Akio Toyoda difende benzina e motori termici: “Le elettriche non mi emozionano”

Akio Toyoda ribadisce la sua passione per i motori termici e spiega perché Toyota continuerà a investire in sportive, V8 e tecnologie alternative

Akio Toyoda difende benzina e motori termici: “Le elettriche non mi emozionano”
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Giorgio Colari
Pubblicato il 11 giu 2026

In un momento storico in cui gran parte dell’industria automobilistica sta accelerando sull’elettrificazione, Akio Toyoda continua a rappresentare una delle voci più controcorrente del settore. Il presidente del consiglio di amministrazione di Toyota, nonché figura simbolo del marchio giapponese, ha infatti ribadito la propria passione per i motori a combustione interna e le sue perplessità nei confronti di un futuro composto esclusivamente da auto elettriche.

Le dichiarazioni arrivano durante una recente intervista nella quale Toyoda ha parlato del futuro dell’automobile, del ruolo delle sportive e delle tecnologie che Toyota intende sviluppare nei prossimi anni.

Parole che confermano una strategia diversa rispetto a quella adottata da molti costruttori occidentali, impegnati in una rapida transizione verso una gamma completamente elettrica.

Perché il presidente Toyota continua a difendere i motori termici

Akio Toyoda non ha mai nascosto la sua passione per le automobili tradizionali. Nel corso della sua carriera ha partecipato personalmente a competizioni automobilistiche utilizzando lo pseudonimo “Morizo” e continua ancora oggi a testare molti dei modelli sportivi sviluppati dalla divisione Gazoo Racing.

Proprio questa esperienza diretta influenza la sua visione del futuro dell’auto. Secondo Toyoda, il rischio principale è che la corsa globale verso le vetture elettriche finisca per cancellare alcuni degli elementi che da sempre caratterizzano il piacere di guida. Rumore del motore, vibrazioni, cambi manuali e coinvolgimento meccanico rappresentano aspetti che, a suo giudizio, difficilmente possono essere replicati da un veicolo elettrico.

Il manager giapponese ha inoltre ricordato come negli ultimi anni sia stato tra i pochi dirigenti del settore a esprimere apertamente dubbi sulla scelta di puntare esclusivamente sulle batterie. Per Toyota la sfida non consiste soltanto nel ridurre le emissioni, ma anche nel preservare un patrimonio industriale fatto di competenze, fornitori e posti di lavoro legati alla produzione dei motori termici.

Una posizione che continua a generare dibattito all’interno del settore, soprattutto mentre molti governi e costruttori fissano date precise per l’abbandono della combustione interna.

Toyota investe ancora in sportive, V8 e idrogeno

Le dichiarazioni di Toyoda trovano conferma anche nelle strategie industriali della casa giapponese. Pur avendo ampliato negli ultimi anni la propria offerta di veicoli elettrici, Toyota continua a investire in modelli sportivi e tecnologie alternative alla batteria.

Tra i progetti più attesi c’è una nuova sportiva ad alte prestazioni derivata dal concept GR GT, una vettura dotata di motore V8 il cui debutto è previsto nei prossimi anni. Da tempo circolano inoltre indiscrezioni riguardo a una nuova sportiva a motore centrale che potrebbe raccogliere l’eredità di alcune delle vetture più iconiche del marchio.

Parallelamente Toyota prosegue lo sviluppo dei motori a combustione alimentati a idrogeno, una tecnologia sulla quale il gruppo investe da anni e che potrebbe consentire di mantenere in vita il motore termico riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.

L’idea è quella di offrire una pluralità di soluzioni tecnologiche invece di puntare esclusivamente sull’elettrico a batteria. Una strategia che distingue Toyota da molti concorrenti e che continua a essere sostenuta con convinzione dal suo storico presidente.

L’elettrico cresce ma il dibattito resta aperto

Questo non significa che Toyota sia contraria all’elettrificazione. Negli ultimi anni il marchio ha ampliato la propria gamma di veicoli a batteria e ha annunciato ulteriori investimenti nel settore. Tuttavia, la posizione di Akio Toyoda evidenzia come il dibattito sul futuro dell’automobile sia ancora aperto.

Da un lato ci sono i vantaggi delle auto elettriche in termini di efficienza energetica, riduzione delle emissioni locali e prestazioni. Dall’altro restano gli appassionati che continuano a considerare il motore a combustione come una componente essenziale dell’esperienza di guida.

Anche il mercato dimostra che esiste ancora spazio per entrambe le filosofie. Mentre le vendite di veicoli elettrici continuano a crescere, numerosi costruttori stanno mantenendo in gamma modelli sportivi tradizionali destinati a una clientela che cerca emozioni difficili da replicare con un powertrain elettrico.

Lo stesso Toyoda riconosce la necessità di sviluppare veicoli a basse emissioni e di raggiungere la neutralità carbonica. Tuttavia, il suo approccio punta a non sacrificare completamente la passione automobilistica sull’altare dell’elettrificazione.

Per questo motivo Toyota continuerà probabilmente a percorrere una strada diversa rispetto a molti concorrenti, investendo contemporaneamente in auto elettriche, ibride, idrogeno e motori termici evoluti. Una strategia che potrebbe rivelarsi vincente oppure controcorrente, ma che riflette perfettamente la visione di uno dei manager più influenti dell’industria automobilistica mondiale.

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