Dacia Duster Extreme: prezzo e dotazioni del nuovo allestimento

Ecco come si evolve l’immagine di Dacia: costo “intelligente”, robustezza, basi strategiche personalissime; valori che i vertici della filiale italiana hanno ribadito, insieme ai programmi per il futuro (elettrificazione compresa) in occasione dell’esordio commerciale di Duster Extreme.

Ci sono vari modi di intendere l’automobile di nuova generazione: hi-tech, ad elevata elettrificazione, a guida automatizzata, e così via. L’ultima parola, tuttavia, è del portafoglio.

Inoltre: il costo dei carburanti ha conosciuto, dall’autunno 2021, una costante e incontrollata escalation tanto che per frenarne i continui e folli rialzi è dovuto intervenire il Governo con una misura “ad hoc” (per quanto limitata nel tempo: e staremo a vedere se nelle prossime settimane si metterà nuovamente mano al prezzo di benzina, diesel e metano alla pompa); la carenza dei chip ha tenuto banco per buona parte del 2021; gli Ecobonus “a singhiozzo” dello stesso 2021 (ed i nuovi incentivi 2022 promessi nel Decreto Energia che ad inizio di aprile non si vedono ancora), le difficoltà di approvvigionamento di materie prime e, in ultimo, le tragiche notizie che arrivano dall’Ucraina non influiscono di certo in maniera positiva sulla fiducia dei consumatori.

A farne le spese, è chiaro, è il comparto dell’industria, e in questo caso le vendite di nuove autovetture, che nel primo trimestre 2022 hanno fatto segnare una diminuzione a due cifre e, a marzo, hanno registrato il nono mese consecutivo con il “segno meno” in Italia.

Una scelta consapevole

Occorre, quindi, una scelta intelligente nell’acquisto di una nuova auto. Una scelta che premi la razionalità, la chiarezza nelle proposte di gamma (un numero “giusto” di modelli, senza troppi allestimenti né eccessive versioni), e una politica di prezzi attenta alle più varie esigenze dei clienti (che poi sono quelli che, all’atto pratio, pagano non soltanto il veicolo, ma anche tutti… gli annessi e connessi: bollo auto, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, carburante, autostrade).

In un mercato in continua diminuzione (quasi il 25% in meno, in Italia, nel primo trimestre 2022 in rapporto allo stesso periodo 2021), Dacia è uno dei pochi “brand” a potere permettersi di analizzare un presente “a segno più”, e di vedere il futuro a tinte rosa. Le consegne aumentano, “Grazie ad un portafoglio di ordinazioni che aumenta in maniera costante”, osserva Rosa Sangiovanni, responsabile della Divisione Marketing di Dacia Italia. Morale della favola: Dacia è attualmente al primo posto fra i marchi esteri in Italia. Il motivo di questo successo è perché costa poco? Non proprio; o meglio: non più. Ma andiamo con ordine.

Non chiamiamola più “low cost”

Se per diversi anni la politica Dacia è stata all’insegna dei prezzi più bassi possibile (strategia che ha comunque premiato la penetrazione del marchio di Renault Groupe in Europa occidentale, dal 2004 in avanti, dopo un primo timido “assaggio” nella prima metà degli anni 80 con le “storiche” 1300 che derivavano in linea retta da Renault 12), la vision dei vertici Dacia è via via mutata. L’evoluzione, ora, viene definita “Value for Money”. Ed è, come dichiara Guido Tocci, amministratore delegato di Dacia Italia, lo sviluppo “new gen” in chiave di mercato per l’azienda:

L’epoca dei ‘prezzi bassi’ in assoluto è terminata. Oggi, è bene puntare più su un prezzo corretto in relazione alla fascia di mercato, ai competitor ed alle dotazioni, che devono rispondere alle richieste dei clienti.

Crescita costante

In termini percentuali, il trend in controtendenza fatto registrare da Dacia nei primi tre mesi 2022 è rilevante nel marasma dei “meno”: la crescita di mercato è stata del 3,7% rispetto allo scorso anno. Fra i modelli-chiave di Dacia (di recente esordio anche nel comparto full electric con la “baby zero emission” Spring, e di freschissimo upgrade nelle proposte con l’arrivo della “multipurpose” Jogger a cinque e sette posti), dunque fra le sue vetture più premiate in termini di vendite, la palma di best in class va a Sandero (che nel primo scorcio 2022 si è attestata come l’auto di fabbricazione estera più venduta ai privati), e Duster, ai vertici del proprio segmento di appartenenza.

