parte importante del progetto parla anche italiano. Molti componenti chiave del fuoristrada vengono infatti sviluppati e prodotti nel nostro Paese. Gli assali rigidi arrivano dagli stabilimenti del Carraro, mentre l’impianto frenante porta la firma di Brembo, uno dei nomi più prestigiosi del settore automotive.

Anche sospensioni, componenti dello sterzo e sistemi di trasmissione vedono il contributo di aziende italiane specializzate, confermando il ruolo centrale della filiera nazionale nello sviluppo del veicolo. È un aspetto poco conosciuto ma particolarmente significativo, perché dimostra come un progetto nato in un pub londinese abbia trovato una parte fondamentale della propria identità tecnologica proprio in Italia.

Un’idea che oggi ha un indirizzo preciso

Nel mondo dell’automobile molte storie nascono all’interno di uffici tecnici, centri stile o grandi stabilimenti produttivi. Quella dell’INEOS Grenadier è diversa.

Tutto è partito da una semplice intuizione annotata su una banconota da cinque sterline e da una discussione avvenuta attorno a un tavolo di pub. Oggi quel luogo è ufficialmente riconosciuto come il punto d’origine di uno dei fuoristrada più particolari degli ultimi anni.

Una storia che conferma come, talvolta, le idee più ambiziose possano nascere nei posti più inaspettati. E che, in alcuni casi, possano persino finire registrate accanto ad alcune delle invenzioni più importanti della storia moderna.

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