Da Ioniq 5 all’idrogeno, ecco la strategia di Hyundai

Con un sostanziale sviluppo di gamma ed una radicale evoluzione di immagine, il marchio coreano definisce via via la propria visione “Progress for Humanity”: Andrea Crespi, presidente di Hyundai Italia, illustra le tappe fondamentali ed i progetti della maxi strategia.

Innovazione, mobilità ecosostenibile, emozionalità. Tre “voci” che fanno parte del bagaglio di valori insiti nel più recente approccio adottato dalle Case costruttrici. Gli esempi in questo senso non mancano, ed il Milano Monza Motor Show 2021, con la sua formula di “Salone diffuso” – vale a dire rivolto verso il grande pubblico, anziché essere circoscritto in un ambiente a se che richiede la voglia ed il tempo di visitarlo – ha a buon diritto concretizzato l’evoluzione in termini di immagine adottata dai big player del comparto automotive.

Al MIMO tutta la gamma ecosostenibile

Fra questi c’è Hyundai: il “colosso” coreano, da tempo al centro di un sostanzioso programma di sviluppo hi-tech ed eco friendly, al MIMO 2021 ha esposto, fra le altre proposte, l’attesissima novità Ioniq 5, primo esempio di una gamma di veicoli progettati specificamente per l’alimentazione elettrica e dalle soluzioni di versatilità adatte a rispondere a qualsiasi esigenza di utilizzo, grazie alla nuova piattaforma modulare E-GMP.

La novità 100% elettrica Ioniq 5, che esordirà sul mercato nell’autunno 2021, era in esposizione a Milano Monza Motor Show insieme ad una rappresentanza del “new deal” del marchio coreano in fatto di stile, assortimento di gamma e tecnologie di alimentazione: il SUV mild-hybrid a 48V Bayon, lo Sport Utility fuel cell Nexo e, nell’area dedicata al Focus Auto Elettriche e Ibride organizzato da MIMO ed Enel X e collocato strategicamente di fronte al Castello Sforzesco, Kona Electric e le nuove declinazioni plug-in di Santa Fe e Tucson, due dei modelli più apprezzati dell’attuale lineup Hyundai.

Le cifre parlano chiaro

Uno spiegamento di forze notevole, che del resto riflette una fase fondamentale per il Gruppo coreano, tanto nelle prospettive di sviluppo industriale, tecnologico e commerciale quanto nell’evoluzione della nuova mobilità. Cifre alla mano, ed in riferimento al primo trimestre del 2021, Hyundai ha immatricolato più di un milione di veicoli nel mondo (per la precisione: 1.000.281), ovvero il 10,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, con un ottimo +9,5% messo a segno nei mercati di esportazione. Si è trattato, per il Costruttore di Seul, del migliore risultato trimestrale negli ultimi quattro anni.

In materia di elettrificazione, sono recenti le indicazioni dei vertici europei di Hyundai relative allo sviluppo della nuova mobilità: nel 2020, in Europa sono stati immatricolati circa 60.000 veicoli elettrici (a batterie e fuel cell a idrogeno), pari al 13% delle vendite del marchio nel “Vecchio Continente”, dove le proposte Hyundai comprendevano, all’inizio del 2021, 15 modelli elettrificati e derivati. A livello mondiale, entro il 2025 si punta al lancio di più di 12 veicoli elettrici a batteria (BEV) in più rispetto all’attuale scenario, con l’obiettivo di vendere 560.000 veicoli elettrici a batteria all’anno in tutto il mondo, per assestarsi nelle prime tre posizioni fra i Costruttori “zero emission”, ed elettrificare l’intera gamma di modelli entro il 2024, in ordine ad una previsione di quota nel segmento delle auto elettriche a livello mondiale che si stima raggiungerà l’8-10%.

Valori e strategie racchiusi nella vision Hyundai “Progress for Humanity”

Dall’analisi di questi dati, emerge chiaramente il fatto che un marchio “generalista” può benissimo rivolgere i propri piani svolutivi su innovazione, soluzioni hi-tech ed emozionalità. Tre “voci” di valore e strategici che Hyundai racchiude nella vision “Progress for Humanity”. Ad Andrea Crespi, presidente di Hyundai Italia, il compito di dettagliare – nella “cornice” di Milano Monza Motor Show 2021 – il compito di dettagliare i punti-chiave della nuova filosofia di immagine per Hyundai.

“’Progress for Humanity” è una vision Hyundai che vuol dire, molto semplicemente, rendere più facile la vita delle persone attraverso questo tipo di prodotti, le loro tecnologie e le facilitazioni che offrono nella vita di tutti i giorni. Ovviamente, il tutto in una maniera ecosostenibile e ad emissioni zero. Ecco perché attraverso questa nuova filosofia riusciamo a facilitare il ‘progress’ del grande pubblico”.

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È la gamma più giovane in Europa

Come si accennava qui sopra, Hyundai ha, in tempi recenti, dato vita ad un profondo rinnovamento delle sue proposte sul mercato, tanto che il 2021 è iniziato in Europa con una delle lineup più giovani in assoluto: il 95% dell’attuale gamma Hyundai possiede un’età inferiore a 18 mesi.  Andando oltre ai numeri, la visione Hyundai è rivolta ad un compito di responsabilità nei confronti del mondo. Ovvero, come evidenziato di recente dal top management del marchio, nuove soluzioni di mobilità sostenibile ed una sempre maggiore centralità dei consumatori, attraverso la messa in pratica di soluzioni di mobility experience di livello elevato e con il supporto allo sviluppo delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

“Hyundai ha effettuato una incredibile trasformazione della propria lineup, attraverso un cambiamento pressoché completo di tutti i modelli. Al MIMO siamo gli unici Costruttori ad esporre tutte le tipologie di alimentazione ecosostenibile: dal mild-hybrid all’idrogeno, passando per il full-hybrid e, ovviamente, l’elettrico. Questo vuole essere una visione chiara, da parte di Hyundai Group, verso un ruolo di protagonista del mercato per mobilità green: gli investimenti industriali si stanno concretizzando in tutta una serie di diversi prodotti, che sono presenti qui al MIMO, disponibili nelle concessionarie e guidabili”.

