Bugatti Brouillard, consegnato l’esemplare unico da 20 milioni di dollari e 1.600 CV
La Bugatti Brouillard da circa 20 milioni di dollari è stata consegnata al proprietario a Chantilly: è un esemplare unico con motore W16 da 1.600 CV
Non capita tutti i giorni di ritirare un’auto da 20 milioni di dollari. E quando la vettura in questione è una Bugatti realizzata in un solo esemplare, anche la consegna assume inevitabilmente i contorni di un evento. È quanto accaduto in Francia con la nuova Bugatti Brouillard, affidata al suo proprietario durante una cerimonia organizzata a Chantilly.
La consegna ha coinciso con il Chantilly Arts & Elégance e ha visto la presenza di figure di primo piano del marchio, tra cui il CEO Mate Rimac e Frank Heyl, responsabile del design della vettura. Una cornice decisamente particolare per un modello che inaugura un nuovo capitolo nella storia delle creazioni più esclusive della casa di Molsheim.
La Brouillard è infatti la prima automobile coachbuilt realizzata nell’ambito del Programme Solitaire, dedicato alla creazione di Bugatti uniche e fortemente personalizzate.
Una Bugatti completamente su misura
Alla base della Brouillard c’è la piattaforma della Chiron, ma l’aspetto esterno è stato completamente caratterizzato per rendere immediatamente riconoscibile questo esemplare. La carrozzeria è rifinita in una particolare tonalità di verde metallizzato, abbinata alla fibra di carbonio lasciata a vista nella parte inferiore. Completano l’insieme specifici cerchi neri e numerosi dettagli realizzati appositamente per la vettura.
Il lavoro di personalizzazione prosegue nell’abitacolo, dove trovano spazio tessuti intrecciati su misura, inserti in fibra di carbonio con tonalità verde e finiture in alluminio. Non si tratta quindi di una semplice Chiron con colori e materiali differenti, ma di un progetto concepito per avere una propria identità.
Ed è proprio questa filosofia a rappresentare il cuore del Programme Solitaire: partire dalla tecnologia Bugatti per creare automobili destinate a rimanere irripetibili.
Il W16 arriva a 1.600 CV
Sotto la carrozzeria della Brouillard sopravvive uno dei motori più celebri dell’era moderna Bugatti. La meccanica utilizza infatti il W16 da 8 litri sovralimentato attraverso quattro turbocompressori, nella configurazione da 1.600 CV utilizzata anche dalla Mistral.
La potenza viene trasmessa a tutte e quattro le ruote. Numeri che collocano la Brouillard ai vertici assoluti delle hypercar, anche se in questo caso prestazioni e velocità massima non rappresentano necessariamente l’elemento principale del progetto.
La sua particolarità risiede soprattutto nell’essere un esemplare costruito per un singolo cliente, con carrozzeria e abitacolo sviluppati secondo specifiche estremamente esclusive.
Una consegna fuori dal comune
Per un’automobile di questo livello, anche il tradizionale momento del ritiro cambia completamente significato. Nessuna semplice consegna delle chiavi in concessionaria: Bugatti ha scelto Chantilly e un evento dedicato all’eleganza automobilistica per celebrare l’arrivo della Brouillard nelle mani del proprietario.
Il valore indicato per questa one-off è di circa 20 milioni di dollari, una cifra che la colloca in una dimensione ben diversa persino rispetto alle normali hypercar multimilionarie.
La presenza di Mate Rimac e Frank Heyl alla cerimonia sottolinea inoltre quanto il progetto sia importante per Bugatti. La Brouillard non rappresenta soltanto una nuova vettura per un facoltoso collezionista, ma il primo risultato concreto di un programma destinato ai clienti che cercano qualcosa di ancora più raro di una serie limitata.
La prima del Programme Solitaire
Con la Brouillard, Bugatti porta quindi a un livello superiore il concetto di personalizzazione. Il punto non è semplicemente scegliere colori, pellami o accessori, ma arrivare alla realizzazione di una carrozzeria dedicata attorno a una base tecnica già esistente.
Il risultato è una Bugatti che non avrà una gemella: 1.600 CV, motore W16 quadriturbo e un prezzo nell’ordine dei 20 milioni di dollari. E persino la consegna, a Chantilly, è diventata parte della sua storia.