Crash test ottobre 2021: le nuove valutazioni EuroNcap

La tornata autunnale di simulazioni d’urto da parte dell’ente europeo di certificazione sulla sicurezza degli autoveicoli ha riguardato cinque novità di mercato, e tutte elettrificate; i risultati sono soddisfacenti.

Le auto elettriche e ibride di nuova generazione soddisfano pienamente i requisiti-base di sicurezza (peraltro sempre più “stringenti”) richiesti dall’ente europeo che certifica il grado di protezione per occupanti, ciclisti e pedoni. Ecco, in sintesi, come si può definire l’ultima “tornata” (in ordine di tempo) dei crash test a cura di EuroNcap, nella quale cinque modelli di recentissimo esordio commerciale sono transitati sotto le “Forche caudine” delle simulazioni di urto progettate dai tecnici di Lovanio.

Particolare interessante: tutte le vetture erano provviste di un sistema di alimentazione a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico. Ed è da rimarcare, come del resto già avvenuto nella precedente sessione di test drive (settembre 2021) il fatto che quattro vetture su cinque hanno ottenuto la massima valutazione (le “famose” 5 Stelle Ncap), mentre una di esse vi si è solamente avvicinata, riportando tuttavia 4 Stelle Ncap.

Le vetture sottoposte alla prova

MAGGIORE SEVERITÀ NEI TEST

In effetti, la valutazione EuroNcap assume un valore tanto più elevato quanto si considera che i parametri richiesti dai tecnici di Lovanio per la determinazione dei punteggi finali sono stati, dal 2020, oggetto di un corposo aggiornamento, che li ha resi più severi anche in relazione allo sviluppo degli equipaggiamenti hi-tech.

Dall’implementazione della barriera che viene utilizzata nei test di urto frontale, ad un upgrade per il manichino che riproduce le dimensioni fisiche di un occupante di sesso maschile; e ancora: un più rigoroso test di impatto laterale, e l’adozione di nuove situazioni di marcia per valutare l’efficacia dei sistemi di frenata autonoma d’emergenza; “last but not least”, una prima valutazione dei dispositivi di monitoraggio del grado di stanchezza del conducente.

Come sono andati i crash test di ottobre

  • Ford Mustang Mach-E. Con la leggendaria e longeva (è in produzione dal 1964) “Pony car” per eccellenza dell’Ovale Blu, il muscoloso crossover ha ben poco in comune. Non solamente in fatto di configurazione del corpo vettura o nell’alimentazione (è “zero emission”), quanto anche nel grado di sicurezza rilevato: se Ford Mustang aveva, nel 2017, riportato solamente 3 Stelle Ncap, Mustang Mach-E esce con la valutazione più elevata: 5 Stelle Ncap (di più: ha anche riportato il medesimo giudizio nel programma di test ambientali Green Ncap). Nello specifico, grazie all’equipaggiamento con airbag centrale, cofano proattivo per la protezione degli “utenti vulnerabili” (come EuroNcap definisce ciclisti e pedoni), ed una completa serie di dotazioni hi-tech di ausilio attivo alla guida, che offrono elevati livelli di supporto al conducente e di prevenzione degli incidenti. In termini percentuali, il grado di sicurezza per gli occupanti adulti è stato quantificato al 92%, quello per i bambini a bordo all’86%, quello per ciclisti e pedoni al 69% ed all’82% in materia di dispositivi di sicurezza attiva e ADAS;
  • Hyundai Ioniq 5. C’era altrettanta curiosità nel mettere alla prova il modello del “colosso” coreano che di fatto inaugura la gamma di proposte sviluppate sulla nuova piattaforma progettata espressamente per la e-mobility. Ed il programma di simulazioni di urto si è concluso per il meglio, vale a dire con una valutazione finale 5 Stelle Ncap. I valori percentuali di protezione lo confermano: 88% la sicurezza per conducente e passeggeri adulti, 86% quella offerta ai bambini, 63% per gli utenti vulnerabili e 88% dai sistemi di ausilio e sicurezza attivi presenti di serie;
  • Hyundai Tucson. Come sopra: cambia il segmento di appartenenza del veicolo (e l’alimentazione), tuttavia il giudizio finale rimane immutato. La nuova generazione del fortunato SUV prodotto dal marchio coreano, provvista di sistema ibrido, ha riportato 5 Stelle Ncap, grazie a gradi di protezione rilevati all’86% per gli occupanti adulti, all’87% per i bambini a bordo, al 66% per gli utenti vulnerabili ed al 70% riguardo alla dotazione di sicurezza attiva;
  • Hyundai Bayon. L’unico elemento, osservano i tecnici del “New Car Assessment Programme”, che ha impedito al nuovo compact-crossover 1-0 ibrido di conquistare le 5 Stelle Ncap, è derivato dal fatto di non essere provvisto di serie dell’airbag centrale (che invece equipaggia Ioniq 5 e Tucson); per contro, una robusta protezione dagli urti ed una gamma di funzioni di prevenzione degli incidenti aiutano a garantirgli una valutazione di 4 Stelle Ncap pienamente meritata. I gradi di valutazione sulla sicurezza lo indicano: 76% per conducenti e passeggeri adulti, 82% per i bambini, 76% per ciclisti e pedoni; più che sufficiente, infine (67%), la dotazione di sicurezza attiva e ADAS;
  • Toyota Yaris Cross. La versione provata (su un programma parallelo fra Europa e Australia: i risultati sono stati pubblicati anche dall’ente “confratello” Ancap) era 1.5 Hybrid a trazione anteriore. E il giudizio finale (5 Stelle Ncap) segue “a ruota” il punteggio pieno ottenuto da Mirai a idrogeno e dalla “sorella” Yaris berlina. Nel dettaglio, la protezione per gli occupanti adulti è stata valutata all’86%, quella per i “baby passeggeri” all’84%, quella per gli utenti vulnerabili al 78% e quella relativa ai sistemi di sicurezza attiva e ADAS all’81%.

Gli altri crash test

Insieme alle cinque novità di mercato, EuroNcap ha effettuato altri crash test. Si è trattato, nella fattispecie, di un “richiamo” (funzionale ad una serie di aggiornamenti nelle rispettive lineup) di Ford Transit e Ford Transit Custom – che hanno ottenuto la valutazione “Gold” destinata ai veicoli commerciali -, nonché di Volkswagen Touareg PHEV e Volvo XC40 Recharge, che hanno entrambe superato la prova (sui parametri Ncap 2018 poiché si trattava delle nuove declinazioni elettriche di modelli già sottoposti a simulazioni di urto) con un risultato finale di 5 Stelle Ncap.

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