BYD Seagull, più autonomia, LiDAR e guida intelligente

La BYD Seagull 2026 debutta al Beijing Auto Show con autonomia fino a 505 km, sistema LiDAR opzionale e guida assistita “God’s Eye B”

BYD Seagull, più autonomia, LiDAR e guida intelligente
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Renato Terlisi
Pubblicato il 27 apr 2026

La BYD Seagull 2026 arriva al Beijing Auto Show con un messaggio piuttosto chiaro: anche le city car elettriche stanno entrando nell’era della guida semi-autonoma e dell’efficienza spinta.

Il modello, conosciuto fuori dalla Cina anche come Dolphin Mini o Dolphin Surf, non cambia radicalmente nel design, ma evolve in modo mirato dove conta davvero: autonomia, tecnologia e assistenza alla guida.

Più autonomia e più potenza

Il dato più rilevante è il salto dell’autonomia CLTC, che passa da 405 a 505 km. Un miglioramento significativo per un’auto pensata per la mobilità urbana e periurbana, che la avvicina sempre di più a una versatilità da segmento superiore.

Anche il motore cresce leggermente: la potenza massima arriva a 60 kW (circa 80 CV), sufficiente a mantenere la Seagull nel ruolo di compatta brillante più che di city car pura e semplice.

Il debutto del LiDAR

La vera novità tecnologica è però l’introduzione opzionale del LiDAR, montato sul tetto nelle versioni più avanzate. Questo sensore abilita il sistema di assistenza alla guida “God’s Eye B”, il pacchetto di guida intelligente sviluppato da BYD.

È un passaggio importante: tecnologie fino a poco tempo fa riservate a vetture premium iniziano a scendere rapidamente verso modelli economici, accelerando la democratizzazione della guida assistita avanzata.

Dettagli esterni e interni rivisti

Esteticamente, la Seagull rimane fedele alla sua identità compatta e squadrata, ma introduce piccoli aggiornamenti:

  • nuova colorazione rossa
  • cerchi da 16 pollici con pneumatici 175/55 R16
  • doppio tergicristallo (prima era singolo)
  • telecamere sui parafanghi anteriori
  • piccola luce blu posteriore dedicata ai sistemi ADAS

Dentro l’abitacolo, l’approccio resta minimalista ma più funzionale:

  • volante con comandi semplificati
  • paddles per la guida intelligente nelle versioni ADAS
  • console centrale rivista nei materiali e nei comandi
  • ricarica wireless da 50W con raffreddamento
  • bracciolo ridisegnato e singolo portabicchieri

Una city car in un mercato sempre più affollato

La Seagull resta uno dei modelli più importanti per BYD in termini di volumi, anche se la concorrenza in Cina si è fatta sempre più aggressiva. Dopo aver raggiunto il picco di vendite, il modello ha iniziato a subire la pressione di rivali come la Geely Xingyuan e nuove proposte di marchi emergenti come Arcfox e Leapmotor.

In questo contesto, l’aggiornamento 2026 non è solo un restyling tecnico, ma una risposta diretta a un mercato EV entry-level sempre più competitivo e tecnologicamente avanzato. La direzione è chiara: anche le auto più economiche non possono più permettersi di essere semplicemente “elettriche”. Devono essere intelligenti, connesse e sempre più autonome.

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