L’intelligenza artificiale fa salire i prezzi delle auto: ADAS sempre più cari

L’aumento della domanda di chip per l’IA rischia di far lievitare i costi degli ADAS: BYD alza i prezzi e il settore auto teme una crisi

L’intelligenza artificiale fa salire i prezzi delle auto: ADAS sempre più cari
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 apr 2026

C’è un effetto collaterale nella corsa globale all’intelligenza artificiale che rischia di colpire direttamente il mondo dell’auto. Non riguarda le prestazioni, né l’autonomia. Riguarda il prezzo.

Il primo segnale arriva dalla Cina, dove BYD ha annunciato un aumento del 21% per il pacchetto ADAS “God’s Eye” di livello B: dal 1° maggio 2026 passerà da 9.900 a 12.000 yuan. Una variazione netta, motivata con l’aumento dei costi di chip e memorie.

Ma il punto non è solo BYD. È ciò che rappresenta.

La fame di chip dell’IA cambia le regole del gioco

Dietro questo aumento c’è una dinamica più ampia: l’esplosione della domanda di semiconduttori per l’intelligenza artificiale. Server, data center e infrastrutture IA stanno assorbendo:

  • memorie HBM ad alte prestazioni
  • DRAM avanzate
  • SSD enterprise

Gli stessi componenti che alimentano i moderni sistemi automobilistici: infotainment, aggiornamenti OTA e soprattutto ADAS (Advanced Driver Assistance Systems). Il risultato? L’auto si ritrova a competere con l’industria tech per le stesse risorse.

ADAS sempre più sofisticati… e costosi

Le auto moderne richiedono una quantità crescente di potenza di calcolo. Non solo per l’elettrificazione, ma per funzioni sempre più evolute:

  • guida assistita
  • sensori e telecamere ad alta definizione
  • elaborazione dati in tempo reale

Non a caso, il mercato globale dei chip automotive è destinato a crescere da 90 miliardi di dollari nel 2025 a 139 miliardi entro il 2031. Ma più tecnologia significa anche più dipendenza da componenti costosi e difficili da reperire.

Server prima delle auto: la priorità cambia

Il vero nodo è industriale. I produttori di semiconduttori tendono a privilegiare i clienti più redditizi, e oggi questi sono i colossi dell’IA.

Rispetto all’automotive:

  • i server IA garantiscono margini più alti
  • gli ordini sono più grandi e urgenti
  • la domanda è in crescita esplosiva

Una dinamica già vista durante la crisi dei chip post-pandemia, che ora rischia di ripetersi in una nuova forma.

Una tempesta perfetta per l’automotive

Il rischio è quello di una “tempesta perfetta”:

  • domanda globale in aumento
  • produzione concentrata su segmenti più profittevoli
  • disponibilità limitata per le auto

In questo scenario, gli ADAS – sempre più centrali nell’esperienza di guida e nella sicurezza – potrebbero diventare progressivamente più costosi, trasformandosi da optional diffusi a elementi premium.

Il paradosso dell’auto intelligente

L’industria automobilistica sta investendo miliardi per rendere le auto più intelligenti, connesse e autonome. Ma proprio questa evoluzione la rende più vulnerabile.

Perché più un’auto diventa “digitale”, più dipende da un ecosistema – quello dei semiconduttori – che oggi risponde a logiche globali, non automobilistiche. E così, mentre l’intelligenza artificiale promette di rivoluzionare la mobilità, rischia anche di renderla… più cara.

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