Bugatti Bolide diventa stradale, la hypercar W16 da 1.600 CV ora può circolare
La Bugatti Bolide, nata esclusivamente per la pista, diventa omologata per la strada grazie al lavoro di Lanzante. Ecco cosa cambia nella hypercar con motore W16
La Bugatti Bolide compie un passo che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. La hypercar nata esclusivamente per l’utilizzo in pista può ora circolare legalmente su strada grazie al lavoro di Lanzante, azienda britannica specializzata nella trasformazione di vetture da competizione in modelli omologati per l’uso stradale.
La conversione è stata presentata durante il Goodwood Festival of Speed 2026 e rappresenta uno dei progetti più esclusivi mai realizzati dalla società inglese. L’obiettivo era mantenere intatto il carattere estremo della Bolide, adattandola però alle normative necessarie per la circolazione su strada.
Da auto da pista a hypercar stradale
Prodotta in appena 40 esemplari tra il 2024 e il 2025, la Bugatti Bolide era stata progettata esclusivamente per i circuiti. Nessuna delle vetture costruite dalla casa francese era infatti omologata per la guida su strada. Per rendere possibile la trasformazione, Lanzante ha collaborato con PRW Advanced Cooling Technology, intervenendo su numerosi componenti senza alterare l’identità della vettura.
Dal punto di vista estetico le modifiche sono quasi impercettibili. I cambiamenti più evidenti riguardano l’introduzione di nuovi fari a LED integrati nel frontale, indispensabili per rispettare le normative previste per la circolazione stradale. L’obiettivo è stato quello di conservare il design originale della Bolide, mantenendo l’aspetto aggressivo che l’ha resa una delle hypercar più spettacolari degli ultimi anni.
Sospensioni e pneumatici pensati per l’uso su strada
Oltre all’impianto di illuminazione, Lanzante ha rivisto anche l’assetto della vettura. Le sospensioni, sviluppate inizialmente per offrire il massimo delle prestazioni tra i cordoli, sono state ricalibrate per affrontare strade aperte al traffico, dossi e superfici meno perfette rispetto a quelle di un circuito.
Anche gli pneumatici sono stati sostituiti. Le coperture slick Michelin utilizzate in pista, progettate per garantire prestazioni estreme ma con una durata limitata, hanno lasciato spazio a pneumatici omologati per la circolazione stradale, più adatti a un utilizzo quotidiano. Si tratta di interventi fondamentali per rendere la Bolide utilizzabile fuori dai circuiti senza comprometterne sicurezza e affidabilità.
Il motore W16 resta protagonista
La buona notizia per gli appassionati riguarda il cuore della vettura. Il celebre motore W16 quadriturbo da 8 litri non ha richiesto modifiche sostanziali per l’omologazione.
Lo stesso propulsore è già impiegato su altri modelli Bugatti destinati alla strada, come la Chiron, e continua a offrire una potenza superiore ai 1.600 CV, abbinata a un peso contenuto in meno di 1.450 kg prima della conversione.
Numeri che rendono la Bolide una delle automobili più estreme mai adattate alla guida su strada.
Un’auto davvero utilizzabile tutti i giorni?
La trasformazione realizzata da Lanzante apre inevitabilmente una domanda: una hypercar di questo livello può essere realmente sfruttata nella guida quotidiana?
Dal punto di vista tecnico la risposta è positiva, grazie agli interventi effettuati su assetto, illuminazione e pneumatici. Resta però una vettura sviluppata con l’obiettivo di offrire prestazioni assolute, caratteristiche che difficilmente possono essere sfruttate nel normale traffico.
La Bugatti Bolide stradale rappresenta quindi più una straordinaria dimostrazione di ingegneria che un’auto destinata all’utilizzo quotidiano. Rimane però un progetto unico nel suo genere, capace di trasformare una delle ultime hypercar equipaggiate con il leggendario motore W16 in un modello legalmente utilizzabile anche fuori dalla pista.