Renault rinnova il GPL, nuovo motore Eco-G 120 per Clio, Captur e Symbioz
Renault presenta il nuovo motore Eco-G 120 per Clio, Captur e Symbioz: più potenza, maggiore autonomia e cambio automatico disponibile sulla Clio GPL
Il GPL continua a rappresentare una delle alternative più interessanti per chi percorre molti chilometri e vuole contenere i costi di utilizzo senza rinunciare alla praticità di un’auto tradizionale. Ne è convinta Renault, che aggiorna la propria offerta introducendo il nuovo motore Eco-G 120, destinato a Clio, Captur e Symbioz.
La nuova unità sostituisce il precedente Eco-G 100 e porta con sé un incremento delle prestazioni, una maggiore autonomia e, nel caso della Clio, anche una novità ancora poco diffusa nel segmento: il cambio automatico a doppia frizione abbinato al GPL.
Più potenza e prestazioni per il nuovo Eco-G 120
Il nuovo propulsore deriva dal 1.2 turbo tre cilindri a iniezione diretta già utilizzato da Renault, opportunamente adattato per funzionare con alimentazione bifuel benzina-GPL. Rispetto alla precedente generazione, i numeri parlano chiaro. La potenza sale da 100 a 120 CV, mentre la coppia massima raggiunge 200 Nm, con un incremento di 30 Nm.
L’aumento della coppia, disponibile già ai bassi regimi, rende la guida più brillante sia nei percorsi urbani sia durante i sorpassi e nei viaggi autostradali. Sulla Renault Clio Eco-G 120, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 9,8 secondi, un netto miglioramento rispetto alla versione GPL precedente e un valore che avvicina questa motorizzazione alle equivalenti varianti benzina.
La Clio GPL introduce il cambio automatico
La principale novità riguarda proprio la Clio, che diventa una delle poche vetture alimentate a GPL disponibili con trasmissione automatica EDC a doppia frizione. Una soluzione pensata per aumentare il comfort nella guida quotidiana e rendere questa alimentazione più interessante anche per chi percorre molti chilometri in città o utilizza l’auto per lavoro.
La trasmissione consente cambiate rapide e senza interruzioni della coppia motrice, mentre le palette al volante permettono di selezionare manualmente il rapporto quando necessario. Per Renault si tratta di un elemento distintivo rispetto a molte concorrenti ancora disponibili esclusivamente con cambio manuale.
Autonomia fino a 1.450 chilometri
Uno dei principali punti di forza della tecnologia bifuel resta l’autonomia. Grazie alla presenza di due serbatoi separati, uno per la benzina e uno dedicato al GPL, il conducente può contare su percorrenze molto elevate senza fermarsi frequentemente per il rifornimento.
La nuova Clio dispone di un serbatoio GPL da 50 litri, con una capacità aumentata del 25% rispetto al passato, affiancato a quello della benzina da 39 litri. L’autonomia complessiva arriva così fino a 1.450 chilometri.
Anche la Renault Symbioz Eco-G 120 beneficia della nuova alimentazione. Il SUV compatto dispone di un serbatoio benzina da 48 litri e di uno GPL da 50 litri, raggiungendo una percorrenza complessiva dichiarata fino a 1.400 chilometri. Quando il GPL termina, il passaggio alla benzina avviene automaticamente, senza alcun intervento da parte del conducente.
GPL ancora protagonista per chi guarda ai costi
Con il nuovo Eco-G 120, Renault conferma di voler continuare a investire sul GPL, una tecnologia che mantiene un ruolo importante soprattutto nei Paesi dell’Europa meridionale e orientale, dove la rete di distribuzione è particolarmente capillare.
Secondo il costruttore, rispetto a un motore benzina equivalente l’alimentazione GPL consente anche una riduzione media delle emissioni di CO₂ di circa il 9%, oltre a un costo del carburante generalmente più contenuto.
L’offerta si rivolge soprattutto agli automobilisti che percorrono molti chilometri ogni anno e cercano un buon compromesso tra costi di gestione, autonomia e prestazioni.
Con il nuovo motore Eco-G 120, Renault punta quindi a rendere il GPL una scelta non più orientata esclusivamente al risparmio, ma capace di offrire anche un livello di guida più brillante e vicino alle moderne motorizzazioni benzina, senza rinunciare ai vantaggi economici della doppia alimentazione.