DS N°7, il futuro SUV realizzato a Melfi beccato su strada
La DS N7 è stata fotografata in prova: produzione a Melfi su piattaforma STLA Medium, design rinnovato e gamma che include versioni elettriche e ibride per il mercato europeo
La nuova DS N°7 si appresta a ridefinire il concetto di SUV premium nel panorama automobilistico europeo, portando sul mercato un mix di innovazione tecnologica, versatilità nelle motorizzazioni e una cura stilistica in linea con le aspettative più elevate del segmento. Con una lunghezza che raggiunge i 4,7 metri, la vettura nasce su una piattaforma moderna e condivisa, capace di garantire sia abitabilità che dinamismo su strada, segnando un netto passo avanti rispetto alla generazione precedente.
Stessa piattaforma della Compass
Uno degli elementi cardine del progetto è la scelta della piattaforma STLA Medium, la stessa utilizzata da altri modelli di punta del gruppo Stellantis, come la Jeep Compass. Questa soluzione tecnica permette alla DS N°7 di beneficiare di una base altamente modulare, in grado di accogliere diverse tipologie di motorizzazioni e di adattarsi alle esigenze di una clientela sempre più attenta sia alle prestazioni che all’efficienza energetica. L’incremento di circa dieci centimetri nelle dimensioni rispetto al passato si traduce in un abitacolo più spazioso, mantenendo però quelle proporzioni eleganti e dinamiche che caratterizzano da sempre i SUV premium francesi.
La produzione della DS N°7 sarà affidata allo stabilimento di Melfi, uno dei poli industriali più strategici per Stellantis in Italia. Qui, grazie alle sinergie produttive e alle economie di scala derivanti dalla condivisione delle linee con la futura DS N8, il nuovo SUV potrà essere realizzato con standard qualitativi elevati e con una maggiore efficienza nei processi. Questa scelta industriale sottolinea l’importanza che il gruppo attribuisce al mercato europeo e all’Italia, destinata a diventare un hub fondamentale per la produzione dei modelli più innovativi.
Come potrebbe essere
Dal punto di vista estetico, la DS N°7 non passa inosservata. Nonostante il pesante camuffamento dei prototipi avvistati durante i test su strada, emergono dettagli di design particolarmente interessanti: il frontale è caratterizzato da una calandra tagliente e fari sottili, disposti orizzontalmente per enfatizzare la larghezza della vettura. Le maniglie a filo carrozzeria, oltre a migliorare l’aerodinamica, donano un tocco di modernità e raffinatezza, mentre la fiancata si distingue per una linea di cintura alta e una superficie tesa che conferisce slancio e robustezza al profilo. Il posteriore, invece, si fa notare per i gruppi ottici a forma di “L”, collegati da una barra LED che attraversa l’intera larghezza, e per il lunotto inclinato, sormontato da uno spoiler pronunciato che richiama il mondo delle coupé sportive.
Ma il vero cuore pulsante della DS N°7 è rappresentato dalla sua articolata offerta di motorizzazioni. In un mercato sempre più orientato verso l’elettrificazione, il nuovo SUV francese adotta una strategia flessibile e inclusiva: accanto alle versioni completamente elettriche, disponibili con due diverse batterie – una più compatta e una ad alta capacità per rispondere alle diverse esigenze di autonomia – la gamma comprenderà anche una variante bimotore a trazione integrale, capace di erogare ben 350 CV. Tuttavia, uno dei punti di forza principali sarà l’introduzione della tecnologia plug in hybrid da 225 CV, particolarmente apprezzata nei mercati europei dove le infrastrutture di ricarica sono ancora in fase di sviluppo e la versatilità di utilizzo rappresenta un fattore determinante nella scelta d’acquisto.
Ottimizzazione dei costi
L’adozione della piattaforma STLA Medium permette inoltre di ottimizzare i costi di produzione e di sviluppare sinergie industriali all’interno del gruppo Stellantis, rendendo la DS N°7 una proposta competitiva non solo dal punto di vista tecnico, ma anche commerciale. Il successo della vettura, però, sarà strettamente legato a fattori esterni come il costo dell’energia, le politiche di incentivazione all’acquisto di veicoli elettrici e la rapidità con cui verranno potenziate le infrastrutture di ricarica pubbliche e private. In parallelo, il posizionamento nel segmento premium impone standard elevati sia per quanto riguarda la qualità dei materiali impiegati nell’abitacolo che per la dotazione tecnologica di bordo, aspetti su cui il marchio francese sembra intenzionato a non fare compromessi.
In attesa di conoscere i dettagli ufficiali relativi a prezzi, allestimenti e tempi di lancio, la DS N°7 si candida a diventare uno dei modelli chiave nella strategia europea del brand, grazie a un design profondamente rinnovato, a una piattaforma moderna e a una gamma motori capace di soddisfare le esigenze di una clientela eterogenea e sempre più esigente. Le informazioni definitive verranno svelate nei prossimi mesi, quando il marchio francese toglierà definitivamente i veli a questo ambizioso progetto.