Guida autonoma: alleanza tra Honda e General Motors

La casa giapponese mette 2,75 miliardi a disposizione di Cruise, società del Gruppo General Motors che progetta sistemi di guida autonoma per le auto del futuro.


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A Detroit General Motors e la sua controllata Cruise aprono le porte a Honda, e a 2,75 miliardi di dollari provenienti dal Giappone, per sviluppare insieme nuove tecnologie di guida autonoma per le auto che si guidano da sole.

Dal punto di vista finanziario Honda si impegna a versare a Cruise 2 miliardi complessivi in 12 anni e a metterne altri 750 milioni sotto forma di equity investment. Per un totale, appunto, di 2,75 miliardi.

Dal punto di vista pratico, invece, Honda unirà le forze con GM e Cruise per sviluppare i veicoli autonomi in vista di varie applicazioni e alti volumi di vendita. In più Cruise, Honda e General Motors esploreranno nuove opportunità commerciali a livello globale per lo sviluppo della rete di Cruise.

A fine maggio il gigante giapponese delle telecomunicazioni SoftBank Group Corporation aveva investito 2,25 miliardi in Cruise. Oggi, quindi, il valore di mercato di Cruise sale a 14,6 miliardi di dollari. Poco meno di un decimo del valore stimato di Waymo.


"Questo è il logico passo avanti nella relazione tra General Motors e Honda, dato il nostro lavoro congiunto sulle auto elettriche e la stretta integrazione con Cruise - spiega la CEO di GM Mary Barra - Insieme possiamo fornire a Cruise la miglior esperienza al mondo in fatto di design, ingegneria e produzione e un orizzonte globale per farla diventare la società leader nella tecnologia dei veicoli autonomi e mentre si muove per sviluppare su grande scala le auto che guidano da sole".

Gli fa eco Seiji Kuraishi, vice presidente esecutivo di Honda: "Honda sceglie di collaborare con Cruise e General Motors in base alla loro leadership nella tecnologia delle macchine a guida autonoma e della nostra visione congiunta di un mondo a zero emissioni e a zero incidenti. Completeremo i loro sforzi con la nostra esperienza nella gestione efficiente dello spazio e nel design, per sviluppare il veicolo autonomo condiviso più attraente".


Sui veicoli condivisi a guida autonoma Kyle Vogt, CEO di Cruise, aggiunge: "Con l'appoggio di General Motors, SoftBank e adesso anche Honda Cruise ha le risorse necessarie a compiere la missione di schierare veicoli autonomi sicuri in tutto il globo. La partnership con Honda prepara la strada per gli alti volumi, portando un veicolo autonomo, efficiente e bello nel nostro network di veicoli autonomi condivisi".

L'attuale tecnologia di Cruise prevede l'utilizzo di sensori radar, Lidar, 10 telecamere da 10 fotogrammi al secondo e una connessione 4G LTE, oltre all'elettronica per l'elaborazione dei dati acquisiti e dell'intelligenza artificiale.

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