Mitsubishi richiama oltre 108.000 Outlander: rischio al portellone
Mitsubishi richiama 108.046 Outlander e Outlander PHEV per un difetto ai pistoni del portellone che può corrodersi e cedere improvvisamente
Ancora un richiamo per Mitsubishi, e ancora una volta il protagonista è l’Outlander. Il marchio giapponese ha annunciato il ritiro dal mercato di circa 108.046 SUV tra Outlander e Outlander PHEV per un difetto potenzialmente pericoloso legato al portellone posteriore.
Il problema riguarda i pistoni a gas che sostengono il portellone quando è aperto. Secondo la documentazione depositata presso la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), il cilindro può corrodersi a causa dell’ingresso di acqua salata. Con il tempo, questo fenomeno riduce lo spessore delle pareti del componente, portando a una perdita improvvisa di pressione.
Il risultato è semplice quanto rischioso: il portellone può chiudersi bruscamente, senza preavviso. Se una persona si trova sotto, il rischio di infortunio è concreto.
Un problema già noto
Non si tratta della prima volta. Mitsubishi aveva già emesso un richiamo nell’agosto 2025 per lo stesso difetto, coinvolgendo oltre 121.000 veicoli nella cosiddetta “Salt Belt”, una fascia geografica degli Stati Uniti dove sale, neve e agenti chimici accelerano la corrosione.
Il nuovo intervento amplia il perimetro del problema, includendo ulteriori veicoli prodotti tra il 2014 e il 2020 per Outlander e tra il 2018 e il 2022 per Outlander PHEV.
Nessun incidente segnalato, ma attenzione alta
Secondo Mitsubishi, tra novembre 2025 e febbraio 2026 sono stati registrati quattro reclami in garanzia collegati al difetto. Non risultano però incidenti o feriti al momento della segnalazione alla NHTSA.
Nonostante questo, la casa automobilistica ha deciso di intervenire in modo preventivo: i concessionari sostituiranno gratuitamente i cilindri difettosi. Chi ha già effettuato la riparazione potrà essere rimborsato.
Un richiamo che pesa sull’immagine
Per Mitsubishi, il caso Outlander non è solo una questione tecnica, ma anche reputazionale. Ripetere un richiamo sullo stesso componente suggerisce un problema strutturale nella progettazione o nella resistenza ai cicli ambientali più estremi.
In un segmento, quello dei SUV e dei plug-in hybrid, sempre più competitivo, anche dettagli apparentemente minori come un pistone del portellone possono diventare un tema di fiducia verso il marchio.
E quando un portellone può cadere all’improvviso, la percezione di qualità non è mai un dettaglio secondario.