Rallye Monte Carlo, il ritorno di Lancia e la sfida Toyota-Hyundai

Rallye Monte Carlo 2026 apre il WRC con il ritorno di Lancia nel WRC2, la Monaco Circuit Stage e la sfida tra Toyota e Hyundai in condizioni meteo insidiose

Rallye Monte Carlo, il ritorno di Lancia e la sfida Toyota-Hyundai
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Giorgio Colari
Pubblicato il 21 gen 2026

Il Rallye Monte Carlo 2026 si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari del calendario mondiale, segnando un punto di svolta tra tradizione e innovazione nel motorsport. Dal 22 al 25 gennaio, le strade del Principato e le alture circostanti saranno il teatro di una sfida che unisce passato glorioso e futuro adrenalinico, in una cornice che da sempre esalta il fascino e la difficoltà delle gare su asfalto misto a condizioni meteorologiche estreme.

Il cuore pulsante di questa edizione è rappresentato dalla presenza di ben cinque Toyota GR Yaris Rally1 ufficiali, una formazione senza precedenti che testimonia la volontà della casa giapponese di consolidare il proprio dominio nella massima serie rallystica. Al volante della vettura numero 1, il campione del mondo in carica Sébastien Ogier, affiancato dal fidato copilota Vincent Landais, si prepara a difendere la sua lunga striscia di successi proprio sulle strade del Monte Carlo, teatro di molte delle sue imprese più memorabili. La squadra si completa con Elfyn Evans, Takamoto Katsuta, Oliver Solberg e Sami Pajari, un mix di esperienza, talento e gioventù che rende la formazione Toyota la più temuta della stagione.

Torna Lancia

Ma a rubare la scena è senza dubbio il grande ritorno di Lancia nel panorama mondiale, un evento che emoziona appassionati e addetti ai lavori dopo ben 34 anni di assenza. Il marchio italiano, simbolo di un’epoca d’oro del rally, riaccende i riflettori con due Ypsilon Rally2 HF Integrale affidate a Yohan Rossel e Nikolay Gryazin. Questo debutto nella categoria WRC2 rappresenta molto più di una semplice partecipazione: è il segnale forte di un rilancio nel motorsport, un messaggio di passione e orgoglio che riporta Lancia al centro della scena, pronta a sfidare le nuove generazioni e a far rivivere il mito sulle strade più iconiche del mondiale.

Accanto ai giganti storici, la sfida si fa serrata anche per i team rivali. Il team M-Sport Ford schiera tre Puma Rally1, affidando a Josh McErlean il ruolo di portabandiera di una formazione giovane e determinata a sorprendere. Ma è la Hyundai a rappresentare la vera incognita di questa edizione, con tre i20 N pronte a interrompere la supremazia nipponica. Thierry Neuville, leader carismatico e veterano della squadra, guida l’attacco della casa coreana, deciso a scrivere una nuova pagina nella storia del Rallye Monte Carlo e a riportare il titolo iridato a casa Hyundai.

Qualche novità

L’edizione 2026 introduce anche la rinnovata Monaco Circuit Stage, una speciale che promette spettacolo e sorprese, inserita in un percorso complessivo di 339,15 chilometri suddivisi in 17 prove speciali. Un tracciato pensato per mettere a dura prova non solo le prestazioni delle vetture, ma anche la capacità di adattamento di piloti e team, costretti a fronteggiare condizioni di asfalto asciutto, bagnato, innevato e ghiacciato. Proprio l’imprevedibilità meteorologica, elemento chiave della storia del Rallye Monte Carlo, sarà ancora una volta il fattore che potrà ribaltare pronostici e strategie, esaltando l’importanza della scelta degli pneumatici e della gestione della gara.

La tensione è palpabile nei box e tra le curve delle Alpi Marittime, dove ogni dettaglio può fare la differenza tra la gloria e l’oblio. L’esperienza di Ogier e la forza del team Toyota si scontrano con la voglia di riscatto di Neuville e della Hyundai, mentre il ritorno di Lancia aggiunge una dimensione emotiva e storica senza precedenti. La sfida tra passato e futuro si consuma a ogni tornante, in un weekend che promette emozioni, colpi di scena e una narrazione sportiva degna delle migliori edizioni del Rallye Monte Carlo.

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