Com'è andato il ritorno di Lancia nel WRC2 a Monte Carlo
Il ritorno di Lancia nel Mondiale Rally con la Ypsilon Rally2 HF Integrale al Rallye di Monte Carlo: Rossel domina la Super Sunday e Lancia guida la classifica WRC2
Il ritorno di Lancia nel Campionato del Mondo Rally non poteva essere più spettacolare: otto vittorie di prova, una prestazione dominante nella Super Sunday e la conquista della vetta nella classifica Team WRC2. Il Rallye di Monte Carlo 2026 segna così un nuovo capitolo per la casa torinese, che con il debutto della Ypsilon Rally2 HF Integrale dimostra di avere tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nella stagione. Un bilancio che va ben oltre le aspettative, specie considerando le condizioni estreme e le insidie tecniche affrontate dagli equipaggi.
Obiettivi centrati
La competizione, svoltasi dal 22 al 25 gennaio tra paesaggi innevati e tratti ghiacciati, ha visto scendere in campo due equipaggi ufficiali di Lancia: Yohan Rossel con il copilota Arnaud Dunand, e Nikolay Gryazin affiancato da Konstantin Aleksandrov. È stato proprio Rossel a guidare la squadra verso il successo, firmando ben sette delle otto vittorie di prova totali e dominando l’ultimo giorno di gara. Nella giornata conclusiva, la celebre Super Sunday, Rossel ha centrato il bersaglio in tutte le quattro prove speciali dedicate alla WRC2, inclusa la mitica Power Stage del Col de Turini, consolidando la leadership del team nella classifica costruttori.
Il risultato raggiunto da Lancia assume ancora più valore se si considerano le difficoltà incontrate durante il percorso. Rossel ha dovuto fronteggiare un grave contatto con un muro, evento che ha richiesto un importante intervento tecnico e una straordinaria capacità di recupero sia psicologico che tattico. Questi momenti di crisi hanno messo in luce quanto il successo non sia frutto della sola velocità, ma anche di una logistica impeccabile, della rapidità nelle riparazioni e di una strategia sempre pronta ad adattarsi alle variabili di gara.
Tanti consensi per la nuova vettura
Dal punto di vista tecnico, la Ypsilon Rally2 HF Integrale ha ricevuto unanimi consensi per il suo comportamento sulle superfici miste e per l’efficacia della trazione integrale su asfalto a bassa aderenza. L’equilibrio tra telaio, sospensioni e assetto elettronico si è rivelato determinante nelle sezioni innevate del tracciato monegasco, consentendo ai piloti di mantenere ritmi elevati anche quando i concorrenti erano costretti a ridurre le proprie ambizioni. Questo risultato conferma la bontà di un progetto che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, portando Lancia nuovamente ai vertici del rally internazionale.
Non va dimenticato il contributo di Nikolay Gryazin, che pur dovendo fare i conti con un contatto che ha danneggiato la sospensione posteriore sinistra, ha dimostrato grande resilienza e capacità di adattamento. Gryazin ha chiuso sesto nella categoria, fornendo preziose indicazioni tecniche che il team potrà sfruttare nelle prossime tappe della stagione.
C’è soddisfazione nella Casa italiana
Le parole di Roberta Zerbi, Amministratore Delegato di Lancia, riflettono la soddisfazione e l’orgoglio per un ritorno tanto atteso: “Il Rallye di Monte Carlo segna il ritorno di Lancia nel Campionato del Mondo Rally e il debutto competitivo della Ypsilon Rally2 HF Integrale nel WRC2. Questo risultato va oltre la mera affermazione sportiva: conferma la solidità di un progetto costruito con determinazione, rigore tecnico e una visione chiara.”
Tuttavia, l’analisi del debutto monegasco impone uno sguardo equilibrato. Se da un lato il successo rappresenta un segnale incoraggiante, dall’altro la lunga stagione del WRC2 e il confronto con avversari di grande esperienza costituiranno il vero banco di prova per la Ypsilon Rally2 HF Integrale. La capacità del Team Lancia Corse HF di sviluppare ulteriormente la vettura e di gestire le sfide tecniche e meteorologiche che attendono il campionato sarà decisiva per trasformare questo promettente avvio in una stagione di risultati costanti e duraturi.
La prestazione di Yohan Rossel merita una menzione speciale non solo per le vittorie accumulate, ma anche per la gestione emotiva e tattica della pressione in una gara leggendaria come Monte Carlo. Nikolay Gryazin, nonostante le difficoltà, ha confermato di essere un elemento prezioso per il team, pronto a dare il proprio contributo nelle prossime sfide.