Ceer, il SUV saudita punta al premium con Rimac e Foxconn
Ceer, joint venture PIF-Foxconn, lancia veicoli elettrici premium con tecnologia Rimac e produzione a KAEC. Obiettivo: consegne dal 2026 e 30.000 posti di lavoro.
Nel cuore della trasformazione industriale e tecnologica dell’Arabia Saudita, prende forma un progetto che promette di ridefinire gli equilibri del settore automobilistico mediorientale: l’arrivo dei primi veicoli elettrici firmati Ceer, attesi per il 2026. Questo nuovo marchio, nato dalla sinergia tra il potente Public Investment Fund saudita e il colosso tecnologico Foxconn, si pone come emblema di una strategia che mira a rivoluzionare il panorama dell’automotive locale, abbracciando innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.
Una visione tutta nuova
La genesi di Ceer si inserisce perfettamente nella visione di diversificazione dell’economia saudita, tradizionalmente legata al petrolio, e orientata oggi verso la digitalizzazione e l’innovazione. Fondata nel 2022, l’azienda ha già stretto 11 accordi commerciali per un valore di 5,5 miliardi di riyal, coinvolgendo partner tecnologici di assoluto rilievo. Tra questi spiccano nomi come Rimac, specialista in sistemi di propulsione elettrica, BMW, fornitore di componenti ad alto contenuto tecnologico, e Hyundai Transys, che garantirà motori di nuova generazione. L’alleanza strategica con Foxconn invece, si tradurrà nello sviluppo dell’architettura digitale dei futuri modelli.
L’ambizione del progetto non si limita al solo lancio di nuovi SUV e berline a batteria: l’obiettivo dichiarato è quello di generare un impatto concreto sull’economia nazionale, con la creazione di un ecosistema dell’auto elettrica capace di produrre fino a 8 miliardi di dollari di PIL entro il 2034. Il cuore pulsante della produzione sarà la KAEC (King Abdullah Economic City), un polo industriale d’avanguardia dove si prevede l’impiego diretto e indiretto di circa 30.000 persone, a testimonianza della portata occupazionale del progetto.
Collaborazioni con marchi internazionali
L’approccio produttivo scelto da Ceer si distingue per la forte integrazione di tecnologie sviluppate da partner internazionali, preferendo la collaborazione all’autosufficienza tecnologica. Un esempio emblematico è il contributo di Rimac, che porterà il know-how maturato con la hypercar Nevera nella progettazione dei sistemi di propulsione. Allo stesso modo, BMW fornirà componenti chiave, mentre Hyundai Transys e Foxconn si occuperanno rispettivamente di motorizzazioni avanzate e infrastruttura digitale. Non meno importante è il coinvolgimento di fornitori specializzati come l’italiana Sabelt, chiamata a realizzare sedili sportivi di alta gamma.
Questo modello operativo, basato sulla collaborazione e sull’integrazione di competenze, offre indubbi vantaggi in termini di rapidità di ingresso sul mercato e di accesso alle tecnologie più avanzate. Tuttavia, presenta anche alcune criticità strutturali. La forte dipendenza da fornitori esterni e l’assenza di tecnologie proprietarie rischiano infatti di limitare la capacità di Ceer di differenziarsi in un settore automobilistico che, anche in Medio Oriente e Nord Africa, si fa sempre più competitivo e affollato, con la presenza crescente di marchi europei, cinesi e americani.
Ulteriori sfide
Ulteriori sfide si presentano sul fronte delle infrastrutture: la rete di ricarica per veicoli elettrici nella regione resta ancora frammentata, e gli incentivi statali risultano disomogenei, fattori che potrebbero rallentare l’adozione su larga scala dei nuovi modelli. In questo contesto, la capacità di Ceer di offrire esperienze digitali sofisticate, servizi connessi di ultima generazione e un posizionamento premium nel segmento dei SUV e delle berline elettriche sarà cruciale per il successo.
Determinante sarà anche la gestione dei costi e la capacità di trasferire know-how tecnologico ai fornitori locali, elementi chiave per garantire la scalabilità della filiera e la sostenibilità a lungo termine del progetto. Solo attraverso un equilibrio tra innovazione, partnership strategiche e radicamento nel tessuto industriale saudita, Ceer potrà realizzare l’ambizioso obiettivo di guidare la transizione verso una mobilità a zero emissioni e di consolidare il proprio ruolo di pioniere nell’evoluzione dell’industria automobilistica dell’Arabia Saudita.