L'ennesima frana mette in ginocchio la Costiera Amalfitana

Una frana ha interrotto la Statale 163 ad Maiori. Anas ha chiuso la strada; Sita Sud ha potenziato i bus. Tecnici e droni in azione per la messa in sicurezza

L'ennesima frana mette in ginocchio la Costiera Amalfitana
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Giorgio Colari
Pubblicato il 8 gen 2026

Un nuovo episodio di frana ha colpito la Costiera Amalfitana, mettendo a dura prova la resilienza di uno dei tratti stradali più suggestivi e delicati d’Italia. Nella mattinata del 7 gennaio 2026, un improvviso distacco di massi da una proprietà privata ha provocato l’interruzione totale della Statale 163 nel territorio di Maiori, precisamente in località Salicerchie. L’evento, scatenato dalle forti piogge che hanno imperversato sulla zona, ha imposto un blocco completo della circolazione in entrambe le direzioni, isolando di fatto la costa e generando una serie di ripercussioni che si sono fatte sentire immediatamente su mobilità, turismo ed economia locale.

Interventi e valutazioni tecniche in corso

Dall’indomani dell’evento, le squadre di rocciatori e i tecnici incaricati dalla Anas si sono messi all’opera per valutare l’entità dei danni e programmare la messa in sicurezza del versante colpito. I primi sopralluoghi non hanno evidenziato situazioni di pericolo immediato, ma la complessità dell’area richiede ulteriori indagini approfondite. Sono quindi stati pianificati rilievi aerei tramite droni, con l’obiettivo di acquisire una mappatura dettagliata e stabilire le azioni più idonee per garantire la riapertura in totale sicurezza.

Viabilità alternativa e gestione dell’emergenza

La chiusura della Statale 163 ha inevitabilmente spezzato la continuità della viabilità lungo la costa, creando notevoli disagi a pendolari, operatori del settore turistico e aziende di trasporto. La Polizia Locale di Cetara, in coordinamento con le autorità, ha predisposto un sistema di filtraggio del traffico, indirizzando i veicoli verso il Valico di Chiunzi e altri percorsi alternativi. Nel frattempo, Sita Sud ha rafforzato il servizio di trasporto pubblico sulla tratta Salerno-Cetara, introducendo corse supplementari da Amalfi verso Salerno via Tramonti, per cercare di limitare i disagi per residenti e turisti.

Nonostante questi sforzi, il ricorso ai percorsi montani comporta inevitabilmente tempi di percorrenza più lunghi e maggiori difficoltà, soprattutto per i mezzi di grandi dimensioni. Le aziende di trasporto, i gestori di autonoleggi e i cittadini lamentano ritardi nelle consegne e una mobilità rallentata, complicata ulteriormente dalla riapertura delle scuole e dalla stagione turistica in corso.

Prospettive di riapertura e priorità per la sicurezza

Le operazioni di pulizia e rimozione dei detriti prenderanno il via solo dopo la conclusione dei rilievi con drone, che forniranno un quadro completo della stabilità dei versanti. Non si esclude la possibilità di una riapertura parziale della carreggiata, con l’adozione del senso unico alternato, qualora le condizioni lo permettano. L’amministrazione comunale di Maiori ha espresso la volontà di ripristinare la normale viabilità nel più breve tempo possibile, pur mantenendo come priorità assoluta la sicurezza di residenti e visitatori.

Impatto economico e ambientale

L’isolamento temporaneo della Costiera Amalfitana non incide solo sulla quotidianità degli abitanti, ma produce effetti a catena su tutto il sistema economico locale. Le imprese di trasporto e i cittadini sono costretti a percorrere tratti più lunghi, con un conseguente aumento dei consumi di carburante e delle emissioni, un aspetto particolarmente rilevante in una zona già sensibile dal punto di vista ambientale. Anche le attività legate al turismo e agli autonoleggi subiscono pesanti ripercussioni, dovendo affrontare ritardi e cancellazioni, proprio in un periodo di intensa mobilità.

Consigli utili per chi si sposta

Le autorità raccomandano vivamente di evitare la zona interessata dalla frana e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni relative ai percorsi alternativi. È consigliabile consultare costantemente il sito dell’Anas per gli aggiornamenti in tempo reale sulla situazione della Statale 163, pianificare con largo anticipo gli spostamenti e prevedere tempi di viaggio più lunghi. In particolare, ai conducenti di veicoli pesanti viene suggerito di rimandare il transito sulla costiera fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.

Una fragilità strutturale che si ripropone

Questo nuovo episodio mette nuovamente in evidenza la vulnerabilità idrogeologica della Costiera Amalfitana, un territorio tanto affascinante quanto fragile, soggetto a fenomeni meteorologici estremi e a ricorrenti dissesti franosi. L’evento non solo ostacola la mobilità e il regolare funzionamento delle attività economiche, ma rilancia la necessità di strategie di prevenzione e di investimenti strutturali per la tutela e la sicurezza di uno dei patrimoni paesaggistici più celebri d’Italia.

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