Chery punta sull'Italia: Omoda, Jaecoo e Lepas in arrivo nel 2026
Chery amplia la gamma in Italia nel 2026 con Omoda, Jaecoo e il nuovo brand Lepas: SUV, ammiraglie e compatte con motori full hybrid, plug-in e elettrici.
L’arrivo di Chery sul mercato automobilistico italiano si annuncia come una delle mosse più interessanti del panorama automotive dei prossimi anni. Il costruttore cinese, infatti, ha svelato una strategia di espansione estremamente ambiziosa che prevede, entro il 2026, il lancio di oltre dieci nuovi modelli distribuiti su tre diversi marchi, puntando a soddisfare le esigenze di un pubblico variegato: dalle citycar compatte alle grandi SUV a sette posti. Una sfida che mira a conquistare quote di mercato grazie a tecnologie avanzate, autonomie di rilievo e prezzi che si posizionano in modo competitivo rispetto alla concorrenza europea.
Tanti lanci in vista
Il primo passo concreto sarà rappresentato dal debutto della Omoda 4, previsto per settembre. Questa compatta elettrica promette di catturare l’attenzione degli automobilisti urbani grazie a una batteria da 67 kWh che garantisce fino a 400 km di autonomia reale, un dato che si colloca tra i migliori della categoria. Non meno interessante è la Omoda 7, attesa a febbraio 2026, con un prezzo compreso tra 35.000 e 40.000 euro: una proposta pensata per chi cerca spazio, comfort e tecnologia senza rinunciare a un design moderno e distintivo.
A completare la gamma, il marchio cinese punta forte anche sulla Jaecoo 8, una SUV a sette posti che si pone come vera e propria ammiraglia del gruppo. Equipaggiata con un sistema di trazione integrale e un powertrain da ben 537 CV, la Jaecoo 8 spicca per la capacità di carico, grazie a un bagagliaio che raggiunge i 2.021 litri. Un modello che punta a soddisfare le esigenze delle famiglie numerose o di chi desidera il massimo in termini di versatilità e prestazioni.
L’ibrido al centro della strategia
Al centro della strategia di Chery troviamo il sofisticato powertrain SHS-P, scelto per equipaggiare i modelli di maggiore dimensione come la Omoda 7 e la Jaecoo 8. Questa tecnologia ibrida plug-in consente di combinare le prestazioni di un motore termico con i vantaggi dell’elettrico, offrendo autonomia e potenza di livello superiore. In parallelo, la proposta del nuovo marchio Lepas si fa notare con il modello Lepas 8: una SUV lunga 4,7 metri che abbina soluzioni plug in e elettrica pura, promettendo un’autonomia complessiva che supera i 1.300 km grazie a una batteria da 18 kWh e al serbatoio integrato per il motore termico.
La gamma di Chery si amplia ulteriormente con le Jaecoo 5 e Jaecoo 7, due modelli che riceveranno versioni full hybrid nel corso del 2026, a conferma della volontà del gruppo di puntare su una diversificazione tecnologica in grado di soddisfare anche i clienti più attenti ai consumi e alle emissioni. Non da meno sono le novità Lepas, con i modelli Lepas L6 e Lepas L4 attesi entro la fine dell’anno: proposte che spazieranno dalle motorizzazioni ibride a quelle completamente elettriche, in linea con le tendenze di mercato e con le richieste sempre più pressanti di sostenibilità.
Un vero punto di forza
Gli analisti del settore sottolineano come il vero punto di forza dell’offerta Chery sia rappresentato dalle autonomie elevate e dalle batterie di generosa capacità, che vanno dai 67 kWh della Omoda 4 ai 18 kWh delle varianti plug-in. Un aspetto che potrebbe rivelarsi decisivo per attrarre quegli acquirenti italiani particolarmente sensibili al rapporto tra dotazioni e prezzo. Tuttavia, il successo sul mercato nazionale non sarà determinato solo dalle specifiche tecniche: la solidità della rete distributiva in Italia e la qualità del servizio post-vendita rappresentano due sfide cruciali, soprattutto in un contesto dove i brand cinesi devono ancora costruire una reputazione paragonabile a quella dei costruttori europei più affermati.
Il posizionamento di Chery risulta particolarmente interessante: la Omoda 7, proposta tra i 35 e i 40 mila euro, e la Jaecoo 8, intorno ai 50 mila euro, non scendono a compromessi nella “guerra dei prezzi” ma puntano piuttosto su un mix vincente di design, autonomia e dotazioni tecnologiche avanzate. Per conquistare il pubblico italiano, tuttavia, saranno determinanti anche elementi come garanzie solide, una rete di infrastrutture di ricarica efficiente e incentivi locali, che potranno fare la differenza quanto e più delle caratteristiche dei motori.
L’ingresso di Chery in Italia segna dunque un vero e proprio salto di qualità nella strategia di penetrazione europea del gruppo cinese. Puntando sulla diversificazione dei marchi e sull’elettrificazione come principale leva di attrazione commerciale, il brand si prepara a ridefinire gli equilibri del mercato automobilistico nazionale nei prossimi mesi, offrendo ai consumatori un ventaglio di scelte che coniugano innovazione, sostenibilità e un posizionamento di prezzo intelligente.