La stazione di rifornimento col diesel più caro d'Italia è in Toscana

Gasolio oltre 2,7 €/l sulla rete ordinaria: Codacons segnala prezzi record a Prato, Cuneo e Milano. Gestori in difficoltà, decalogo per risparmiare fino al 25%

La stazione di rifornimento col diesel più caro d'Italia è in Toscana
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Giorgio Colari
Pubblicato il 30 mar 2026

Un nuovo allarme si diffonde tra automobilisti e operatori del settore: il gasolio ha raggiunto livelli record, con picchi che superano ogni precedente e mettono a dura prova il bilancio di famiglie e imprese. È quanto emerge dalla più recente mappatura realizzata dal Codacons sui prezzi carburanti comunicati al Mimit al 27 marzo 2026, dati che restituiscono un quadro di crescente preoccupazione in tutta Italia, con alcune province in particolare sotto i riflettori.

Nella provincia di Prato, una stazione di servizio ha registrato il prezzo più alto: ben 2,763 euro al litro per il gasolio, una soglia che supera addirittura quella rilevata sulle autostrade, da sempre considerate le più costose. Subito dietro, la provincia di Cuneo con Priola a 2,749 euro/litro e Milano che segue a ruota con 2,745 euro/litro. Questi dati non solo fotografano una situazione critica, ma alimentano un senso di frustrazione tra gli automobilisti, già messi a dura prova dai rincari degli ultimi mesi.

Non sempre i prezzi sono aggiornati

Tuttavia, il Codacons mette in guardia: le cifre ufficiali potrebbero non rappresentare appieno la realtà. Molti distributori, infatti, tardano ad aggiornare i listini presso il Mimit, rischiando così di sottostimare l’effettiva entità del fenomeno. Questa discrepanza rende ancora più difficile per i consumatori orientarsi e programmare le proprie spese.

L’aumento dei prezzi carburanti ha effetti a catena che si ripercuotono non solo sugli utenti finali, ma anche sui gestori delle stazioni di servizio. In particolare, la Faib Confesercenti di Prato denuncia come gli aumenti siano imposti dalle compagnie petrolifere, lasciando invariati i margini per i gestori e trasferendo interamente il peso dell’aumento su chi fa rifornimento. Una situazione che potrebbe presto sfociare in proteste organizzate, con possibili scioperi o revoche del servizio.

L’impatto sulle famiglie

Le famiglie e le aziende che dipendono dai veicoli diesel si trovano a dover fare i conti con un impatto economico significativo. Per rispondere a questa emergenza, il Codacons ha stilato un decalogo di comportamenti virtuosi che, se adottati, permetterebbero di ridurre i consumi di gasolio fino al 25%. Tra i suggerimenti principali figurano una guida fluida, evitando accelerazioni e frenate brusche, la moderazione della velocità, l’uso di marce alte e il confronto costante dei prezzi tra i diversi distributori. Fondamentale anche il controllo regolare della pressione degli pneumatici, la riduzione dell’uso dell’aria condizionata, l’alleggerimento del veicolo, la chiusura dei finestrini durante la marcia, lo spegnimento del motore durante le soste e, dove possibile, la preferenza per i trasporti pubblici.

Nonostante questi accorgimenti possano offrire un sollievo immediato, è evidente che affrontano solo le conseguenze e non le cause strutturali del problema. Le compagnie petrolifere, interpellate in merito, rimandano la responsabilità alle dinamiche globali, come le fluttuazioni del prezzo del greggio e le incertezze dei mercati internazionali. Dal canto loro, i gestori delle stazioni puntano il dito contro le strategie commerciali delle multinazionali, accusate di fissare i prezzi senza tenere conto delle reali condizioni del mercato locale.

Un aiuto dalla tecnologia

Per chi cerca di risparmiare, la tecnologia può rappresentare un valido alleato. Oggi esistono numerose app e piattaforme digitali che consentono di confrontare i prezzi carburanti in tempo reale. Tuttavia, il Codacons invita alla cautela: spesso si riscontrano discrepanze tra i dati ufficiali comunicati al Mimit e i prezzi effettivamente praticati alle pompe. Per questo motivo, l’associazione suggerisce di segnalare ogni anomalia riscontrata e di utilizzare con attenzione gli strumenti di comparazione disponibili, per ottenere un risparmio reale e immediato.

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