Dacia Duster Extreme: la novità

E proprio dal SUV “compact” arriva la novità di allestimento chiamata a dare un’ulteriore sferzata alla lineup. Una caratterizzazione che strizza l’occhio ad una fascia di clientela più giovane e ancora più dinamica rispetto agli utenti-tipo, che già mettono ai primi posti della propria scelta gli atout di versatilità, economia di gestione e prezzo “intelligente” in rapporto a dotazioni, finiture e competitività di segmento (caratteristiche del resto premiate con un ottimo gradimento: più di due milioni gli esemplari venduti in undici anni, ed oltre 260.000 consegnati in Italia).

È Dacia Duster Extreme, ultima declinazione in ordine di tempo della “ruote alte” del marchio romeno che fa capo a Renault Groupe, prodotta nelle linee di montaggio di Tangeri e di recente giunta alla seconda generazione. Un inedito allestimento “In serie limitata… nel tempo” (riferisce lo stesso “numero uno” della filiale nazionale Guido Tocci), in occasione del “lancio” ufficiale di Duster Extreme nelle concessionarie) che si candida ad un ruolo di punta nella lineup Duster.

“Per voi giovani”

Non che Dacia Duster sia mai stata “seriosa”. Al contrario, l’allure “multi-tasking” del C-SUV romeno è una delle proprie peculiarità: lo dimostra la sua immagine di veicolo ideale per le famiglie così come per i professionisti, adattissimo ad essere stivato di bagagli per le vacanze (450 litri di capienza del bagagliaio nel normale assetto di marcia, quasi 1.500 litri con i sedili posteriori – frazionabili nello schema 1/3-2/3 – completamente abbattuti; numerosi vani portaoggetti), in possesso di una buona altezza libera da terra che lo rende fruibile anche nelle escursioni in offroad, e – se lo si sceglie nella vendutissima versione bifuel benzina-GPL (scelta da 7 clienti su 10) che dal 2020 ha adottato il piccolo “mille” tre cilindri da 100 CV di origine Renault – in grado di offrire un’autonomia complessiva che supera largamente 1.000 km.

Con la novità “Extreme”, già presente nelle concessionarie italiane, il compact-Sport Utility di Dacia indossa un abito simpaticamente sportivo e dinamico, caratterizzato da una serie di dotazioni dedicate.

Finiture specifiche

All’esterno, Dacia Duster Extreme è riconoscibile per i piacevoli inserti in tinta arancio sulla calandra, sulle calotte degli specchi retrovisori, sulle barre portatutto e sul portellone. Le stesse modanature arancioni vengono replicate, all’interno (dove le sellerie sono anch’esse specifiche in tessuto ed ecopelle TEP) nelle cuciture e nei dettagli delle bocchette di aerazione, del bracciolo centrale, delle maniglie porte e della consolle centrale.

La gamma e le dotazioni

Dacia Duster Extreme si articola su tre tipologie di alimentazione: benzina 150 CV e cambio automatico EDC a sei rapporti, turbodiesel 115 CV (anche 4×4), e l’immancabile versione bifuel benzina-GPL 1.0 Eco-G da 100 CV con trasmissione manuale a sei rapporti.

“Base di partenza” è la declinazione alto di gamma “Prestige”, che di serie viene equipaggiata, fra gli altri, con:

  • Specchi retrovisori esterni multiregolazione elettrica;
  • Fendinebbia;
  • Volante rivestito in ecopelle TEP;
  • Climatizzatore automatico;
  • Sensori di parcheggio posteriori;
  • Telecamera posteriore per le manovre di parcheggio;
  • Modulo infotainment Media Nav Evolution con display da 8”, connettività smartphone con WiFi hotspot e due prese Usb anteriori;
  • Consolle centrale e bracciolo centrale anteriore scorrevole con vano portaoggetti;
  • Cruise Control;
  • Blind-spot Warning.

Gli equipaggiamenti di serie

Agli accessori dell’allestimento Prestige, Dacia Duster Extreme aggiunge:

  • Cerchi in lega dedicati in finitura Nero Grand Brilliant;
  • Tinta carrozzeria esclusiva in Grigio Road;
  • Sistema di ingresso a bordo Keyless Entry;
  • Due prese Usb a disposizione degli occupanti la fila posteriore di sedili;
  • Multiview camera.

A richiesta, c’è solamente la ruota di scorta (con sovrapprezzo di 250 euro).

