BMW i3, qualità dell'aria e sostenibilità olistica per il benessere a bordo

La nuova BMW i3 integra sostenibilità olistica e attenzione alla salute: controllo della qualità dell'aria, laboratorio olfattivo, materiali secondari e monitoraggio dell'impronta di carbonio tramite My BMW App

BMW i3, qualità dell'aria e sostenibilità olistica per il benessere a bordo
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 30 mar 2026

Nel panorama dell’automotive elettrico, la BMW i3 si propone come molto più di una semplice vettura a zero emissioni. Il suo recente rilancio rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma, che pone al centro non solo la mobilità sostenibile, ma anche la salute e il benessere degli occupanti. Come sottolinea Nils Hesse, Vice President Product Sustainability del BMW Group, la sostenibilità di prodotto non può più prescindere dall’attenzione verso la qualità degli ambienti interni, in particolare per quanto riguarda la qualità dell’aria respirata da chi si trova a bordo.

La salute al primo posto

Questa visione nasce dalla crescente consapevolezza dei consumatori, oggi sempre più attenti alla protezione della propria salute in ogni ambiente, inclusa l’auto. In risposta a queste esigenze, BMW ha sviluppato un approccio rigoroso e scientifico per selezionare e testare i materiali impiegati nell’abitacolo. Forte di oltre 25 anni di esperienza nel monitoraggio delle emissioni e dei profili olfattivi, il marchio tedesco evita l’uso di fragranze artificiali che rischierebbero di coprire eventuali emissioni nocive, puntando invece su una trasparenza totale.

Al centro di questo processo si trova il sofisticato laboratorio olfattivo aziendale, un ambiente in cui ogni componente e l’intero abitacolo vengono sottoposti a test approfonditi in condizioni che simulano l’utilizzo reale. Qui, la tecnologia di misurazione più avanzata si affianca all’esperienza sensoriale di esperti specializzati, i quali valutano sia il rispetto delle normative che degli elevati standard qualitativi interni di BMW. Un’attenzione particolare viene riservata alle interazioni chimico-fisiche tra i vari materiali presenti in cabina, consapevoli di quanto questi dettagli possano incidere sull’esperienza finale degli occupanti.

Un progetto che abbraccia più fasi del ciclo produttivo

La nuova BMW i3 si inserisce così in un progetto più ampio di decarbonizzazione che abbraccia tutte le fasi del ciclo produttivo e la gestione del fine vita del veicolo. BMW si distingue per l’utilizzo di una quota significativa di materiali secondari e per l’adozione di soluzioni costruttive innovative, soprattutto negli interni, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale complessivo della vettura. Un precedente importante è rappresentato dalla BMW iX3, che ha segnato una riduzione dell’impronta di carbonio del 34% nel ciclo di vita rispetto alla generazione precedente, grazie anche all’impiego di materiali riciclati come plastica marina recuperata e tessuti in PET riciclato per i sedili.

La sostenibilità, però, non si ferma alla produzione: anche la comunicazione con il cliente viene innovata. Attraverso la My BMW App, ogni utente può monitorare in tempo reale l’impronta di CO2 generata dai propri spostamenti. Questa funzione trasforma i dati sulle emissioni in uno strumento di consapevolezza e responsabilizzazione, offrendo al conducente la possibilità di valutare l’impatto ambientale delle proprie scelte di mobilità e di agire di conseguenza.

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