Si punta sulla mobilità fuel cell

Da qui la necessità di dare vita a precisi programmi di sviluppo in materia di e-mobility, intesa come mobilità elettrica (in effetti, occorre tenere presente che nel 2020 il marchio di Seul ha introdotto nuove configurazioni elettrificate per più del 75% dei modelli disponibili in Europa) e fuel cell. A proposito dell’idrogeno, Andrea Crespi precisa che:

“La carenza della rete distributiva non deve essere un alibi: in fin dei conti, Hyundai è stata pioniera nello sviluppo di questa tecnologia, che non è ‘di laboratorio’. In effetti, è ben presente, può essere toccata con mano con un test drive”.

Hyundai, dunque, tiene in modo particolare all’idrogeno. I perché vengono elencati dallo stesso numero uno della filiale italiana di Hyundai:

“L’idrogeno risolve tutti i problemi legati alla mobilità ecosostenibile: un rifornimento richiede cinque minuti, offriamo fino a 800 km di autonomia, e allo scarico viene a formarsi sostanzialmente del vapore acqueo. L’idrogeno è in buona sostanza la soluzione migliore. Naturalmente, allo stesso tempo deve esserci uno sviluppo delle infrastrutture di ricarica e della distribuzione affinché venga a crearsi un utilizzo più importante. È tuttavia solamente grazie all’investimento ed alla messa su strada di questi modelli che si può fare davvero la differenza in maniera estremamente pratica”.

Ioniq 5: il “vernissage” nazionale

Al Milano Motor Show 2021, il grande pubblico ha potuto toccare con mano il “nuovo che avanza” da parte di Hyundai nella e-mobility: un modello inedito, frutto di un engineering dedicato, che si prefigge un ruolo di battistrada per la prossima generazione di veicoli “zero emission”.

“Ioniq 5, al debutto in Italia, è la capostipite della nuova ‘famiglia’ Ioniq, destinata ad arricchirsi con altri arrivi per questo ‘brand’ che consideriamo importantissimo. Siamo ovviamente contenti di celebrare al MIMO 2021, l’esordio di Ioniq 5 sul mercato nazionale. Si tratta di un prodotto straordinario: 100% elettrico e, ciò che è fondamentale, si tratta non di una vettura ‘adattata’ alla mobilità a zero emissioni, quanto di un veicolo concepito ed ingegnerizzato proprio per essere 100% elettrico. Questo, grazie all’esclusiva piattaforma E-GMP, unica sul mercato, che consente lo sviluppo di un engineering di propulsione e telaio eccezionali. L’interasse, circa 3 metri, è straordinario per una vettura che appartiene a questo segmento; il fondo piatto aumenta in maniera sostanziale l’abitabilità, gli spazi ed il modo di accogliere conducenti e passeggeri a bordo. Esperienze uniche, che vanno osservate e provate nei test drive, ovviamente disponibili qui al MIMO”.

Le competizioni: un “ambiente” fondamentale

L’impegno di Hyundai è sempre molto intenso nel motorsport: lo vediamo nella presenza del marchio coreano nei Campionati Wrc e Tcr. Quest’anno, peraltro, molte Case costruttrici hanno abbandonato le competizioni, mentre Hyundai rimane rivolta ai campi di gara. È interessante, in questo senso, conoscere le motivazioni di una scelta che in questo momento potrebbe apparire come controcorrente.

“Sembra ‘controcorrente’: in effetti, lo sport ha sempre fatto parte del Dna di Hyundai: un marchio sì generalista, tuttavia sempre rivolto a presentare alle famiglie i migliori prodotti di mercato. Abbiamo davvero operato una rivoluzione nel campo della mobilità ecosostenibile: penso a IV, al SUV Nexo a idrogeno, per arrivare (ultima in ordine di tempo) alla stessa Ioniq 5. In parallelo, c’è un altro elemento nei geni Hyundai: il motorsport appunto, che si basa sulle performance. Dal canto nostro, consideriamo il Wrc ed il Tcr come espressione dell’eccellenza prestazionale della lineup Hyundai: i30, ad esempio, ma anche i20 nel Mondiale Rally. Mi piace sottolineare il fatto che queste prestazioni fanno sì che le emozioni scaturite dall’impegno sportivo possano essere trasferite, attraverso i nostri prodotti, negli showroom. Su tutti: la ‘famiglia’ N, che annovera Hyundai i30 così come i20 e altre proposte che il grande pubblico può apprezzare”. “Credo che il fatto di insistere nelle competizioni e nelle proposte di fascia più sportiva sia un elemento di vicinanza ad una fascia di mercato fatta di passione, alla quale non intendiamo rinunciare. Hyundai è dunque da considerare come un marchio generalista? Sì, ed è rivolto anche allo sviluppo di una mobilità ad emissioni zero. Nello stesso tempo, fonda la propria vision sulle emozioni”.

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