Diesel, maxi taglio di Eni: prezzi giù di 7,5 centesimi al litro

Eni taglia il prezzo del diesel di 7,5 centesimi al litro, mentre il governo prepara la proroga del taglio delle accise

Diesel, maxi taglio di Eni: prezzi giù di 7,5 centesimi al litro
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Renato Terlisi
Pubblicato il 30 apr 2026

Arrivano segnali positivi sul fronte carburanti proprio alla vigilia della decisione del governo sul possibile rinnovo del taglio delle accise. Secondo l’ultima rilevazione di Staffetta Quotidiana, infatti, il mercato mostra un andamento contrastante: la benzina sale leggermente, mentre il diesel continua a scendere.

Ma la vera notizia è un’altra: Eni ha deciso un maxi ribasso di 7,5 centesimi al litro sul gasolio, uno dei tagli più consistenti degli ultimi mesi.

Eni abbassa il diesel dopo il vertice al MIMIT

La decisione del Cane a sei zampe arriva subito dopo la riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi convocata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Secondo quanto emerso dall’incontro, il MIMIT avrebbe evidenziato come il calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati consentisse una riduzione del prezzo del diesel alla pompa fino a circa sei centesimi. Eni ha scelto di andare persino oltre.

Anche altri operatori si sono mossi:

  • IP ha ridotto la benzina di 3 centesimi;
  • Q8 ha abbassato la verde di 2 centesimi;
  • Tamoil ha tagliato di 2 centesimi il diesel.

Quanto costano oggi benzina e diesel

Secondo Staffetta Quotidiana, i prezzi medi nazionali aggiornati al 29 aprile mostrano:

  • benzina self service a 1,743 euro/litro;
  • diesel self service a 2,056 euro/litro;
  • GPL a 0,795 euro/litro;
  • metano a 1,577 euro/kg.

In autostrada, invece, i prezzi restano più alti:

  • benzina self a 1,797 euro/litro;
  • diesel a 2,115 euro/litro.

Tra i principali marchi, Eni registra prezzi medi di 1,742 euro/litro per la benzina e 2,071 euro/litro per il diesel in modalità self.

Il governo prepara la proroga del taglio accise

Nel frattempo cresce l’attesa per il Consiglio dei ministri del 30 aprile, durante il quale dovrebbe arrivare la decisione ufficiale sulla proroga del taglio delle accise. A confermarlo è stato il ministro delle Imprese Adolfo Urso:

“Realizzeremo una misura per consentire di tenere sotto controllo il prezzo dei carburanti”.

L’obiettivo dell’esecutivo è contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici sull’inflazione e sui consumi, in un contesto internazionale ancora fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche.

Un segnale importante per automobilisti e trasporti

Il forte ribasso deciso da Eni rappresenta un segnale concreto soprattutto per chi utilizza auto diesel o lavora nel settore dei trasporti, dove il costo del carburante continua a incidere pesantemente sui bilanci.

Resta ora da capire se il calo sarà stabile oppure soltanto temporaneo. Molto dipenderà dall’andamento del petrolio, dalle quotazioni internazionali del diesel raffinato e dalle prossime mosse del governo sulle accise.

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