Lepas lancia LEX, la piattaforma intelligente per la mobilità EV

Lepas svela LEX, la piattaforma intelligente basata su EEA 5.1 con doppio centro di controllo, ricarica 800V e sospensioni idrauliche per migliorare autonomia e comfort

Lepas lancia LEX, la piattaforma intelligente per la mobilità EV
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 26 gen 2026

Nel panorama della mobilità elettrica, l’innovazione corre veloce e i protagonisti si sfidano su ogni dettaglio tecnico e sull’esperienza utente. È in questo scenario che Lepas, marchio del Gruppo Chery, si inserisce con una proposta che mira a ridefinire i parametri di riferimento del segmento NEV (New Energy Vehicle), puntando su un equilibrio tra tecnologia d’avanguardia, affidabilità e praticità d’uso quotidiano.

Il cuore di questa rivoluzione è rappresentato dalla LEX, una piattaforma modulare e flessibile che si distingue per una serie di innovazioni pensate per superare le principali criticità della transizione verso l’elettrico. L’obiettivo dichiarato di Lepas non è soltanto quello di competere sul prezzo, ma di guadagnare terreno attraverso una proposta tecnica concreta, in grado di soddisfare sia le esigenze degli utenti più esigenti sia quelle di chi si avvicina per la prima volta alla mobilità a zero emissioni.

Doppia zona e doppio centro di controllo

La piattaforma intelligente LEX si basa su una architettura elettronica di nuova generazione, identificata come EEA 5.1, che introduce il concetto di “doppia zona e doppio centro di controllo”. Questa soluzione permette di separare in modo efficace le funzioni principali del veicolo, offrendo così una maggiore flessibilità tecnologica e consentendo aggiornamenti progressivi senza dover intervenire in modo invasivo sull’hardware di base. Un approccio, questo, che riflette la tendenza dei costruttori più avanzati a puntare su piattaforme “software-first”, dove la componente digitale è protagonista tanto quanto quella meccanica.

Non mancano, naturalmente, soluzioni ingegneristiche di rilievo: la scocca, progettata da un team di ingegneri europei, vanta una rigidità torsionale certificata di ben 23.800 N·m/deg, un valore che garantisce solidità strutturale e sicurezza. A completare il quadro troviamo le sospensioni idrauliche attive e ammortizzatori elettronici, elementi che mirano a offrire un comfort da berlina di lusso senza sacrificare la dinamica di guida. La versatilità della piattaforma consente di accogliere sia sistemi PHEV ad alta efficienza termica, sia architetture full-electric dotate di ricarica 800V, soluzione ideale per abbattere i tempi di attesa e rispondere in modo concreto alla cosiddetta “ansia da autonomia” che ancora rappresenta un ostacolo per molti automobilisti.

La sua modularità è la sua forza

Uno degli aspetti più interessanti della piattaforma intelligente LEX è la sua modularità: l’integrazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e la possibilità di aggiornamenti OTA (Over-The-Air) rendono il veicolo sempre attuale, senza la necessità di costosi interventi di riprogettazione. Questa strategia non solo riduce i costi a lungo termine, ma garantisce anche una maggiore sicurezza e una gestione più efficiente dei dati, aspetti sempre più centrali nel dibattito sulla mobilità del futuro.

Tuttavia, il vero successo di questa proposta dipenderà da fattori che vanno oltre la semplice innovazione tecnica. La scalabilità produttiva, la reale interoperabilità tra sistemi diversi, la presenza di infrastrutture di ricarica compatibili e, non ultimo, la sicurezza informatica rappresentano le vere sfide da affrontare per conquistare la fiducia del mercato europeo. Proprio in Europa, la combinazione tra comfort superiore, guida assistita evoluta e tempi di ricarica ridotti rappresenta un valore aggiunto di grande rilevanza, capace di incidere sulla percezione del pubblico e di spingere verso una maggiore diffusione dei veicoli elettrici.

La presentazione della LEX da parte di Lepas conferma la volontà dei costruttori cinesi di investire in piattaforme dove il software è protagonista, ma il vero banco di prova sarà la capacità di tradurre queste innovazioni in modelli concreti e accessibili. Solo il tempo dirà se questa strategia riuscirà a rendere la mobilità elettrica davvero pratica per l’uso quotidiano, conquistando anche i consumatori più scettici e contribuendo a una transizione energetica sempre più rapida e sostenibile.

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