BMW i3, con la nuova Neue Klasse si punta su decarbonizzazione e materiali riciclati

La nuova BMW i3 della Neue Klasse punta a ridurre emissioni lungo l'intero ciclo di vita: produzione con energia rinnovabile, 30% materiali secondari e Vehicle Footprint certificato per maggiore trasparenza

BMW i3, con la nuova Neue Klasse si punta su decarbonizzazione e materiali riciclati
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Giorgio Colari
Pubblicato il 30 mar 2026

L’evoluzione della mobilità sostenibile trova una delle sue espressioni più avanzate nella nuova BMW i3, secondo modello sviluppato sulla piattaforma Neue Klasse. Questo veicolo completamente elettrico non rappresenta solo un passo avanti dal punto di vista tecnologico, ma segna un cambio di paradigma nell’approccio alla decarbonizzazione della filiera automobilistica. Con il 30% di materiali riciclati integrati nella sua costruzione, una riduzione di un terzo delle emissioni nell’intera catena produttiva e l’obiettivo di una produzione alimentata al 100% da fonti rinnovabili entro il 2027, la Casa di Monaco definisce nuovi standard in termini di responsabilità ambientale e trasparenza verso i consumatori.

Ripensare la filiera: innovazione e sostenibilità

Alla base della strategia BMW c’è la volontà di ripensare l’intero ciclo produttivo, adottando un approccio che mira alla circolarità e alla riduzione dell’impatto ambientale sin dalle prime fasi di progettazione. Lo stabilimento Monaco, completamente rinnovato e alimentato esclusivamente da energia rinnovabile, rappresenta il cuore di questa trasformazione. Entro il 2027, tutti i veicoli prodotti nello stabilimento saranno privi di emissioni dirette, segnando una svolta epocale per la produzione industriale del gruppo.

La semplificazione dei componenti è un altro pilastro della strategia: il paraurti della nuova BMW i3 passa da 15 a soli 7 materiali differenti, facilitando così sia la riciclabilità che il disassemblaggio a fine vita. Questa scelta non solo riduce la complessità costruttiva, ma migliora anche l’efficienza delle operazioni di riciclo, rendendo più sostenibile l’intero ciclo di vita del veicolo.

Materiali e design orientati al futuro

Il principio “Design for Circularity” trova applicazione concreta in numerosi dettagli tecnici. Gli snodi delle sospensioni, sia anteriori che posteriori, sono realizzati con alluminio pressofuso contenente fino all’80% di materiale riciclato. I cerchi montati sulla BMW i3 utilizzano il 70% di alluminio secondario, mentre l’alloggiamento del motore elettrico posteriore integra quote rilevanti di materiale proveniente da fonti secondarie, lavorato in parte con energia rinnovabile. Nel complesso, il veicolo raggiunge una percentuale del 30% di materiali secondari rispetto al totale della massa, un risultato che posiziona la Neue Klasse come punto di riferimento nel panorama dell’auto elettrica sostenibile.

Efficienza su strada e trasparenza ambientale

Per massimizzare le prestazioni e ridurre i consumi, la nuova BMW i3 adotta il pacchetto EfficientDynamics, che ottimizza aerodinamica, peso, resistenza al rotolamento e gestione energetica. Questa metodologia, applicata da BMW dal 2007 a tutte le sue tecnologie di propulsione, permette di ottenere risultati concreti sia in termini di autonomia che di efficienza globale.

La trasparenza nei confronti del cliente è garantita dall’introduzione del Product Carbon Footprint certificato TÜV, consultabile anche tramite l’app My BMW. Questo strumento documenta in modo dettagliato la quota di materiali secondari utilizzati e le emissioni prodotte lungo l’intero ciclo di vita del veicolo, offrendo al consumatore informazioni chiare e verificabili sul reale impatto ambientale della propria auto.

Obiettivi internazionali e visione a lungo termine

La strategia della Casa di Monaco si inserisce perfettamente nel quadro degli impegni internazionali per la decarbonizzazione. BMW ha fissato obiettivi ambiziosi e basati su evidenze scientifiche: la riduzione di 40 milioni di tonnellate di CO₂e rispetto ai livelli del 2019 entro il 2030, con il traguardo del Net Zero fissato per il 2050. La modernizzazione degli impianti produttivi, l’aumento dell’utilizzo di materiali riciclati e la trasparenza nella comunicazione dell’impronta carbonica sono elementi chiave di una strategia che coniuga innovazione, qualità e responsabilità ambientale.

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