Ferrari Monza SP2: Zlatan Ibrahimović se la regala per i 38 anni

Il calciatore Zlatan Ibrahimović si è concesso un dono speciale per il suo compleanno, arricchendo la collezione di hypercar personali con una Ferrari Monza SP2.

Una Ferrari Monza SP2 va ad arricchire il garage di Zlatan Ibrahimović. Lo ha comunicato lo stesso giocatore, a pochi giorni dal suo 38° compleanno, usando il canale Instagram personale. La notizia non sorprende più di tanto, perché il noto calciatore svedese del Los Angeles Galaxy, considerato uno dei più bravi interpreti del suo sport, si è sempre circondato di supercar e hypercar.

Fra i gioielli che si è concesso ci sono anche la Ferrari Enzo e la Ferrari LaFerrari. Ora è il turno della recente Ferrari Monza SP2, anch'essa una tiratura limitata destinata a prendere forma in 499 esemplari, ciascuno dei quali venduto a 1,5 milioni di euro. La cifra è fuori dagli standard della gente comune, ma per lui risultata perfettamente accessibile, tenendo conto dei suoi redditi e del suo patrimonio. 

Immaginiamo la soddisfazione che un gioiello come la Ferrari Monza SP2 potrà dare a Zlatan Ibrahimović. Stiamo parlando di un autentico capolavoro, che si ispira alle leggendarie Ferrari Sport. L'auto offre un'interpretazione in chiave moderna del concetto di barchetta, che prese le mosse con la 166 MM del 1948. In essa si coglie una discendenza ideale dalle 750 Monza e 860 Monza.

La spinta di questa supercar è affidata a un motore V12 con 810 cavalli di potenza, che suona come un violino, regalando emozioni da sogno anche all'udito. Straordinarie le prestazioni, solo parzialmente annunciate dai numeri: il passaggio da 0 a 100 km/h viene coperto in 2.9 secondi, mentre i 200 km/h con partenza da fermo sono raggiunti in appena 7.9 secondi.

Molto scultoreo il design della Ferrari Monza SP2, il cui stile è stato premiato nel corso del Festival Automobile International di Parigi 2019, dove la splendida barchetta moderna di Maranello ha guadagnato il riconoscimento di supercar più bella dell'anno 2018. Il merito è della raffinata elaborazione grafica, che ha partorito forme e volumi di grandissimo fascino.

Fonte | Corriere dello Sport

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