Nuovo LiDAR 6D Hesai: più precisione, più portata e visione a colori per le auto
Hesai Technology presenta il primo chip LiDAR 6D a colori SPAD-SoC e la piattaforma ETX: nuova generazione di sensori per la guida autonoma
Il settore della guida autonoma compie un nuovo salto tecnologico grazie a Hesai Technology, uno dei principali fornitori mondiali di sistemi LiDAR per l’automotive. L’azienda ha presentato il primo chip LiDAR 6D full-colour SPAD-SoC e la nuova piattaforma ETX, segnando un’evoluzione significativa nei sistemi di percezione per veicoli intelligenti.
L’annuncio è arrivato durante il Technology Open Day 2026 e punta a ridefinire il modo in cui le auto “vedono” l’ambiente circostante, passando da una percezione tridimensionale tradizionale a un sistema avanzato che integra anche le informazioni cromatiche.
Dal LiDAR tradizionale al 6D a colori: un cambio di paradigma
Per capire la portata dell’innovazione bisogna partire dal limite dei sistemi attuali. I LiDAR tradizionali ricostruiscono l’ambiente in 3D (assi X, Y, Z), fornendo informazioni su distanza e forma degli oggetti. Tuttavia, non includono dati sul colore, rendendo più difficile distinguere elementi fondamentali della strada come semafori, segnali o ostacoli simili tra loro.
Il nuovo chip SPAD-SoC di Hesai introduce invece un concetto completamente diverso: la fusione tra misurazione della distanza e percezione del colore. Il risultato è una rappresentazione definita come 6D full-colour, che aggiunge alle coordinate spaziali anche le informazioni RGB.
Questo consente di ottenere una “nuvola di punti” molto più ricca e dettagliata, simile a una visione umana avanzata, migliorando la capacità del sistema di interpretare scenari complessi.
SPAD-SoC e piattaforma ETX: come funzionano le nuove tecnologie
Il cuore dell’innovazione è il chip Picasso SPAD-SoC, che integra la tecnologia Time-of-Flight con un sistema di rilevamento fotonico avanzato. Uno degli elementi chiave è l’elevata efficienza di rilevamento della luce, che consente una visione più precisa anche in condizioni difficili come scarsa illuminazione o maltempo.
Il chip è in grado di generare dati 3D ad alta precisione e, allo stesso tempo, informazioni cromatiche dettagliate, creando una percezione completa dell’ambiente stradale.
A questo si affianca la piattaforma ETX, progettata per offrire configurazioni fino a 4.320 linee di scansione. Si tratta di un valore molto superiore rispetto agli attuali sistemi di punta e che permette una densità di informazioni estremamente elevata.
Le prestazioni dichiarate includono una portata fino a 600 metri e la capacità di riconoscere oggetti molto piccoli a distanze elevate, migliorando sensibilmente la sicurezza nei contesti urbani e autostradali.
Impatto sull’industria auto e sulla guida autonoma di livello L3
L’arrivo di tecnologie come il LiDAR 6D a colori non è solo un’evoluzione tecnica, ma un cambio di paradigma per l’intero settore automotive. Con l’espansione dei sistemi di guida assistita avanzata (ADAS) e lo sviluppo della guida autonoma di livello L3, la qualità dei sensori diventa un fattore decisivo.
I sistemi tradizionali a basso numero di linee non sono più sufficienti per gestire scenari complessi come traffico intenso, condizioni meteo variabili o riconoscimento di piccoli ostacoli.
In questo contesto, la piattaforma ETX è pensata per diventare il “cuore percettivo” dei futuri veicoli autonomi, con una produzione su larga scala prevista tra il 2027 e il 2028. Alcuni costruttori globali avrebbero già avviato accordi di integrazione nei prossimi modelli di punta.
Parallelamente, il mercato LiDAR continua a crescere rapidamente, con una diffusione sempre più ampia nei veicoli di nuova generazione. L’evoluzione tecnologica e la riduzione dei costi stanno accelerando l’adozione di questi sistemi, trasformandoli da tecnologia premium a componente standard.
Uno scenario in rapida evoluzione
L’innovazione introdotta da Hesai segna un punto di svolta nella corsa alla guida autonoma. L’integrazione del colore nella percezione tridimensionale rappresenta un passo avanti significativo verso veicoli capaci non solo di “vedere”, ma di interpretare l’ambiente in modo sempre più simile all’uomo.
Nei prossimi anni il settore automobilistico sarà chiamato a integrare queste nuove tecnologie in sistemi sempre più complessi, dove la sicurezza e l’accuratezza della percezione saranno elementi centrali. In questo scenario, il LiDAR 6D a colori potrebbe diventare uno degli standard fondamentali della mobilità del futuro.