DriveClub torna a brillare: le auto della PS4 rinascono su PC fino a 8K

Uno dei racing game più sfortunati della storia di PlayStation torna a far parlare di sé. Grazie all'emulazione PS4, DriveClub può oggi essere spinto su PC ben oltre i limiti originali, arrivando fino alla risoluzione 8K. E il risultato è impressionante.

DriveClub torna a brillare: le auto della PS4 rinascono su PC fino a 8K
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Renato Terlisi
Pubblicato il 5 ago 2026

Ci sono videogiochi che vengono dimenticati pochi anni dopo la loro uscita e altri che, nonostante siano stati abbandonati dai loro stessi produttori, continuano a essere ricordati dagli appassionati. DriveClub appartiene decisamente alla seconda categoria. Il racing game sviluppato da Evolution Studios per PlayStation 4 è tornato prepotentemente sotto i riflettori grazie ai progressi dell’emulazione su PC. Il progetto shadPS4, un emulatore open source della PS4 ancora in sviluppo, è riuscito a portare il gioco su computer con risultati che fino a poco tempo fa sembravano difficilmente immaginabili.

Quando DriveClub arrivò su PlayStation 4 nel 2014, rappresentava uno dei titoli più ambiziosi per la nuova console Sony. Il gioco puntava tutto sulla spettacolarità delle gare, sulla resa delle automobili e soprattutto su effetti atmosferici che, ancora oggi, riescono a sorprendere.

Pioggia, riflessi sulla carrozzeria, asfalto bagnato, illuminazione dinamica e dettagli delle vetture erano tra gli elementi che avevano contribuito a rendere il gioco particolarmente affascinante. Il problema è che DriveClub ebbe una storia decisamente complicata. Dopo il lancio e un percorso di sviluppo travagliato, Sony chiuse Evolution Studios nel 2016. Il gioco venne successivamente rimosso dagli store digitali e la sua esperienza online ufficiale è stata definitivamente interrotta. Per molti giocatori sembrava quindi destinato a rimanere un ricordo della prima generazione PS4. Invece, a distanza di anni, è arrivata l’emulazione.

Il PC sta facendo quello che Sony non ha mai fatto

La situazione è quasi paradossale. Sony non ha mai pubblicato una versione PC ufficiale di DriveClub e il gioco è rimasto legato alla piattaforma PlayStation. Oggi, invece, gli appassionati PC possono vedere il titolo sotto una luce completamente diversa grazie ai progressi di shadPS4. L’emulatore è ancora in fase di sviluppo e non garantisce un’esperienza perfetta per tutti i giochi. Gli stessi sviluppatori sottolineano che molti titoli presentano ancora problemi di compatibilità o difetti di emulazione. Ma proprio DriveClub rappresenta uno degli esempi più interessanti di quanto il progetto sia cresciuto. Il gioco non viene semplicemente avviato: può essere modificato e adattato all’hardware moderno, superando i limiti tecnici con cui era stato progettato per PlayStation 4.

Su PS4, DriveClub era progettato attorno all’hardware della console e ai suoi limiti. Su un PC moderno, invece, l’emulazione permette di intervenire su diversi parametri grafici e aumentare drasticamente la risoluzione di rendering. Il risultato può arrivare fino a 8K, trasformando completamente la percezione visiva del gioco. Non significa che improvvisamente DriveClub sia diventato un titolo moderno sviluppato nativamente per l’hardware attuale. La base tecnica rimane quella di un gioco PS4 del 2014. Ma aumentando la definizione dell’immagine, la qualità del rendering e sfruttando hardware PC molto più potente, il gioco riesce ancora oggi a mostrare un livello estetico sorprendente. Ed è soprattutto nelle scene più spettacolari che la differenza si fa notare.

Pioggia, riflessi e automobili continuano a impressionare

C’è un motivo se DriveClub viene ancora ricordato dagli appassionati di racing game. Il gioco di Evolution Studios aveva dedicato un’attenzione enorme alla rappresentazione delle condizioni atmosferiche. La pioggia è probabilmente l’esempio più evidente: l’acqua modifica l’aspetto della pista, i riflessi diventano più evidenti e la carrozzeria delle automobili restituisce l’ambiente circostante. A distanza di oltre dieci anni, alcuni di questi effetti continuano a essere convincenti. Portarli a una risoluzione molto superiore a quella originale rende ancora più evidente il lavoro svolto dagli sviluppatori.

È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti dell’intera operazione: un gioco che Sony ha lasciato alle spalle può oggi apparire su un monitor moderno più spettacolare di quanto fosse possibile sulla console per cui era stato progettato. E non è soltanto una questione di risoluzione. L’8K è naturalmente il dato che fa più rumore, ma la vera evoluzione è rappresentata dall’intero ecosistema dell’emulazione.

La possibilità di intervenire sulla risoluzione e sulle prestazioni permette infatti di immaginare un futuro nel quale alcuni vecchi titoli PlayStation possano essere utilizzati con una qualità tecnica nettamente superiore a quella originale. Il gameplay è quello del 2014. Le automobili sono quelle. Le piste sono quelle. La struttura del gioco non è cambiata. Eppure, guardandolo girare oggi su un PC moderno, emerge con chiarezza quanto il titolo fosse ambizioso dal punto di vista tecnico.

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