Auto rubate, oltre 285 ogni giorno: Campania prima in Italia

In Italia vengono rubate 285 auto al giorno e quasi 90 tra moto e motorini. Campania, Lazio e Sicilia guidano la classifica nazionale dei furti

Auto rubate, oltre 285 ogni giorno: Campania prima in Italia
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Giulia Darante
Pubblicato il 10 ago 2026

In Italia vengono rubate 285 automobili ogni giorno. A queste si aggiungono quasi 90 tra moto e motorini, portando il totale a oltre 136.000 veicoli sottratti in un anno. Numeri che fotografano un fenomeno ancora molto diffuso e che collocano il nostro Paese ai primi posti anche nel confronto europeo.

L’analisi delle statistiche diffuse dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza evidenzia inoltre fortissime differenze territoriali. Per quanto riguarda le sole automobili, Campania, Lazio e Sicilia sono le tre regioni con il maggior numero di denunce.

Parallelamente aumenta il numero di proprietari che scelgono di aggiungere alla RC auto una copertura contro il furto: la quota ha raggiunto il 24%, contro appena il 14% rilevato nel 2022.

Furti d’auto, Italia quarta in Europa

Il confronto europeo permette di capire meglio le dimensioni del problema. Con 231 furti di veicoli ogni 100.000 abitanti, l’Italia occupa la quarta posizione nella graduatoria considerata. Peggio fanno soltanto Lussemburgo, Svizzera e Svezia.

Il Lussemburgo raggiunge 562 furti ogni 100.000 abitanti, seguito dalla Svizzera con 357 e dalla Svezia con 267. Subito dietro l’Italia troviamo invece la Francia, con 198 episodi ogni 100.000 abitanti, e la Grecia con 174. Decisamente inferiori i valori registrati in altri grandi mercati automobilistici europei. La Germania si ferma a 70 furti ogni 100.000 abitanti, mentre la Spagna scende a 49. Ancora più contenuto il dato della Polonia, con appena 19.

La situazione italiana appare quindi particolarmente critica, anche se la distribuzione del fenomeno all’interno del Paese è tutt’altro che uniforme.

Campania prima per auto rubate: oltre 26.000 furti

Guardando esclusivamente ai furti di automobili in Italia e considerando questa volta i valori assoluti, la Campania occupa nettamente il primo posto. Nell’anno preso in considerazione sono state denunciate 26.445 auto rubate. Segue il Lazio con 18.071 episodi, mentre la Sicilia occupa il terzo gradino con 15.555.

All’estremo opposto della classifica troviamo numeri completamente diversi. In Friuli-Venezia Giulia i furti denunciati sono stati 239, in Trentino-Alto Adige 170 e in Valle d’Aosta appena 20. Nel complesso è il Sud Italia a concentrare il 45% dei furti totali. Le regioni del Centro rappresentano il 20%, mentre le Isole arrivano al 16%.

La graduatoria cambia se si prendono in considerazione le due ruote. Per i motocicli il Lazio è primo con 5.985 furti, davanti alla Campania con 5.167 e alla Lombardia con 4.178. Tra i ciclomotori, invece, la Sicilia registra il numero più elevato con 1.328 episodi. Seguono Campania, con 1.036, e Lombardia, con 968.

Quasi un automobilista su quattro sceglie la polizza furto

La diffusione dei furti sembra avere modificato anche le scelte assicurative degli italiani. La quota di automobilisti che protegge il proprio veicolo con una polizza contro il furto è arrivata al 24%, praticamente una persona su quattro. Il confronto con il 2022 è significativo: allora la percentuale si fermava al 14%.

La garanzia contro il furto è una copertura accessoria e deve quindi essere aggiunta alla normale RC auto obbligatoria. Può tutelare il proprietario non soltanto nel caso in cui venga sottratta l’intera vettura, ma anche in presenza di furto parziale e, secondo le condizioni previste dalla copertura, per alcuni danni causati durante lo scasso.

Il costo cambia in funzione di diversi elementi, tra cui valore dell’automobile e città di residenza. Il valore medio indicato dall’analisi è poco superiore a 108 euro.

Come ridurre il rischio di furto dell’auto

Con le partenze estive e le automobili lasciate per ore nei parcheggi di spiagge, stazioni, aeroporti e località turistiche, alcune semplici precauzioni possono ridurre le opportunità a disposizione dei ladri. La prima riguarda proprio il parcheggio. Meglio evitare, quando possibile, zone isolate, scarsamente illuminate o nascoste dalla vegetazione, preferendo aree frequentate e illuminate, possibilmente dotate di videosorveglianza.

Anche l’interno dell’auto dovrebbe rimanere completamente libero da oggetti visibili. Non si tratta soltanto di smartphone, portafogli o computer. Persino borse vuote, monetine, sacchetti e cavi possono attirare l’attenzione di qualcuno.

Il rischio, infatti, non riguarda solamente il furto dell’intera automobile. I furti sulle auto in sosta raggiungono, secondo i dati riportati, quota 12 ogni ora, superando i 100.000 episodi annuali. Meglio inoltre non lasciare i finestrini socchiusi quando si parcheggia sotto il sole. Oltre a non risolvere realmente il problema delle alte temperature nell’abitacolo, si potrebbe facilitare un tentativo di intrusione.

Telecomandi clonati e antifurti meccanici

Un’altra questione riguarda i sistemi elettronici utilizzati per aprire e chiudere le automobili. Tra le tecniche impiegate nei furti viene segnalata la clonazione del telecomando, attraverso dispositivi capaci di intercettarne le comunicazioni e sfruttarle per tentare di accedere successivamente al veicolo.

Quando possibile, viene quindi suggerito di utilizzare la chiave fisica per la chiusura. Una protezione aggiuntiva può arrivare dai tradizionali sistemi meccanici. Un bloccasterzo o un blocca-pedali non rende un’auto impossibile da rubare, ma introduce un ulteriore ostacolo e, soprattutto, non dipende dai sistemi elettronici della vettura.

Durante le vacanze vale poi una precauzione apparentemente banale: mai lasciare le chiavi incustodite, ad esempio sotto l’ombrellone mentre si entra in acqua. I numeri spiegano perché l’attenzione rimanga alta. Con 285 auto rubate ogni giorno e forti concentrazioni in alcune aree del Paese, parcheggiare con attenzione, non lasciare oggetti visibili, proteggere le chiavi e valutare sistemi antifurto aggiuntivi sono piccoli accorgimenti che possono contribuire a ridurre il rischio.

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