Nuova Ford Fiesta su base Renault: "Non sarà un'altra R5 ricarrozzata"

Ford e Renault collaborano per due EV europee: la Fiesta torna elettrica nel 2028 su piattaforma Ampere, prodotta a ElectriCity Douai con batterie 40 e 52 kWh e fino a 400 km WLTP

Nuova Ford Fiesta su base Renault: "Non sarà un'altra R5 ricarrozzata"
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Giorgio Colari
Pubblicato il 20 feb 2026

Il futuro della mobilità europea si tinge di nuove alleanze strategiche: due colossi dell’auto, Ford e Renault Group, hanno deciso di unire le forze per affrontare la sfida dell’auto elettrica nel Vecchio Continente. Il risultato di questa collaborazione è una piattaforma tecnica condivisa che darà vita a una nuova generazione di modelli a batteria, mantenendo però identità ben distinte. In particolare, la storica Fiesta si prepara a una rinascita totalmente elettrica, pronta a debuttare nei concessionari europei entro il 2028, affiancata da un innovativo crossover compatto pensato per soddisfare le esigenze della mobilità urbana.

Un’alleanza che punta all’efficienza industriale

La scelta di collaborare nasce da una precisa esigenza: accelerare l’ingresso nel segmento B e nei crossover urbani, comparti dove la domanda di veicoli a zero emissioni cresce rapidamente. Sviluppare da zero una piattaforma sarebbe stato troppo oneroso in termini di tempo e investimenti per Ford, mentre affidarsi all’esperienza e alla tecnologia di Renault Group rappresenta una soluzione pragmatica. Per il costruttore francese, invece, questa partnership è un’opportunità per valorizzare ulteriormente la piattaforma Ampere e rafforzare il ruolo produttivo degli stabilimenti nazionali.

Dettagli tecnici e industriali della nuova generazione

I nuovi modelli nasceranno sulla stessa base tecnica che ha già dato vita alla recente Renault 5 elettrica. La produzione sarà affidata allo stabilimento ElectriCity di Douai, cuore pulsante dell’innovazione a batteria del gruppo francese. Pur condividendo la piattaforma, Ford manterrà piena autonomia sulle scelte progettuali: dalle sospensioni allo sterzo, dall’assetto dinamico al design esterno, ogni dettaglio sarà calibrato per esprimere il DNA del marchio americano.

Sul fronte delle prestazioni, saranno disponibili due opzioni di batteria, da 40 kWh e 52 kWh, in grado di garantire autonomie fino a 400 km secondo il ciclo WLTP. La potenza massima si attesterà intorno ai 150 cavalli, assicurando performance competitive nel panorama urbano e suburbano. Queste caratteristiche permetteranno alla nuova Fiesta e al crossover compatto di posizionarsi in linea con i migliori standard attuali, senza rinunciare a una gestione efficiente dei costi grazie alle economie di scala offerte dalla collaborazione.

Il dibattito sul rischio “clone di lusso”

Nonostante i vantaggi industriali e tecnologici, la partnership non è esente da critiche. Alcuni osservatori temono che l’operazione possa sfociare in un semplice esercizio di “badge engineering”, ovvero la produzione di veicoli quasi identici differenziati solo dal marchio e da lievi modifiche estetiche. Ford ha tuttavia rassicurato il mercato: l’identità del marchio sarà preservata attraverso scelte stilistiche e dinamiche uniche, evitando che la collaborazione venga percepita come una mera strategia commerciale, priva di reale valore aggiunto per il cliente finale.

Impatto sull’occupazione e sulla filiera europea

La localizzazione della produzione presso ElectriCity rappresenta un elemento di grande rilevanza per il tessuto occupazionale francese e, più in generale, per la filiera europea della mobilità elettrica. In questo modo, Ford riduce i rischi legati all’apertura di nuovi impianti, sfruttando le infrastrutture e le competenze già consolidate da Renault Group. La scelta di avviare la produzione nel 2028 riflette una chiara urgenza strategica: nessuno dei due costruttori può permettersi di perdere terreno in un settore sempre più competitivo e dinamico.

Fedeltà al marchio: la vera sfida

Resta aperto un interrogativo fondamentale: riuscirà la combinazione di “base tecnica comune e personalizzazione caratteriale” a mantenere salda la fedeltà dei clienti Ford? La risposta dipenderà dalla capacità del marchio americano di differenziare in modo convincente i propri modelli, sia dal punto di vista estetico che dinamico. Solo così la partnership con uno storico rivale potrà essere percepita come una mossa di intelligenza strategica, piuttosto che come un segnale di debolezza.

In definitiva, la nuova alleanza tra Ford e Renault Group segna una svolta importante nel panorama dell’auto elettrica europea. La sfida è ambiziosa: unire efficienza industriale e innovazione tecnologica senza sacrificare l’identità di ciascun brand. Se il progetto riuscirà a coniugare questi elementi, potrebbe rappresentare un modello di riferimento per l’intero settore automobilistico nei prossimi anni.

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