Codice della Strada, arrivano le telecamere IA: controllano cellulare, cinture e assicurazione

Sulla Fi-Pi-Li parte la sperimentazione di una telecamera con intelligenza artificiale capace di rilevare cellulare alla guida, cinture, assicurazione e revisione

Codice della Strada, arrivano le telecamere IA: controllano cellulare, cinture e assicurazione
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 20 lug 2026

La tecnologia entra sempre più nel mondo della sicurezza stradale. Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li) è iniziata la sperimentazione di una nuova telecamera con intelligenza artificiale progettata per individuare automaticamente alcune delle infrazioni più comuni al Codice della Strada. Tra queste figurano l’utilizzo dello smartphone durante la guida, il mancato uso delle cinture di sicurezza, oltre alla verifica della copertura assicurativa e della revisione del veicolo.

Il progetto rappresenta un importante banco di prova per capire se queste tecnologie potranno in futuro diventare uno strumento di supporto alle attività di controllo svolte dalle forze dell’ordine. Al momento, però, gli automobilisti possono stare tranquilli: la fase iniziale servirà esclusivamente a testare l’affidabilità del sistema e non comporterà l’emissione automatica di sanzioni.

La sperimentazione è stata autorizzata dalla Città Metropolitana di Firenze, che gestisce la Fi-Pi-Li, e avrà una durata massima di 90 giorni.

Come funziona la nuova telecamera intelligente

Il nuovo dispositivo sarà installato su una struttura metallica che sovrasta la carreggiata, in un tratto della Fi-Pi-Li situato tra il territorio empolese e quello fiorentino. La posizione scelta consentirà di monitorare entrambe le direzioni di marcia, sia verso Firenze sia verso Livorno, analizzando il traffico in transito lungo una delle arterie più trafficate della Toscana.

Il cuore del sistema è costituito da un software basato sull’intelligenza artificiale, capace di elaborare automaticamente le immagini catturate da telecamere ad alta risoluzione. L’algoritmo è stato sviluppato per riconoscere specifici comportamenti dei conducenti e individuare possibili violazioni del Codice della Strada senza la necessità di un controllo continuo da parte di un operatore.

Le telecamere possono lavorare 24 ore su 24, anche durante le ore notturne, grazie all’impiego di sistemi di illuminazione a infrarossi che permettono di acquisire immagini nitide in qualsiasi condizione di luce.

Quali infrazioni è in grado di rilevare

Le funzionalità del nuovo apparato vanno oltre il semplice controllo della velocità. Tra le principali violazioni che il sistema è in grado di individuare figura l’uso dello smartphone alla guida, una delle cause più frequenti di distrazione e di incidenti stradali.

La telecamera può inoltre verificare se il conducente indossa correttamente la cintura di sicurezza e controllare anche il passeggero seduto sul sedile anteriore. Attraverso la lettura automatica della targa, il sistema può poi interrogare le banche dati per verificare se il veicolo dispone di una regolare copertura assicurativa e se la revisione periodica risulta effettuata nei tempi previsti dalla normativa.

Si tratta quindi di una tecnologia che concentra in un unico dispositivo diverse funzioni di controllo, con l’obiettivo di rendere più efficaci le verifiche sulla regolarità dei veicoli e sul comportamento degli automobilisti.

Perché durante il test non verranno emesse multe

Nonostante le potenzialità del sistema, la fase attualmente avviata ha esclusivamente finalità sperimentali. Per tutta la durata dei 90 giorni di prova, le telecamere non trasmetteranno alle forze dell’ordine segnalazioni destinate all’emissione di verbali e non saranno elevate multe automatiche.

I dati raccolti serviranno unicamente a valutare il livello di precisione dell’intelligenza artificiale, la qualità del riconoscimento delle immagini e l’affidabilità complessiva della piattaforma in condizioni di traffico reale. Solo al termine della sperimentazione sarà possibile stabilire se la tecnologia sia sufficientemente matura per essere utilizzata come supporto operativo nelle attività di controllo.

Un’eventuale diffusione su larga scala richiederà comunque un preciso quadro normativo nazionale, che dovrà disciplinare aspetti fondamentali come l’omologazione dei dispositivi, le modalità di accertamento delle violazioni, la gestione delle immagini raccolte e le garanzie in materia di tutela della privacy.

L’esperimento avviato sulla Fi-Pi-Li rappresenta quindi un primo passo verso una possibile evoluzione dei controlli stradali. Se i risultati saranno positivi, sistemi analoghi potrebbero essere installati anche su altre arterie italiane, affiancando le tradizionali attività delle forze dell’ordine. Per il momento, però, la nuova telecamera con intelligenza artificiale resta uno strumento di prova: osserva, raccoglie dati e analizza il traffico, ma non comporta ancora conseguenze dirette per gli automobilisti.

Ti potrebbe interessare: