Dormire in auto senza prendere una multa: le regole che pochi automobilisti conoscono

Passare la notte in macchina è legale, ma ci sono limiti da rispettare. Dai parcheggi alle autostrade, tutte le regole e le sanzioni previste

Dormire in auto senza prendere una multa: le regole che pochi automobilisti conoscono
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Giulia Darante
Pubblicato il 28 ott 2026

Fermarsi lungo il viaggio, reclinare il sedile e concedersi qualche ora di sonno. Oppure trascorrere un’intera notte nell’abitacolo, magari per evitare una sistemazione alberghiera. Sono situazioni meno insolite di quanto si possa immaginare, ma sollevano una domanda precisa: si può dormire in macchina senza rischiare una multa?

In Italia la risposta è sì, almeno come principio generale. Nessuna disposizione del Codice della strada vieta espressamente di dormire all’interno di un’automobile. Quello che conta è soprattutto dove si trova il veicolo, quanto tempo rimane parcheggiato e se vengono rispettate le limitazioni previste.

Esistono però circostanze nelle quali una semplice pausa notturna può trasformarsi in un’infrazione. E non sempre il problema riguarda il luogo scelto: anche lasciare acceso il motore per riscaldare l’abitacolo può costare caro.

Dormire in macchina è consentito, ma non ovunque

Il Codice della strada, attraverso l’articolo 157, disciplina la sosta dei veicoli senza distinguere tra un’automobile vuota e una con persone addormentate al suo interno. Di conseguenza, chi parcheggia regolarmente può riposare nell’abitacolo, purché rispetti divieti, limiti orari ed eventuali obblighi di pagamento.

Non esiste nemmeno una durata massima nazionale stabilita specificamente per il sonno in automobile. Questo, tuttavia, non autorizza a occupare qualsiasi parcheggio per un’intera notte. I Comuni possono introdurre ordinanze specifiche, soprattutto nelle località turistiche, per limitare il pernottamento nei veicoli o impedire la permanenza notturna in determinate aree.

Particolare attenzione merita la differenza tra dormire e campeggiare. Restare all’interno dell’auto non significa automaticamente praticare campeggio libero. La situazione cambia quando si collocano all’esterno sedie, tavoli, tende o altre attrezzature.

In quel caso possono entrare in gioco disposizioni regionali e comunali che prevedono divieti e sanzioni differenti. Anche i parcheggi privati, compresi quelli dei centri commerciali, possono essere soggetti a regolamenti particolari.

In autostrada si può riposare, ma ci sono due divieti importanti

Chi affronta un lungo trasferimento può fermarsi nelle aree di servizio autostradali per recuperare energie prima di ripartire.

L’articolo 175 del Codice della strada stabilisce però che, nelle aree di servizio e nelle altre pertinenze autostradali, i veicoli non possono generalmente rimanere parcheggiati per oltre 24 ore, salvo le eccezioni previste.

È inoltre vietato campeggiare fuori dagli spazi espressamente autorizzati. Assolutamente da evitare la corsia di emergenza, che non può essere utilizzata per una normale pausa di riposo. La fermata è consentita soltanto nelle situazioni di necessità previste dalla legge.

Un altro errore riguarda il motore. Durante la sosta non è consentito mantenerlo acceso per alimentare il climatizzatore o il riscaldamento. La violazione dell’articolo 157, comma 7-bis, comporta una multa da 223 a 444 euro.

Per i veicoli con motore termico esiste anche un rischio sanitario: dormire con il propulsore acceso, specialmente in luoghi poco ventilati, può provocare un pericoloso accumulo di monossido di carbonio.

Quanto si rischia di multa e cosa succede dopo aver bevuto

Non esiste una sanzione per il semplice fatto di addormentarsi in automobile. Le conseguenze economiche dipendono dall’eventuale violazione delle norme sulla sosta, dei divieti di campeggio o delle ordinanze locali.

Per alcune infrazioni disciplinate dall’articolo 157 sono previste multe da 42 a 173 euro. Parcheggiare sui marciapiedi o sugli attraversamenti pedonali può invece costare da 87 a 344 euro.

Una questione delicata riguarda chi sceglie di dormire in macchina dopo aver bevuto alcolici, proprio per evitare di guidare. La Cassazione, con la sentenza 39736 del 2025, ha chiarito che trovarsi in un’automobile ferma, anche con il motore acceso, non dimostra automaticamente una precedente guida in stato di ebbrezza.

Servono elementi concreti per ricostruire l’eventuale condotta di guida. Rimane fondamentale scegliere un luogo autorizzato e sicuro, evitando parcheggi isolati e garantendo un’adeguata ventilazione. In presenza di forte sonnolenza, fermarsi prima di proseguire resta la scelta più prudente.

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