La tavolozza delle tinte carrozzeria rende disponibili sei varianti cromatiche:

  • Bianco Ghiaccio;
  • Nero Nacré;
  • Grigio Cometa;
  • Blu Iron;
  • Orange Arizona;
  • Grigio Road (finizione esclusiva).

Ecco quanto costa

Versione bifuel benzina-GPL

  • Dacia Duster 1.0 TCe Eco-G 100 CV GPL: 20.350 euro.

Versione a benzina

  • Dacia Duster Extreme 1.3 TCe 150 CV EDC: 24.250 euro.

Versioni turbodiesel

  • Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV: 21.500 euro;
  • Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV 4×4: 23.700 euro.

Così evolvono le fondamenta strategiche

Dacia, commenta la responsabile Marketing della filiale italiana, si basa non solamente sui quattro modelli che ne compongono la lineup: detto di Sandero e Duster, ci sono la elettrica di taglia “small” Spring (“Modello che ha ‘democratizzato’ l’auto elettrica, si pone su una fascia di prezzo concorrenziale ed in quattro mesi dal debutto è ai vertici delle vendite zero emission”) e Jogger, “Vettura che dalla fase di lancio commerciale ha già superato quota 3.000 ordinazioni”.

La “vision” del marchio, prosegue Rosa Sangiovanni, fa leva su una serie di punti di forza che ne caratterizzano il criterio di approccio al grande pubblico ed a mercati sempre più competitivi.

  • Design-to-cost, ovvero progetto in relazione ai prezzi di vendita;
  • Condivisione delle piattaforme, come ad esempio la piattaforma CMF-B che costituisce l’”ossatura” della nuova generazione di Sandero ed è “ereditata” da Renault Clio 5;
  • Semplicità di gamma: un’offerta che prevede “solamente” quattro modelli ed una politica commerciale trasparente.

Da questi tre “ingredienti-base”, Dacia struttura la propria “brand identity”, che si articola su:

  • Best Value for Money, cioè il miglior valore del modello in rapporto alla spesa per l’acquisto ed ai costi di manutenzione;
  • Essential but Cool, dove le caratteristiche di progetto del veicolo si inseriscono in una immediata riconoscibilità (è un esempio il recente “rebranding” che ha adottato il nuovo “logo” del marchio ed altrettanto nuovi stilemi);
  • Immagine “Robust and Outdoor”, che ad esempio su Dacia Duster si concretizza con l’adozione della trazione 4×4 e su allestimenti di stampo dichiaratamente fuoristradistico (nonché, viene da aggiungere, attraverso una nutrita “comunità” di appassionati particolarmente attivi nei più importanti canali social);
  • Filosofia Eco-Smart: oltre alla “democratizzazione elettrica” concretizzata da Spring, Dacia punta da un decennio sull’alimentazione bifuel benzina-GPL, preferita dal 70% degli acquirenti di Sandero e Duster e nel 2020 evoluta nella nuova motorizzazione 1.0 turbo tre cilindri. “Last but not least”, o meglio per l’immediato futuro, c’è il prossimo arrivo (previsto per gennaio 2023) dell’alimentazione ibrida: il primo modello che la adotterà è la nuova Jogger, avrà il sistema full-hybrid già utilizzato su Renault Clio e Captur ed espanderà la strategia di elettrificazione accessibile.

Nuovi canali di comunicazione online e social fra cliente e concessionaria

Contestualmente al “vernissage” commerciale di Duster Extreme, Dacia ha presentato due nuovi programmi “phygital” dedicati ai clienti privati, e che sfruttano gli ambienti social e multimediali per la “linea diretta” e costante fra il cliente e il dealer ufficiale:

  • WhatsApp Enterprise, che attraverso WhatsApp Business permette all’utente di mettersi in contatto con la concessionaria per prenotare un test drive, osservare da vicino le vetture, chiedere le informazioni relative, richiedere un preventivo, ed ottenere un’assistenza completa post vendita nonché conoscere l’avanzamento dei lavori sulla vettura che si trova in officina;
  • New Car Inventory, di imminente “release”: questo programma, online, consentirà di conoscere “in tempo reale” ed in qualsiasi momento quali vetture sono in stock, esaminandone dotazioni, allestimenti e finiture, attraverso il portale online corporate di Dacia, oppure il sito della concessionaria più vicina (dal punto di vista geografico) all’utente. In uno step successivo, si potrà anche acquistare l’auto direttamente online.

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